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“INCONTRI E TESTIMONIANZE DALL’INVISIBILE”

Le testimonianze di “Viaggio” che seguiranno si riferiscono ad “incontri” e “testimonianze”avvenuti, tramite il Cerchio Esseno, con Entità che si sono manifestate attraverso il canale medianico dell’incorporazione e del tabellone, nell’arco di quindici anni, dal 2000 alla 20015. Le sedute del Cerchio Esseno si tengono una volta al mese secondo date che le Guide stesse stabiliscono in occasione dell’ultimo incontro annuale del mese di giugno. Le esperienze medianiche tramite il tabellone hanno anch’esse cadenza mensile e si alternano con le sedute medianiche vere e proprie. Per un eventuale approfondimento circa la storia del Cerchio Esseno e delle Guide che, tramite il suo medium, continuano a manifestarsi ormai da quasi quattro decenni, si rimanda alle precedenti pubblicazioni del Cerchio: “Manifestazioni e Messaggi dall’Aldilà”-edizioni mediterranee 1990- e “Nuove Manifestazioni Medianiche” – edizioni mediterranee  1995-.  I canali privilegiati attraverso i quali si esprime la medianità del nostro “strumento prezioso”, come spesso viene chiamato dalle Entità, sono, come detto all’inizio, l’incorporazione e il tabellone. Le pubblicazioni più sopra menzionate, fanno riferimento esclusivo alla facoltà medianica più rara, quella dell’incorporazione, ed ai numerosi apporti che, nel corso di queste esperienze, le Guide hanno donato a taluni dei presenti. Il canale medianico del tabellone ha rappresentato per molte Entità che non avrebbero avuto la possibilità di manifestarsi attraverso l’incorporazione, il mezzo ideale per aprire la porta invisibile che li divide dalla nostra dimensione.  Lo Spirito disincarnato che sovraintende questi momenti si chiama Isabella ed  è lei che introduce l’incontro  rivestendo, con l’aiuto di altre Entità, la funzione di “guardiana” affinché le energie psichiche messe a disposizione non vengano assorbite da Entità negative ( qui il termine “negativo” viene usato nel senso di “poco evolute”). Normalmente è  lei che apre il movimento del “bicchierino” sulla lastra di vetro sotto la quale è fissato il tabellone, con un :“Sono Isabella”ed  è ancora  lei che “filtra “, su indicazione di Entità  spiritualmente più evolute, le entità che desiderano  avere un contatto con la nostra dimensione. C’è da dire che con il Tabellone non esistono automatismi che diano la certezza che la comunicazione possa avvenire perché a volte, pur con tutte le migliori intenzioni all’accoglienza e all’ascolto, non si è riusciti a far si che il “bicchierino” si muovesse di un solo millimetro. In questi casi dopo aver effettuato almeno tre tentativi, si rimanda ad altra occasione.  Altre volte l’intervento di Isabella è pressoché subitaneo, al termine della preghiera, che sempre viene recitata prima di iniziare.  Le nostre Guide nel corso degli anni hanno più volte ripetuto che ogni forma di contatto tra noi e loro rientra in un disegno mirabile e grandioso (“Il Piano Generale delle cose”) del quale noi incarnati possiamo cogliere solo alcune “sfumature” ed anche le testimonianze che seguono fanno parte di questo grande arazzo senza tempo e senza spazio che è la vita del quale noi incarnati vediamo solo la trama nascosta dei fili che lo costruiscono. A detta di alcune Entità, sono moltissimi gli Spiriti disincarnati che  dall’altra dimensione  vorrebbero “approfittare” di questo mezzo per lasciare un  messaggio, o condividere una testimonianza del loro passaggio terreno  (“qui siamo in tanti che sgomitiamo per poter parlare con voi”) e più volte le nostre Guide ci hanno detto che uno dei motivi più importanti che giustificano la loro presenza tra di noi,  è quello di poter offrire a tante Entità, che ne hanno ancora bisogno per fini evolutivi la possibilità di vivere una esperienza di contatto con la nostra dimensione, e costituisce uno sprone a liberarsi definitivamente da “legami e pesi” che impediscono loro di proseguire nel cammino dell’ evoluzione spirituale. Raramente una Entità si è manifestata per più di una volta ed anche in questo caso si è trattato di eccezioni nate dal desiderio di completare un discorso iniziato oppure  di Entità che, avendo rivestito nel loro ultimo passaggio terreno l’esperienza umana di essere figli, continuano saltuariamente a stare vicini ai loro genitori utilizzando questo mezzo. Spesso le testimonianze  si sono limitate ad un solo intervento e non sempre le Entità  hanno declinato i loro nomi. Sovente è capitato che ci mettessero al corrente di quella che era stata la funzione da essi ricoperta nella loro ultima incarnazione come nel caso del Cardinale trapassato “quattro lustri fa,”come da lui stesso comunicato, o come di quel Pastore della Chiesa Anglicana che, a suo dire, “odorava ancora di decomposizione corporale”, oppure nel caso del fisico francese  J. E. Charon.  Altri invece hanno voluto essere ricordati semplicemente con uno pseudonimo come “Magister”, o “Pensiero Errante”. Il “tabellone” che noi utilizziamo è stato  modificato rispetto ad altre tavole alfa numeriche in uso e la modifica consiste nella non sequenzialità delle lettere che risultano quindi tutte mescolate senza alcun nesso logico. La parte numerica è rimasta inalterata . C’è da dire inoltre che il cosiddetto “bicchierino” non è né un piattino né un piccolo bicchiere ma   un semplice tappo in plastica bianco con una superficie di scorrimento molto liscia per limitare al massimo l’attrito.  A conferma della buona fede di chi partecipa a queste esperienze, si fa notare che il medium del Cerchio ha l’abitudine di intervenire  nel corso del dialogo, commentando le risposte delle Entità o facendo domande lui stesso, mentre l’Entità sta ancora cercando le lettere giuste per continuare una sua comunicazione, ma resta comunque vero, riguardo alla fenomenologia medianica, l’assioma che nessuna prova è sufficiente per chi non vuol credere a prescindere, e che ogni prova è superflua per chi crede sia comunque tutto vero a prescindere. Spesso le nostre Guide sono tornate su questo punto raccomandando il giusto equilibrio  (“Cum grano salis “) nel valutare fenomeni che attengono alla sfera del paranormale, senza farne mai una dottrina o  materia di fede  per cui si fa peccato anche ad avere dei semplici dubbi. Tutti noi sappiamo quanto sia scivoloso il sentiero del  paranormale ed esempi  nella storia di queste esperienze di confine ci  confermano che , quando per la realizzazione di un fenomeno è coinvolta la realtà psichica di una o più persone,  spesso si possono verificare  effetti psichici collaterali non voluti che vanno ad  inficiare i risultati dell’ esperienza stessa.  E questo senza toccare poi un altro aspetto, ugualmente importante, e cioè quello riguardante la buona o la cattiva fede di chi opera medianicamente. In quest’ultimo caso il discrimine è senz’altro rappresentato  dall’uso di queste facoltà per un tornaconto economico  o per alimentare, più o meno inconsciamente, un Ego ipertrofico che in queste esperienze trova gratificazione, adulazione e immeritato rispetto da parte di coloro  che sperano di vivere esperienze di contatto con i loro cari trapassati.  Va detto che esiste la possibilità che tramite questi “medium disonesti”, si possano ugualmente verificare eventi paranormali  ma si tratterà comunque di eventi gestiti da entità di bassa evoluzione spirituale, spesso bugiarde, se non addirittura negative e quindi “pericolose”: entità poco evolute  che usano le energie psichiche messe a disposizione, per loro scopi egoistici e per ingannare. Questa è bassa medianità che non insegna nulla e dalla quale bisogna stare alla larga. Il Cerchio Esseno è costituito dalle Entità disincarnate che abitualmente si manifestano, ormai da più di trenta anni  e  dalle Entità incarnate  presenti  agli incontri tra cui il medium vero e proprio che mette a disposizione il suo veicolo fisico. Del Cerchio non fanno parte gli ospiti che, su loro richiesta, chiedono di partecipare a queste esperienze, e le stesse Entità che si manifestano saltuariamente attraverso lo strumento del tabellone più sopra descritto. A tutte le Entità che ci seguono in questo Cammino di ricerca spirituale e ci stimolano fraternamente con il loro disinteressato Amore, è dedicato questo lavoro  con l’intento  di lasciare, in coloro che  incontreranno  queste parole, una traccia del loro passaggio terreno, un piccolo segno che possa  suscitare una riflessione, una preghiera, un pensiero d’amore sincero . . .ma adesso è ora di tacere e  lasciare la parola a  questi nostri fratelli.

A cura del Cerchio Esseno.