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Sedute

Nessuna richiesta di aiuto resta inascoltata o senza effetto, ricordatelo!

Seduta del 9 Dicembre 2000

Domanda:

“… Parlaci del Karma, è possibile cambiarlo?”

  1. ALEXANDER :

E’ un concetto molto vasto quello del Karma, spero di essere esaustivo con poche parole, con pochi concetti espressi.   Dunque il Karma chiaramente si esprime con una causa e con un effetto, mossa una causa è chiaro che l’effetto deve esserci per forza.   La causa è stata mossa da una Entità incarnata ovviamente, non è mai voluta da qualcun altro.   Ecco allora, il Karma può essere modificato, può essere alleggerito nella sua conseguenza come effetto, capite ?   Ma il Karma è comunque un “debito” che si deve pagare, non può essere assolutamente eliminato.   Se voi avete un debito con un vostro simile, potete scegliere delle forme di pagamento, vero ?   Ma il debito deve essere pagato.   Voglio aggiungere questo … il Karma si può evitare ?   La mia risposta è: certo,  il Karma si può evitare!    Se voi siete consapevoli abbastanza da capire che ogni vostra azione, specie se negativa, può innescare, muovere, promuovere un Karma, allora si può evitare a monte, prima che quella vostra azione possa produrre quella fase karmica, capite figli?   Questo si che è in voi poterlo evitare!   Ma se durante la vostra esistenza da disincarnati liberi dalla materia, nonostante i buoni proponimenti, i buoni sentimenti, non fate in modo poi che a quelle buone proposizioni, a quei buoni sentimenti, seguano azioni morali rette e positive nella vostra esistenza da incarnati, allora è chiaro che voi stessi siete la causa del Karma che si inizia e che poi si deve concludere.   Credo che sul Karma, per il momento possa bastare.

Seduta del 13 Gennaio 2001

Domanda:

“… Parlaci ancora della Materia

  1. AMEDEO :

La Materia innanzitutto, è la concretizzazione dell’Energia e l’Energia fa parte dell’Unità Spirituale.   Quando una Entità decide di incarnarsi per continuare il suo percorso evolutivo, sia su questo pianeta sia su  altri pianeti, chiaramente usa come veicolo la Materia e questa Materia acquisisce poi una forma che voi conoscete come “ CORPO “ e nel vostro caso, il Corpo Umano.   La Materia, “ab origine”, si può definire come “Res Nullis” poi diviene “Res Extensa” ed in ultimo, quando lo Spirito la usa come veicolo, essa diviene “Res Cogitans”, quindi non è il corpo che subisce le varie incarnazioni dalle Entità ma è la Materia come substrato universale e come concretizzazione di Energia, che viene utilizzata come “Res Cogitans”.   La Materia si può anche definire come espressione ultima …(questa parte della registrazione è risultata disturbata per cui non si può procedere alla sua trascrizione) … ci sono ancora le sub particelle, vero?    Quindi vedete come la Materia può essere all’infinito considerata?   E, di particella in particella, si arriva all’Energia Primigenia.   Ecco cos’è che subisce i cicli reincarnativi delle Entità: le Entità in primis e la Materia come ve l’ho descritta, come conseguenza ed effetto. 

 

Seduta del 17 Febbraio 2001

Domanda:

Dalla vostra dimensione è possibile vedere cose, avvenimenti che ancora devono accadere?

E: ALEXANDER:

Approfitto di questa domanda per darvi alcune indicazioni, se riesco ad esprimermi nel modo giusto.   Il Futuro noi lo vediamo chiaramente perché non è un Futuro su un piano temporale, è un “CONTINUO” in cui non c’è né Passato, né Presente, né Futuro.   Quindi noi possiamo vedere tutte le situazioni, anche quelle che dovrebbero essere per voi il Futuro.   Ma noi vediamo diverse possibilità, questo dovrebbe essere chiaro per voi, e queste possibilità si realizzano con il vostro Libero Arbitrio.   Se voi, ad un certo punto della vostra esistenza, decidete di agire in un certo modo anziché in un altro, chiaramente si concretizzerà quel futuro che è una conseguenza, un effetto della causa che voi muovete.   Quindi il Futuro non è unico per voi creature incarnate, e per noi quando lo saremo, naturalmente, ma è un Futuro che può prevedere inevitabilmente delle “Varianti”. 

Coraggio figli, coraggio !...

  1. AMEDEO:

Coraggio figli, coraggio!… Quante istanze, quanti desideri, quanti timori in voi figli!   Ma questa è l’esperienza nella materia, fatta di tanti dolori e di effimere gioie, fatta di tante speranze e moltissime delusioni perché così nella materia lo Spirito può evolvere.   Perciò sappiate apprezzare e godere delle piccole positività, delle piccole gioie e sappiate altresì affrontare i tanti dolori i tanti dispiaceri che la vita vi pone perché, ricordate, ogni piccolo passo fatto nel dolore e nella speranza disillusa è un piccolo passo per l’evoluzione.   Fratelli vi benedico e vi abbraccio tutti.

 

Seduta del 19 Luglio 2003

…Per una frazione di tempo una Entità sconosciuta, indebitamente incorpora il medium e lascia questo drammatico messaggio…

Ah! mea culpa! Mea culpa, mea grandissima culpa … il dolore, il dolore!  Pregate per me peccatore in Terra  …

  1. ALEXANDER :

Vi chiediamo scusa, è una povera Entità sfuggita al nostro controllo, ma siate sereni non aveva intenzioni cattive, sta soffrendo molto.   E’ una Entità di  quelle che frequentano da tempo i nostri incontri e ora comincia a capire il suo errore, tutto sommato, è stato un bene che abbia potuto momentaneamente risentire la sensazione di un corpo anche se ciò ha comportato per lui vivere un momento drammatico.  E’ una creatura che ha molto peccato, secondo quelle che erano le sue convinzioni terrene, ma le vicende della vita anche le più immorali, possono servire incredibilmente come elemento di prova per altre Entità.   Questa povera Entità pensa veramente di avere meritato l’inferno con la sua condotta ed è ancora convinta di vivere come all’interno di un tremendo incubo, noi non riusciamo ancora ad aiutarla in maniera concreta per farle capire che non esiste l’inferno, che è soltanto una condizione psicologica che lei condivide con altre Entità al suo stesso livello di evoluzione spirituale.  Sono loro stesse a creare il “loro” inferno come espressione del potere della mente che sopravvive alla morte della Materia.   Si può definire questo potere “Effetto Ideoplastico”della mente che è molto più reale, credetemi, di quanto potrebbe essere reale una cosa nella Materia sulla Terra.  E’ veramente drammatico.

Seduta del 29 Novembre 2003

… Noi siamo dei fratelli disincarnati …

  1. ALEXANDER:

Noi siamo dei fratelli disincarnati che prendono in prestito un corpo materiale per poter comunicare più agevolmente con tutti voi, e quando ci è possibile aiutarvi  con i consigli o con interventi diretti, lo facciamo con tutto l’amore che quando si è incarnati non si concepisce.   L’AMORE, che termine stupendo!   Quando si è in Terra, nella materia, si intende spesso per Amore una forma di esaltazione, una gratificazione del proprio “io” in quanto per Amore si intende l’affetto per gli altri.  Ma questo affetto è sempre condizionato o a legami di parentela o ad attrazioni fisiche, oppure per Amore si intende quel sentimento che unisce la madre al figlio … ebbene anche l’amore materno è una forma di egoismo … questo lo comprendete?  O vi è sconosciuto ciò che dico?   Anzi questa espressione  di “amore” in natura è la forma più egoistica, ma se non ci fosse questo stimolo così potente, questa mirabilia della lungimiranza della natura, sarebbe pesante fare i genitori, le mamme … vero?  Mentre con questo spontaneo e istintivo desiderio di amare ecco qua una madre può avere il giusto rapporto con la sua creatura.    Ma questo nel mondo animale !   Voi, pur appartenendo al mondo animale, siete Entità che hanno salito un gradino nella scala evolutiva e siete in grado di trascendere  la natura animale che riguarda il vostro corpo.   Spesso è difficile farlo, spesso riprendono il sopravvento gli istinti e le pulsioni e allora è difficile per lo Spirito, incarnato nella matrice umana, superare certe prove.   Quindi quando noi desideriamo aiutarvi, lo facciamo in nome del giusto Amore che poi è quello che impregna tutto l’Universo ed è quello che in definitiva scaturisce dalla Divinità.  Noi non chiediamo controparte se non quella di far sì che voi possiate trarre un beneficio e far tesoro di queste esperienze che non devono diminuire il vostro sentimento religioso.   Non c’è inconciliabilità tra queste esperienze e il sentimento religioso anzi vi dirò che proprio in nome di quell’ Amore Universale voi aiutate noi a  liberarci da scorie terrene, come è accaduto per me, per Antonello, per Amedeo e ancora di più per Isabella, e noi aiutiamo voi a farvi capire, almeno con ragionevole accettazione, che la Verità è molto più vasta e che c’è una Realtà che va oltre la realtà quotidiana della materia.

“ Le prove della vita …”

  1. ALEXANDER:

Questo è l’aiuto che possiamo darvi, è ciò che possiamo fare per aiutarvi ad andare avanti affrontando con coraggio quelle prove che l’esistenza nel quotidiano vi pone davanti.   La vostra vita terrena è inevitabilmente costellata di dolori, di sofferenza, di eventi a volte tragici, ma ricordate sono prove come vi fu detto da altra Guida meglio di me, sono un viatico per l’evoluzione dello Spirito.   Quindi il dolore, le sofferenze, la tragicità di certi eventi non sono una ingiustizia, credetemi, non è che c’è un Ente Supremo che (ingannerebbe voi e  noi se così fosse ) che sia presente in prima persona nelle vicende delle creature.   L’Ente Supremo trascende tutto questo: E’ lo Spirito Universale, è la grandiosità del Tutto e quindi non può essere ridotto a forma individualizzata!   Spesso è solo una vostra esigenza mentale quella di rivolgervi a Dio e credere che Dio possa ascoltarvi in prima persona.   VOI STESSI SIETE LA SUA MANIFESTAZIONE! VOI E NOI COME SPIRITI, SIAMO LA MANIFESTAZIONE DELLA DIVINITA’!   Quale cosa più grandiosa.   E non credo che si possa togliere qualcosa alla Divinità cercando di farvi capire che non c’è un Dio che punisce o che premia.   Io spero che abbiate fatta vostra la consapevolezza, anche grazie a queste esperienze, che il giudizio è demandato a noi stessi e non c’è pena … soprattutto quella eterna, c’è, invece, la decisione, la scelta consapevole di tornare nella materia per poter “pagare dei debiti” o per superare certe prove necessarie  allo Spirito per procedere nella sua  Evoluzione sia cognitiva sia intellettiva sia morale.   Lo Spirito, libero dalla Materia, ha una visione completa di tutto ciò che ha fatto anche nelle esistenze precedenti, tira in un certo senso le proprie somme e se non riesce a capire dove ha mancato in maniera particolare e che deve recuperare, “pagare”, per procedere più speditamente nell’Evoluzione, allora c’è l’aiuto delle Guide, delle Entità di Luce. Tutti voi, cari fratelli, io e quelli che sono qui disincarnati, sanno questo e quindi BISOGNA PROCEDERE!   Ecco una delle finalità delle incarnazioni nella Materia.   Senza queste parentesi nella Materia che possono essere vissute non solo nel vostro piccolo mondo ma nell’Universo infinito, non ci sarebbe Evoluzione Spirituale perché solo così lo Spirito può arrivare alla profonda e piena consapevolezza.  Poi, alla fine di tutto questo cammino di questo processo che può durare, secondo termini temporali, quasi all’infinito, si ritorna alla vera origine: IL TUTTO, DIO!   Perdonatemi se ho detto cose che possono un po’ sconvolgervi, ma è questa almeno una parte della Verità.   Io che ho adesso la sensazione precisa di cosa è la Luce, la Divinità (riesco a percepirla solo come sensazione), so che i nostri ritorni nella Materia sono estremamente utili e necessari e quindi questo deve essere per voi lo stimolo, quando, da liberi Spiriti, cioè liberi dalla Materia, capite (ecco qui l’urgenza, la fretta di incarnarsi) l’importanza di procedere velocemente nell’Evoluzione.  Poi se verranno superate con pienezza le prove che queste incarnazioni pongono, è chiaro che si avrà sempre meno bisogno di incarnazioni nella Materia più greve.    Dovete sapere infatti che ci sono altre forme di mondi e di esistenza nella Materia, una Materia anch’essa in evoluzione verso forme sempre più sublimate.   Oggi voi avete il corpo che vi crea tanti problemi come li ha creati anche a noi e come li creerà ancora quando torneremo in un corpo fisico, nella Materia in questa Terra, ma altrove nell’Universo ci sono mondi in cui la Materia è talmente lieve che non si ha più bisogno, per esempio, di nutrirsi, di cibo e quindi tutto l’essere è proiettato alla crescita spirituale.   Ma si è pur sempre nella materia e così fino a forme sempre più “sottili”, sublimate fino a quel livello in cui la Materia diviene quasi inconsistente.   Questo è un processo che si può soltanto immaginare, so di non poter sperare che voi possiate comprenderlo appieno ma vi ringrazio lo stesso per avermi posto la domanda.

Seduta del 10 Gennaio 2004 

“… Sull’Energia Eterocronica …”

  1. ALEXANDER:

Questa sera dobbiamo mantenere una promessa, dobbiamo portare le foglie (n.b. si tratta dell’apporto di foglie di alloro dalle proprietà terapeutiche come verrà spiegato nel prosieguo dell’intervento di Alexander).   Dorotea, Melita e Alessandra stanno “lavorando” con altre Guide, naturalmente, per produrre il fenomeno.   Per i nuovi dirò brevi parole riguardo a questo fenomeno.   Noi le “carichiamo” di una energia che voi noi non conoscete, che i vostri scienziati non conoscono e che noi abbiamo denominato, creando un neologismo, “ETEROCRONICA”.   Per gli appassionati della Semantica, della Filologia è importante sapere che questo termine è un termine composto. In definitiva, detto con altre parole, significa semplicemente diversa dal tempo in cui vivete, in cui voi soffrite, in cui  agite.   Questa sera non possiamo fare grandi cose perché l’Energia richiesta è molta, non tanto per “caricare” le foglie ma per produrre il fenomeno di apporto.

Domanda:

 “Come conciliare la Verità della Fede con la Verità del Pensiero Razionale?”

  1. AMEDEO:

Innanzi tutto mi preme precisare che quando voi parlate di Fede vi riferite alla Fede in una Religione che in un certo senso è codificata da voi stessi.   Ricordate figli la differenza sostanziale ed essenziale è quella tra ciò che voi intendete con la parola Religione e quello che invece rappresenta il termine Religiosità.   La Religione è la forma, gli schemi, i riti che si esteriorizzano e che voi cercate di seguire o che vi hanno inculcato nella vostra attuale esistenza, mentre il sentimento vero della Religiosità è quello che alberga nel vostro intimo e non ha bisogno di codificazioni.   Non c’è inconciliabilità tra il pensiero razionale e questo sentimento in quanto il sentimento intimo della Religiosità trascende l’aspetto materiale umano.   Quindi non ponetevi il problema di inconciliabilità tra Fede e Ragione, ma fate si che il vostro raziocinio, se vuole, spazi oltre l’aspetto delle forme religiose attuali.

 “Sul Destino, La Predestinazione e il Libero Arbitrio ...”

  1. ALEXANDER:

Siate consapevoli che ogni creatura incarnata ha un Destino, ma siate altrettanto consapevoli che la Predestinazione non è inevitabile.  Avete già sentito parlare del Principio di Libero Arbitrio e della Predestinazione, e apparentemente le due cose appaiono inconciliabili, vero? Del resto come si può accettare un concetto antitetico in cui si esprime il fatto che c’è una Predestinazione, e quindi un Destino già scritto, inevitabile, e un Libero Arbitrio per cui si presuppone che ci sia libertà di scelta?   La risposta a questa domanda è un po’ come l’uovo di Colombo, dovete per prima cosa fare “tabula rasa” dei concetti, degli schemi mentali che finora vi hanno guidato nel pensiero di questo concetto, va bene?   Dovete pensare che il Libero Arbitrio, o almeno la gran parte di questo, per le Entità si manifesta prima di incarnarsi.   E’ ovvio questo assunto se accettate che c’è la possibilità per lo Spirito di vivere una esistenza nella Materia e di vivere, come Realtà Assoluta quella come Spirito.  Allora non è illogico pensare che lo Spirito decida per un auto giudizio, per una autocritica di scegliere le proprie prove quando poi deciderà di incarnarsi nelle varie esistenze.   Una sola singola esistenza non sarebbe possibile per l’Evoluzione, sarebbe anzi un insulto per la Divinità che è Amore e Giustizia Infinita.   Come vi è stato detto in altre occasioni, non c’è assolutamente qualcuno che ci giudica e ci punisce o ci premia se siamo stati bravi; noi e voi siamo la manifestazione della Divinità, quindi c’è sempre un auto giudizio, una autocritica e una decisione in gran parte voluta dall’Entità stessa.   Quando poi l’Entità non è in grado di decidere per il suo miglior procedere nell’Evoluzione, allora altre Entità più evolute possono consigliarla, ma le decisioni in ultima analisi, vengono prese esclusivamente dalla Entità che decide di incarnarsi.   Sceglierà, appunto, una Società, un Posto, un Ambiente, una Famiglia in cui le prove che avrà deciso di sopportare e sperare di superare, si manifesteranno si concretizzeranno.   Quindi il Libero Arbitrio si esplica nella prima fase, quella cioè che precede l’incarnazione, in cui vengono scelte le prove ed in questo senso tutto sarà predestinato e pre – deciso.  Una volta incarnati tutto concorrerà a far si che quella prova, se di prova importante si tratta, si verifichi.   A volte c’è un accordo con altre Entità, per cui il fallimento di una delle parti implica il cambiamento della vita dell’altra  Entità, quindi il manifestarsi di una “Variante” che può innescare un percorso diverso, un destino diverso da quello che sarebbe stato se … eccetera eccetera.  E quindi il grande condizionale …!

“… La finalità ultima dell’Essere …”

  1. AMEDEO:

Quello che è più importante nell’esistenza umana è avere chiara nella propria mente la finalità ultima dell’Essere.   Il problema escatologico non deve essere alieno e astruso per voi, dovete sempre porre il pensiero a quello che sarà del corpo fisico e dello Spirito che è intranseunte.   E allora figli cari, cosa direste di una Divinità Immanente, Onnipotente, Giustizia Infinita, Amore Infinito se esistesse veramente un Inferno?   Come potrebbe una sua creatura perire in eterno tra le sofferenze di un Inferno?   Credetemi figli, esiste si un Inferno ma è un Inferno creato dalla psiche che sopravvive alla morte del corpo, per cui se una creatura incarnata che ha agito in modo immorale o è convinta di avere commesso gravi peccati sarà lei stessa, in simbiosi con altre Entità, a creare una situazione che veramente si può definire infernale.

“… Sulle Religioni Monoteiste.”

  1. AMEDEO:

… Vedete figli come l’essere umano, l’essere incarnato riesce a deviare, a travisare anche le Verità più grandi.   Prendete per esempio le Religioni Monoteiste, hanno tutte un ceppo unico credetemi, poi le esigenze umane, il desiderio di poteri temporali hanno fatto si che ogni etnia creasse una propria religione monoteistica che si differenzia anche nella manifestazione e spesso implica in questa manifestazione anche l’odio.   Pensate figli che atrocità, pensare alla Religione, al sistema religioso e pensare all’odio, alla vendetta, alla conquista con le armi, con la violenza!   Come si può pensare che un essere umano possa essere convertito tramite la violenza?!   Eppure questo riesce a fare l’essere umano.   Anche le Verità più antiche vengono travisate.   Nella Terra anticamente è stata rivelata la Verità della Reincarnazione e questo è stato un concetto per secoli e secoli tramandato come principio ma cosa ha fatto l’essere umano?   Ha travisato a tal punto questa Verità da credere che ci sia un principio inverso ossia la “Metempsicosi” che afferma la regressione di uno Spirito da uno stato evolutivo conseguito ad uno stadio più basso: ciò è assolutamente impossibile per la Legge Universale della Divinità.  Il vero concetto da accettare, per quanto riguarda la Reincarnazione degli Esseri, è quello che si può definire con il termine “PALINGENESI”, termine conciso e prezioso che indica soltanto una crescita, un avanzare.   Tutto al più può sussistere una fase di stasi in cui la prova fallita deve essere ripetuta, ma mai un regresso!

Seduta del  7  Febbraio 2004

“… Considerazioni sul concetto TEMPO/SPAZIO …”

  1. AMEDEO :

Figli cari, voi vivete nella dimensione terrena e quindi avete come condizione primaria il concetto di Tempo/Spazio, ma come già vi è stato detto in passato, il Tempo è soltanto relativo alla vostra dimensione.   Anche nell’Universo infinito c’è una forma di temporalità e di spazialità ma essa è soltanto indicativa di una condizione della materia in quanto il tempo, nella sua realtà assoluta non esiste.   Vorrei fare un esempio che vi può dare un’idea del “continuum” temporale di cui sto parlando.   Immaginate due individui posti a circa 500 metri di distanza l’uno dall’altro e armati di armi da fuoco, e immaginate voi stessi come elemento percettore, ora se voi vi ponete spazialmente vicino ad uno dei due personaggi e ordinate loro di fare fuoco contemporaneamente, voi vivrete la sensazione temporale come ora vi descriverò : essendo vicino a uno dei personaggi voi percepirete immediatamente l’eco o il rumore dello scoppio, mentre il rumore dell’altro scoppio vi arriverà in leggero ritardo, quindi voi potreste asserire che lo sparo provocato dalla prima persona è il “presente” e immediatamente per voi esso diventa il “passato”, mentre lo scoppio che vi perviene dall’altra  parte rappresenta per voi il “futuro”, anche se si parla di parti infinitesimali di tempo.   Se però vi ponete esattamente al centro tra i due individui armati, percepireste simultaneamente i due suoni e quella percezione costituisce idealmente il “presente”.   Quindi in quell’attimo che per voi si ha un  trascorrere non simultaneo, un fluire di un  tempo che va dall’immediato passato all’immediato futuro voi potreste asserire, senza ombra di dubbio, che c’è stato un trascorrere di tempo, ne convenite figli?   Mentre in realtà non è così.   Oppure, facendo un altro esempio, immaginate di essere affacciati alla finestra di un grande edificio e vedete passare una lunga processione di persone, che sia essa una manifestazione religiosa o politica, immaginate questa scena.   Voi siete in un punto elevato quindi avete una visione globale dell’evento, sia dell’inizio che della fine di questo fiume di persone, di questa fiumana umana che si muove, quindi per voi non c’è né “passato” né “presente” mentre per chi è all’opposto della vostra visione, cioè all’inizio del corteo, allora per lui sarà evidente un procedere del tempo : un immediato passato che man mano procede in avanti e un immediato futuro.   Anche questo esempio vi può dare l’idea di quanto sia relativo il trascorrere del tempo ma quello che vorrei voi capiste è che il “presente” stesso, che voi credete così evidente, non esiste in assoluto!   Anche misurando il tempo e frazionandolo in forme infinitesimali, in miliardesimi di secondo, è pur sempre “tempo” secondo il vostro concetto, vero?   Ora però l’attimo stesso in cui voi percepite un pensiero, per esempio, è già trascorso e immediatamente l’attimo successivo arriva, quindi il tempo è un “Continuum, passato – futuro – passato - futuro ...” secondo la vostra condizione e sensazione . Il presente in sé è un assurdo, un paradosso.   E   però tutte le mie parole non hanno alcun valore per la dimensione in cui vivete in quanto vi dico che voi vivendo nella materia e nella condizione di incarnati appunto, voi dovete soggiacere al “trascorrere del tempo”.   Tutto questo discorso per invitarvi a riflettere e se voi riusciste a raggiungere una particolare condizione mentale e psicofisica, potreste vivere sensazioni ed esperienze notevolissime che vi farebbero trascendere la condizione materiale spazio temporale.   Questa possibilità richiede costanza, impegno e dedizione per cui non è alla portata di tutti, comunque c’è un momento della vostra esistenza, una condizione particolare in cui queste sensazioni, o questa situazione, che ho indicato, avviene : mentre voi sognate.   Nel sogno infatti non esiste il tempo, c’è una alterazione del trascorrere ideale del tempo e in pochissimi attimi voi potete sognare di vivere una situazione che nella sensazione mentale è lunghissima.

 “… Ancora considerazioni sull’Inferno …”

  1. ALEXANDER :

Molte Entità, purtroppo, subiscono ancora molto l’attrazione della materia e del mondo materiale, soffrono della mancanza di quelle sensazioni che erano per loro importanti, come anche i vizi terreni … quelli purtroppo rimangono, sono ancora presenti nella mente.   Il non poter esaudire questi desideri, queste loro voglie, li fa soffrire e tanto!   Da questo punto di vista possiamo parlare di una sorta di punizione … di “Inferno”, ma questa pena non è imposta da nessuno, è una situazione che nessuno obbliga a subire.   Da questo si può anche dire che l’Inferno esiste ma è “creato” da tutte quelle Entità che avendo lasciato la materia, nella profonda convinzione di avere agito male, si auto infliggono punizione e pena.   Molte, moltissime Entità soffrono pene indicibili per questo motivo : Ricordate, la forza mentale è quella che sopravvive!   Ora voi avete esempi da incarnati, di vostri simili che subiscono delle forme allucinatorie e per loro queste forme sono di un realismo impressionante, vero?   Immaginate allora, liberi dalla materia, quanto la forza del pensiero possa creare situazioni con cui veramente si può creare un ambiente, anche se virtuale, ma per loro estremamente reale e di sofferenza, come quell’Inferno di cui parlano le religioni con tanto di fiamme e diavoli coi forconi ecc … ecc … capite?   E’ questa la realtà.

Domanda:

“Il mondo Astrale presenta maggiori difficoltà rispetto al mondo materiale?”

  1. ALEXANDER :

Oh indubbiamente si, certamente.  La fase successiva, l’Aldilà, che poi è l’altra dimensione e non l’ Aldilà nel senso stretto del termine, è una dimensione diversa, una condizione di sentire … sì questo è giusto dire: più che una diversa dimensione è una diversa condizione di sentire, non c’è un Aldiquà e un Aldilà.    Noi quando ci manifestiamo non diciamo “vado di là o di qua”: non ha senso.   E’ veramente vivere in due dimensioni diverse perché ci sono dimensioni diverse e qualche vostro pensatore ha intuito questa realtà … potrei parlarvi di Universi paralleli e di Dimensioni quasi infinite ma ora torniamo alla vostra domanda, al Mondo Astrale.   Per vostra “forma mentis” voi tendete a codificare tutto ed anche in questo caso avete sentito il bisogno di crearvi degli schemi: Piano Astrale, Piano Mentale, Piano Akasico … sono semplificazioni per aiutarvi a capire ma in definitiva sono problemi vostri legati al vostro sentire di incarnati.   E’ come quando tentate di definire Dio, alla fine gli attribuite le caratteristiche dell’essere umano, perché voi avete una necessità di poter accedere ai pensieri che poi idealizzate in schemi, capite?   Quindi in fondo va bene parlare anche di “Piano Astrale” ma siate ugualmente consapevoli di quanto detto fin’ora.   Noi vi diciamo che è una situazione, una dimensione immediatamente prossima a quella terrena alla materia, dove c’è sofferenza o quanto meno una sofferenza postuma.   Immediatamente dopo il trapasso c’è la meraviglia per chi non ha mai posto la mente a queste problematiche, per coloro che non hanno mai affrontato né tentato di risolvere i problemi importanti dell’esistenza come quello escatologico per esempio.  Per queste Entità c’è una grande confusione, sono come spaesati e spaventati.   Quando parlo di sofferenza non intendo una sofferenza come il digrignar di denti o sofferenze spasmodiche … si tratta di stati mentali, capite?   Ma come potete aver sperimentato anche voi nella materia, a volte la sofferenza psichica è peggiore di quella fisica.   Quindi c’è una varietà infinita di situazioni, di condizioni.   Ma anche per quelle Entità che, appunto, credono di essere state scaraventate nell’Inferno più profondo, per un tempo che a loro sembra infinito, e che si disperano pensando di subire una punizione per l’eternità, ci sono certamente altre Entità di ordine più elevato pronte ad aiutarle nel loro cammino evolutivo.  Però è necessario che queste povere creature rivolgano finalmente il loro sguardo interiore verso la Luce della Divinità e invochino il suo aiuto misericordioso.  Nessuna richiesta di aiuto resta inascoltata o senza effetto, ricordatelo!

Domanda:

Sappiamo che queste esperienze sono utili a molte Entità che manifestandosi o semplicemente ascoltando, possono capire e riprendere il Cammino, ma le Entità in situazioni negative sono probabilmente miliardi e miliardi … e allora?”

  1. ALEXANDER:

Allora, vediamo di inquadrare il problema, innanzitutto è errato dire che sono miliardi e miliardi le Entità disincarnate, almeno nel senso che intendiamo, cioè come sono io qui in questo momento, perché fuori da questa stanza, da questa città, da questo pianeta c’è un Universo infinito.   In genere tra la chiusura di una parentesi e l’apertura di un’altra possono passare anche secoli del vostro tempo (ricordate però quanto abbiamo già detto a proposito dello “scorrere” del tempo) ma è un battito di ciglia credetemi, quindi la situazione reale come posso descrivervela? … Non credo sia utile dire a voi che ci sono miliardi e miliardi di Entità, in realtà ci sono fasi transitorie talmente rapide rispetto a quello che è il tempo percepito fuori della materia che è un continuo “aprirsi e chiudersi” di esistenze nella materia e non solo su questo pianeta ma anche in mondi naturalmente diversi come condizione materiale.   Mondi più evoluti, dove la materia è meno greve, dove su alcuni, addirittura,  si vive una esistenza quasi immateriale, capite?   Comunque per rispondere ancora alla vostra domanda ripeto che certamente nell’Astrale ci sono situazioni di sofferenza ma sono sempre transitorie.  E poi sappiate che ci sono anche altre possibilità di aiutare queste Entità sofferenti o confuse, non solo attraverso questo tipo di esperienze che non sono poi così rare se le rapportiamo alla vastità dell’Universo. Su questa Terra e nella vostra dimensione, noi facciamo continuamente “capolino” o perché c’è un legame d’Amore o perché, appunto, si creano situazioni come questa … ma vi assicuro che ci sono mille altri modi di poter aiutare Entità che stanno soffrendo.

Seduta del 6 Marzo 2004

… Ascoltate, Valutate, Riflettete …

  1. AMEDEO:

Amati figli, quando il nostro dire può rappresentare per voi un momento di perplessità in quanto c’è la possibilità che esso sconvolga il vostro pensare, il vostro attuale schema di pensiero, allora noi vi diciamo “prendete ciò che udite come confronto”.   Non dovete assolutamente fare tabula rasa dei vostri schemi mentali e delle vostre convinzioni, ascoltate, valutate, riflettete  e se ciò che vi viene enunciato da noi risponde ad una verità più profonda, allora fatene parte anche voi e fate si che essa entri nel vostro bagaglio cognitivo e nella vostra coscienza.   Noi in nome dell’Amore Universale vi amiamo e proteggiamo.

… Siate sereni …

  1. ALEXANDER:

Siate sereni e per quel che potete felici, perché la vita, ricordate, non è fatta di felicità.   Sono soltanto delle parentesi brevi quelle della felicità.   Se ci si incarna è per superare delle prove e le prove, spesso, sono accompagnate dal dolore sia esso fisico, morale o spirituale altrimenti non sarebbero “prove”.   Sappiate quindi accettare anche l’aspetto negativo della vita … è difficile fratelli che ci sia una esistenza priva di dolore, di sofferenza.   Ciò comunque può accadere in quanto le Entità nel loro lungo “aprire” e “chiudere” parentesi nella materia, sentono il bisogno in un certo senso, anche di esistenze che non siano fatte di prove crude e forti, capite?   Ci sono esistenze in cui si decide di procedere sul piano del sapere e magari si può venire guardati anche con un po’ di invidia in quanto gli altri potrebbero pensare :”Ma perché a quella persona, o a quella famiglia, o a quelle creature, non avviene mai niente di grave?”  Non dovete essere invidiosi perché anche voi nel ripetersi delle esistenze potreste decidere di vivere delle parentesi serene nella vita terrena, capite?

Seduta del 23 Aprile 2004

Domanda:

Il fattore sociale può influire nella decisione di reincarnarsi?

  1. ANTONELLO :

Mi avete fatto una domanda che mi fa sentire importante e mi sento onorato di esprimervi il mio pensiero su questo argomento.   Dunque prendiamo il caso dell’Antonello, io ora so bene che ho fatto determinati errori, so che “qualche” cosa non l’ho fatta bene nella mia vita, e non parlo solo della mia ultima vita, e so che dovrò rimediare ma solo con la prossima incarnazione potrò fare questo, mi seguite?  Mettiamo che io abbia fatto del male con la 'mi ricchezza per esempio … anzi, calma, calma ne faccio un altro molto più calzante: Il “Giullare” ve lo ricordate? Ecco l’esempio giusto, lampante, cosa ha fatto il buon Giullare?  Ve l’ha detto anche a voi vero?  L’è stato un “troiaio” in vita, era ricco, nobile, bello e ha usato male questi suoi doni … perché in fin dei conti non è che avesse fatto qualcosa per guadagnarseli!   L’era nato ricco, l’era stato “depositato” in una casa di signori ed aveva vissuto come un signore, però ha usato male quei doni e ha offeso chi era povero, ha sfruttato i suoi simili, ha fatto soffrire per la sua bellezza altre creature ecc … ecc … bene che cosa ha dovuto fare?  Ha dovuto aspettare il concretizzarsi di determinate circostanze, innanzi tutto a scelto il Paese, la Nazione … non poteva nascere in una Nazione ricca, sviluppata, se voleva essere sicuro di sperimentare la povertà, povertà, mi seguite?   Bene grazie, questa è una cosa che mi fa sentire “importante”, voglio il 'mi pubblico ovvia!... Allora dicevo, il buon Giullare ha dovuto aspettare, scegliere innanzitutto il Paese che  in questo caso è stato l’Honduras e poi  ha dovuto aspettare che anche altre Entità insieme con lui decidessero di reincarnarsi.  Per esempio quella Entità che dovrà avere la circostanza, e non manca molto perché ciò si verifichi, di derubarlo di quelle poche cose che ha e addirittura di togliergli la vita.   Provo a farvi un altro esempio, ammettiamo che qualcuno di voi, in questa incarnazione, non abbia fatto qualcosa per il suo prossimo perché magari non ha raggiunto le condizioni sociali necessarie, perché gli mancavano i mezzi ecc … avrebbe voluto fare tanto per il prossimo ma ne è stato impedito da queste difficoltà, e allora quando chiuderà questa parentesi tirerà le somme della sua esperienza umana e potrebbe dire a se stesso: “ Ovvia non ho potuto fare questo e quello come faccio a farlo? Serve per la mia evoluzione, sento che devo fare queste opere di bene, queste azioni positive”   Perciò questa Entità non si potrà reincarnare in un baraccopoli o in una borgata dove la sua condizione sociale difficilmente gli potrebbe consentire di raggiungere quel livello sociale che gli consenta di disporre della ricchezza necessaria per verificare e affrontare la sua prova nei confronti del prossimo.  Per realizzare questo programma potrebbe aspettare il momento storico più favorevole, il momento in cui la Società si sarà sviluppata creando situazioni favorevoli alla sua prova.  A questo proposito tenete presente che tante Entità evolute si stanno preparando a reincarnarsi su questa Terra, ma non tanto perché hanno bisogno delle prove che questo Pianeta può loro offrire, ma proprio per aiutare questa Umanità ad evolversi.   Quindi se ci saranno tante “brave” persone ci saranno anche meno “mascalzoni”, dico io …  Quando voi vi guardate intorno e assistete a quei fatti che possono sembrare  negativi, tanto male, tanto odio, tanta …, mi stanno suggerendo “paroloni” … ecco, quando assistete ad una “recrudescenza” del male, bella questa la voglio ripetere “recrudescenza del male”, ebbene oggettivamente le cose non stanno proprio così.  Il fatto vero è che ci sono Entità che vengono da Mondi Inferiori rispetto la Terra, dove questi Spiriti l’erano i migliori ma passati su questo Pianeta, spiritualmente più evoluto, sono risultati i peggiori.  Allora io ho detto la mia, spero di essere riuscito a darvi almeno l’idea …

Anche qui da noi si deve imparare …

  1. ANTONELLO :

Anche nel produrre apporti ci sono differenze tra le diverse Entità, c’è quella che è molto brava in questo genere di fenomeni e c’è quella che non riesce affatto … l’è una questione di “bravura” e di imparare le cose.  L’Antonello negli apporti ha dovuto imparare tante ”cosine”, l’Alexander ha fatto cose migliori … mi capite?   Si deve imparare anche qui da noi, non crediate che si stia a suonare l’arpa sopra una nuvoletta, anzi c’è più azione nella dimensione senza Materia che nella vostra perché voi siete limitati in tante cose, nei movimenti, nello spazio, nel tempo … noi no.  Sì, indubbiamente da queste parti c’è molta più azione.

Miei diletti figli …

  1. AMEDEO :

Miei diletti figli, le vostre parole giungono a noi come una preghiera, ma ricordate dovete vincere la “battaglia” che vi siete prefissati, che avete accettato come prova.   Non cercate di volare in alto come l’aquila, ma camminate a piccoli passi e conquistate la vostra esistenza giorno per giorno, è così che vincerete la vostra “battaglia”, questo è importantissimo per la vostra evoluzione.   Rasserenate quindi il vostro animo, siate tranquilli e ogni giorno sappiate di aver compiuto un piccolo passo, fate quello che potete per i vostri simili e non cercate  di fare cose che sono lontane nel tempo e nelle vostre attuali possibilità. Miei diletti figli, l’Amore che non chiede contropartite è l’elemento che fa procedere verso l’evoluzione, quindi figli cercate di amarvi tra di voi e amate voi stessi, perché spesso c’è una rinuncia anche in questo senso, ad amare se stessi.  Ma questo Amore sia in senso Spirituale non in senso narcisistico o fisico, ricordate figli amati noi tutti in quanto emanazione dell’unico DIO, siamo Scintille divine.  E’ in noi la Potenza Divina, è in noi la capacità di ritornare al TUTTO! Vi benedico e vi abbraccio.

  1. ALEXANDER :

… Cercate di raccogliere lo stimolo che Amedeo vi ha lanciato e vedrete che un po’ di serenità verrà, ma se voi vi arrovellate e vi dibattete affannosamente in conflitti, in problemi interiori non fate altro che peggiorare la vostra situazione.   Se voi riusciste a fare dentro di voi la giusta introspezione e riusciste a valutare intimamente quello che è il vostro esistere, quante cose in voi e fuori di voi cambierebbero in meglio perché avreste la consapevolezza che veramente ogni cosa ha una finalità.   Vedo la commozione in alcuni di voi e questa è la preghiera più bella, ricordate.

Seduta del  1 Maggio 2004

“… Sulla importanza di vivere consapevolmente la propria vita nella Materia …”

  1. ALEXANDER :

… Il tempo procede inesorabilmente e tutto sulla Terra è transeunte, ma ciò che ha importanza veramente è che voi sappiate vivere l’esperienza nella Materia con consapevolezza interiore.   Voglio dire che ognuno di voi deve capire che non è, nella maniera la più assoluta, inefficace l’esperienza nella Materia.   Ogni vostra nuova espressione di vita rappresenta una scintilla che si accende nell’Universo infinito: nulla va perduto. Dovete credere che ogni singola vostra esperienza, anche se piccola dal punto di vista dell’esistenza intera, rappresenta un piccolo tassello, una piccola tessera che andrà a comporre il meraviglioso mosaico dell’evoluzione individuale.   Questa è la penultima riunione di questo ciclo, ma ricordatevi che non è stato vano questo trascorrere di tempo in quanto alcuni di voi hanno preso coscienza, specialmente i nuovi, di una Realtà che è veramente unica e trascendente la vostra Realtà terrena.   Badate bene non esistono diverse Realtà, la Realtà è unica per tutti ma quella che vivete nella Materia è solo un aspetto  della vostra Realtà Universale e Unica.

“… Sullo scorrere del tempo tra le due dimensioni …

  1. ALEXANDER :

Nella nostra dimensione non esiste una temporalità scandita con gli schemi che voi conoscete qui nella Materia, ma c’è un trascorrere, se così possiamo dire, di situazioni e a questo proposito io vorrei essere il più preciso possibile per non creare confusioni : il vostro vivere quotidiano, o anche il vostro vivere espresso in lunghi anni del vostro tempo nella vostra dimensione, fanno si che voi percepiate come sensazione reale un trascorrere del tempo.   Su questo nessuno ha dei dubbi ma avete anche capito, quanto meno come ipotesi di lavoro, che questa percezione rappresenta una Realtà molto relativa, molto effimera e mutevole : non è una vera Realtà quella del trascorrere del tempo.   Il tempo come voi lo conoscete non esiste nella dimensione dei disincarnati, ciò che esiste, come già vi è stato detto, è uno “stato di sentire” e i vari “sentire” individuali possono anche apparire come un trascorrere temporale ma siate consapevoli che non c’è un “Passato”, non c’è un “Futuro” e soprattutto non c’è un “Presente”, esiste solo la consapevolezza di esistere, capite?

“ … Ancora sulla Religione e sulla Religiosità …”

  1. AMEDEO :

Badate bene, dovete saper distinguere sempre tra Religione e Religiosità.   Abbiamo già in passato affermato questo ma è bene ribadirlo: la Religione è la “forma” che l’essere incarnato segue o a cui è imposta per forme sociali e per ideologie elaborate nel tempo ma non sempre esatte e giuste, la Religiosità invece, è il sentimento intimo che ogni singolo individuo ha in sé e che a volte viene espresso in forme esteriori.   La cosa più importante è che questo sentimento sia appannaggio personale, sia un tesoro intimo da coltivare.   Non ha importanza poi figli cari, se da questo intimo sentire dovesse nascere una qualche ideologia sociale ad indicare in un solo Dio o in più Dei l’espressione di questo sentimento.   Ciò che conta è che ogni essere incarnato sappia “sentire” che c’è “Qualcosa” che lo trascende, “Qualcosa” a cui deve rivolgere il proprio pensiero.   Poi necessariamente, per vostra specifica esigenza, come esseri umani, voi siete in un certo senso costretti, a dare attributi, a coniare nomi per questo Dio, ma ricordate l’Ente Supremo non ha nome, l’Ente Supremo permea Tutto, E’ in Tutto, E’ Tutto e voi e noi, essendo Scintille individualizzate che dovremo alla  fine del nostro cammino tornare al DIO/Tutto, dobbiamo sentire interiormente il senso religioso di questo intimo sentire.

“… Sulla inconciliabilità tra Religione Cattolica ed esperienze medianiche …”

  1. AMEDEO:

Questo è un problema che ogni individuo deve risolvere da solo. Si può conciliare una ricerca con l’esperienza e avere nel contempo una convinzione che questa esperienza potrebbe anche essere negativa, ma voi dovete trarre le vostre conclusioni.   Però se queste esperienze fanno si che voi siate migliori, che possiate affrontare i problemi della vita in modo più sereno, allora vi chiedo dov’è l’inconciliabilità?   Molte Religioni per prudenza e per saggezza, fanno si che i loro adepti rifiutino certe esperienze, in parte questo è giusto perché, ricordate, i pericoli sono tanti e non sempre si ha la fortuna di procedere sulla strada giusta e valida. Ripeto, i pericoli sono veramente tanti e in certo senso bene fa la Religione Cattolica Cristiana e anche altre Religioni, a rifiutare queste esperienze ma questa proibizione è rivolta soprattutto alle masse dei fedeli perché a noi risulta che alti prelati in seno alle medesime Chiese hanno partecipato in passato e partecipano tutt’ora a queste esperienze.   E’ senz’altro un bene che le masse siano frenate per evitare quei pericoli che possono nascere dai contatti con la nostra dimensione,  in cui vengono proposte anche cose chiaramente fasulle o in cui si aprono porte ad ideologie negative, ma è altrettanto vero che non si può fare di ogni erba un fascio e annullare così anche le vere esperienze di contatto e di comunicazione tra noi e voi.   Quindi decidete serenamente, non c’è pericolo di inconciliabilità c’è soltanto da considerare come si vivono certe situazioni individuali che possono si, creare inconciliabilità.  Per cui è chiaro che un sentimento forte, quasi morboso che rasenti il fanatismo, fa si che uno si comporti nei riguardi di queste esperienze, in maniera non vera e non serena ma se voi ponete queste ricerche come esigenza dello Spirito di sapere di conoscere, allora ditemi dov’è la negatività?   Noi vi diciamo anche “Curate il vostro sentimento religioso, esaltatelo, non fate però che sia condizionante al punto da impedirvi di vedere Orizzonti che sono preziosi per il vostro Spirito”.

“… Sul perdono, sul Karma, sul messaggio di Amore del Cristo … : “A chi ti percuote su una   guancia, tu porgi anche l’altra …”

  1. ALEXANDER :

Devo dirvi, a rischio anche di essere criticato da voi, che a me non risulta che il Cristo abbia detto questo.   Lui ha parlato di Amore, ha parlato di Perdono ma l’espressione “… A chi ti percuote su una guancia tu porgi anche l’altra”, per quel che mi risulta è un’aggiunta postuma, come tanti altri  concetti che avete fatto vostri.   Perdonatemi ancora, non voglio inserire in voi dubbi o perplessità ma il vostro raziocinio non può non farvi capire che ciò che oggi voi avete sotto gli occhi per leggere, o ciò che vi viene detto, in un certo senso è stato in alcune parti travisato, anche involontariamente.   Ciò premesso diciamo che chi è capace di perdonare in senso Evangelico, esprime attraverso il suo perdono una superiore posizione evolutiva.  Questo gesto come effetto non ha tanto quello di bloccare un Karma o accenderne un altro, ma quello di favorire una reazione positiva in quella Entità che ha causato il male ed è stata perdonata.   Spesso, più di quanto si creda, un gesto di perdono può innescare una metamorfosi interiore di cui però voi non dovete considerarvi causa o effetto.   Voi potete perdonare se la vostra condizione evolutiva ve lo consente altrimenti siete allo stesso livello evolutivo di colui che vi ha fatto del male perché il perdono, quello vero, non è l’espressione di una falsa compassione ma un reale gesto d’Amore.   Se sapete fare ciò significa che siete, dal punto di vista dello Spirito, più “avanti” della Entità incarnata che vi ha arrecato offesa.   Se pensate che io abbia detto cose giuste e vi capitasse l’occasione di mettere alla prova il mio dire, sappiate anche che in un momento di rabbia, di offuscamento mentale dello Spirito, potrete sempre dire :”No, non reagisco alla violenza con la violenza ma devo far capire a questo mio fratello incarnato che sta sbagliando”.   Non è facile però e vi capisco … io quando mi incarnerò di nuovo spero di essere all’altezza e di mettere in pratica quanto vi sto dicendo, … ma ho i miei dubbi, la materia è tremenda.

Seduta del 29 Maggio 2004

Domanda:

E’ possibile per noi Entità incarnate visitare la vostra dimensione?

  1. ALEXANDER:

Solo in determinate circostanze.   Voi come Spiriti vivete nel vostro corpo impregnandolo totalmente ma, come dicevo, in date circostanze lo potete lasciare.   Sempre però rimane un legame tra il vostro corpo e il vostro Spirito.   Gli studiosi che da tempo si occupano di questa realtà, hanno chiamato questa specie di cordone ombelicale con un termine poetico :”Cordone d’argento”.   Capite bene quindi che non è un lasciare in modo totale il corpo.   Quando parlo di determinate circostanze, mi riferisco ad una esperienza che è molto frequente nel vostro stato di incarnati e sto parlando del sonno e di ciò che si può verificare durante questo stato … non nel sogno però perché se state sognando significa che probabilmente si tratta di una vostra attività psichica e quindi sicuramente in quel momento non avete lasciato il corpo.   Ma come dicevo all’inizio, in particolari circostanze è possibile provare quella speciale sensazione di abbandono del proprio corpo ed allora voi sarete contemporaneamente presenti in due dimensioni: con il corpo e il suo “cordone d’argento” o legame spiritico, sarete ancora chiaramente nella vostra dimensione mentre con lo Spirito libero dalla materia, ma pur sempre collegato ad essa attraverso il cordone d’argento, sarete anche nella nostra dimensione. E’ in questa fase che possono avvenire incontri con altri Spiriti anche se, purtroppo, spesso non si ricorda nulla perché una volta rientrati nel vostro corpo, la materia di nuovo ottunde tutto quanto.   Però sono proprio quegli attimi, vi assicuro, i momenti più belli che rendono meno gravosa l’esperienza nella materia.   Capisco la vostra perplessità sul fatto che solo raramente queste esperienze lascino tracce nei vostri ricordi, ma riflettete e anche voi converrete che è giusto così perché se voi manteneste vivi quei ricordi dei contatti con noi durante il sonno, allora difficilmente durante le prove dure della vita come malattie o la perdita di persone a voi care, riuscireste ad accettare di restare ancora nel vostro mondo, capite? Ci sarebbe un rifiuto a rientrare nel vostro corpo, mentre è giusto che la Legge sia quella di poter vivere nella materia l’esperienza che si deve vivere.

Domanda:

Parlandoci della tua ultima incarnazione, hai detto “Io ero in India …” ma cosa senti quando dici “Io ero”?

  1. ALEXANDER:

Io sono vissuto per un certo periodo in India … e ho lasciato la materia da … “istanti” perché per me non sono certo trascorsi 125 o 140 anni e allora cos’è che mi fa capire di essere in una certa situazione e in una certa dimensione?   E’ appunto la sensazione di “ SENTIRE”.   Noi ora siamo liberi dalla materia anche se io ora sto incorporando un corpo materiale, quello del medium, ma so di essere libero perché non c’è quel legame che invece c’è tra il vostro corpo e il vostro Spirito.   Io ho preso in prestito questo corpo.   Se ripenso alle mie incarnazioni precedenti avverto solo sensazioni e sbiaditi ricordi.   Ciò che sopravvive delle esperienze nella materia, in definitiva, è tutto ciò che è psichico, tutto ciò che è immateriale ma che fa parte del bagaglio della esperienza spirituale per ogni singola individuale Entità.   Io ricordo, per esempio, che quando vi parlai della mia ultima esperienza in India, era per farvi capire che quella è stata la mia ultima incarnazione … ultima della serie, non certo l’ultima in senso definitivo … purtroppo.   Io sono stato incarnato, se non erro, credo … sedici volte da quando ho iniziato le esperienze in questo mondo, perché ricordate poi c’è da spostare tutta la vostra visuale sull’Universo intero!   Ci sono altri mondi in cui le esperienze sono ancora più gravose e dove la materia è molto più greve, molto più pesante e ci sono mondi invece dove tutto è più sublimato, dove c’è un’esistenza, certo ancora materiale, ma non così pesante come in questo mondo o in altri mondi meno  evoluti.   In tutti questi mondi da sempre è in atto il processo evolutivo e man mano che si superano tutte le prove necessarie allo Spirito per crescere in consapevolezza le si lascerà alle spalle e non le si dovrà più rivivere perché non hanno più valore ai fini della nostra Evoluzione.   Ci sono mondi in cui non c’è più neanche il bisogno di nutrirsi oppure di riprodursi nel modo che tutti voi conoscete.   Mi rendo conto che tutto ciò è molto complesso perché si tratta di un quadro vastissimo che non è semplice descrivere.

Domanda:

“Cosa puoi dirci del Pensiero? Qual è la sua forza? Come agisce? …”

E: ALEXANDER:

I limiti che la materia pone alle Entità incarnate sono molti e uno, sicuramente, è quello che non possiate dare tutta la forza necessaria alla estrinsecazione spirituale del vostro io interiore.   Se voi poteste fare questo trascendereste, in un certo senso, la condizione materiale.   Il pensiero è un elemento importantissimo perché non ci sono substrati materiali sottostanti ad esso.   Il cervello come organo in sé, non serve tanto a produrre i pensieri quanto a trasformare questi nel linguaggio: i pensieri li produce lo Spirito.   Il cervello, naturalmente, serve anche ad altre cose riguardanti l’aspetto fisico del vostro corpo ma non riguarda lo Spirito, anzi è un limite.   Si è vero, il cervello che voi tanto esaltate, costituisce per lo Spirito un limite incredibile.   Riguardo a cosa sia il Pensiero, ecco mi viene da dirvi questo: IL PENSIERO E’ IL RESPIRO DELL’ANIMA, non è soltanto forma di comunicazione, di simbiosi verso altri esseri, il pensiero può far si che ci sia una simbiosi e, contemporaneamente, una osmosi, Capite?   Questo è il Pensiero, il Respiro dell’Anima, ma dell’Anima intesa come Spirito, naturalmente, e non come elemento transitorio facente parte del mondo materiale.

Domanda:

Se si tenta di inviare un pensiero positivo ad una persona per aiutarla, è possibile sapere se questo ha avuto un qualche effetto?”

  1. ALEXANDER:

OH, questo è un dilemma.   Non lo potrete mai sapere con certezza.   A volte può capitare che ci siano dei  riscontri nelle azioni o nelle situazioni della persona oggetto del vostro pensiero e allora si può supporre o dedurre che questo lo abbia raggiunto, ma ripeto soltanto con l’osservazione o con la constatazione degli effetti sull’altro.   Però vi assicuro che se voi foste in grado di potenziare queste vostre capacità, se voi permetteste a queste capacità di uscire dall’alveo materiale raggiungereste la catarsi, naturalmente la cosa non è semplice; io che ho vissuto la mia ultima esistenza in un paese molto spirituale, anche se con deviazioni, travisazioni di Verità molto importanti, come l’India, ho potuto personalmente constatare quanto vi sto dicendo.   L’India è veramente un paese molto spirituale ma è anche vero che in questo paese c’è stata una devianza paurosa, una tremenda travisazione di concetti e verità antichissime di cui era depositario per l’Umanità intera.   Ridurre, per esempio la Reincarnazione al concetto di Metempsicosi che costituisce un vero paradosso! Oppure inventare quei “recinti” di comodo chiamati “caste” con cui giustificare l’oppressione dei propri simili … Il vero processo evolutivo, che si attua attraverso la Reincarnazione e che conduce alla meta finale, è quello della PALINGENESI!

Domanda:

“Come affrontare un verdetto che non dà speranza e la fine inevitabile dell’esperienza terrena?”

E: ALEXANDER:

Noi vi esortiamo continuamente, affinché comprendiate, anche nel vostro intimo sentire, che la parentesi terrena si deve chiudere:   Certo per alcuni questa esperienza si chiude in maniera più dolorosa che per altri, non c’è un “misura” che vada bene per tutti perché ognuno ha i suoi punti di vista, il suo percorso evolutivo.   Noi come possiamo dirvi: “Accettate supinamente questo”?   No, noi vi diciamo invece :”Reagite, urlate, arrabbiatevi”, siate però consapevoli che questa prova è importantissima per lo Spirito!   Ecco perché mi sento in condizioni … di sofferenza spirituale in questo momento, perché non riesco a far si che voi abbiate  piena coscienza di questo, sarebbe tutto più affrontabile se voi poteste avere questa consapevolezza, ma giustamente non potete avere un punto di vista così ampio.   Necessariamente essendo incarnati, siete condizionati dai vostri sentimenti, dal vostro punto di vista focalizzato sul rifiuto di questa Realtà.   Noi possiamo, se questo ci viene concesso, intervenire per cercare di ridurre la vostra sofferenza e riaccendere una speranza.   Ricordo il caso di una mamma che vide morire la sua figliola, non più giovane, mentre anche lei era molto avanti con gli anni.   Noi potemmo fare in modo che questa figlia non soffrisse mentre sua madre continuava piangendo, a ripetere “Perché tocca a questa mia figlia morire, e io che sono così vecchia sono ancora inutilmente su questa Terra?”   Poverina, non aveva capito che doveva vivere una lunga vita proprio come Prova perché le Prove non sono solo quelle del dolore fisico, c’è anche il dolore psichico, il dolore morale …

Domanda:

Come riuscire e a potenziare la forza del pensiero?

  1. AMEDEO :

Certo figli, attraverso la volontà, la costanza, la pazienza.   Ci sono esercizi specifici così come voi fate esercizi per sviluppare certi muscoli del vostro corpo, così potete fare per sviluppare le capacità del Pensiero con la Meditazione. Semplice a dirsi ma niente affatto semplice da realizzare perché meditare richiede una forte capacità di concentrazione e volontà vera di fare ciò.   Se voi riusciste attraverso la volontà, la costanza, la pazienza, a  realizzare in voi ciò allora potreste trascendere la materia e potreste proiettare il vostro pensiero al di fuori della corporeità.   Vivreste una esperienza meravigliosa e vi sentireste in unione con il Tutto.

… Ricordate che tutti i grandi Spiriti hanno sofferto molto …

  1. ALEXANDER :

Ricordate, anche se vi costa sforzo accettare questo, che la chiusura della parentesi terrena è qualcosa di meraviglioso.   Vi ribadiamo che il momento di maggior sofferenza per una Entità è quello in cui ci si incarna quando si deve prendere di nuovo un corpo.   Certo il dolore è da rifiutare, in un certo senso, ma se avete capito qualcosa da quanto vi andiamo dicendo, ricordate che tutti grandi Spiriti hanno sofferto molto … o questo non vi risulta?   Quindi non crediate che soltanto a voi tocchi subire, magari, forme di ingiustizia: la parentesi deve essere chiusa.   Certamente c’è modo e modo ma questo rientra, come vi abbiamo detto, nel cammino evolutivo di ciascuno.   Io quando chiusi gli occhi terreni ricordo che avvenne durante una battaglia in cui comandavo degli uomini e uccidevo altri uomini, ma per motivi che non riguardavano principi morali.   Era il momento del “grande Impero Britannico” e in India si doveva fare quello.   Io fui trafitto da una lancia ma continuai lo stesso a combattere e dare ordini, nessuno però sembrava ascoltarmi.   Guardando poi, vidi il mio corpo insanguinato e scomposto restai esterrefatto: non ho sentito fortunatamente dolore o altro.   Poi man mano che mi rendevo consapevole di ciò che mi era accaduto, mi sono allontanato da quell’ambiente terreno di violenza ed ho sentito una grande sensazione di libertà, ho sentito veramente … di essere come proiettato verso qualcosa che è la Verità, si, qualcosa che sentivo essere la Vera Realtà.   Questo è quanto mi sentivo ancora di dirvi a riguardo della chiusura dell’esperienza terrena.

Seduta del 19 Giugno 2004

“… Liberi dalla Materia, credetemi, tutto è più sensazionale …”

  1. AMEDEO :

Cari fratelli cercherò di essere esaustivo e semplice.   La Realtà che voi vivete nella Materia, dovreste aver compreso, è estremamente illusoria e relativa in quanto è una fase molto limitata e compressa in una esperienza materiale.   La vera realtà è quella dello Spirito, quindi quando voi parlate dell’esistenza, dell’Aldilà, dovete capire che è parte della stessa Realtà e dell’Esistenza.   Come posso trovare le parole adatte a farvi comprendere?   Cercate di usare l’immaginazione,che è una prerogativa preziosa e importante per voi incarnati perché vi permette di proiettarvi, se non altro con la mente o con lo Spirito, nella dimensione che voi anelate scoprire.   Ebbene con l’immaginazione cercate di “sentire” quanto può essere meravigliosa e sublime la libertà dalla materia che tutto ottunde e gradatamente nasconde … nelle vicissitudini umane.   Liberi dalla Materia, credetemi, tutto è più sensazionale e uso questo termine a ragion veduta perché si tratta    di forti sensazioni e di forti emozioni quelle che lo Spirito prova quando è da essa liberato: chiusa la parentesi terrena, per lo Spirito è la rinascita, la vera vita.   Descrivervi i singoli aspetti di una possibile Realtà oltre la vostra dimensione, diventerebbe soltanto un esercizio retorico perché non è possibile a voi incarnati trasmettere il pensiero di cosa è la Realtà.   Possiamo soltanto dirvi che certamente la situazione è ben diversa da quella che voi quotidianamente vivete e subite, anche se c’è una forma immediata per molte Entità, che può apparire molto simile all’esperienza terrena ma è pur sempre  una forma di esistenza che non può più risentire i condizionamenti della materia ma soltanto di sensazioni, capite?

… E’ questa la Libertà che è concessa allo Spirito …

  1. ALEXANDER :

Come già vi dissi, il Libero Arbitrio si concretizza, nella maggior parte dei casi prima di incarnarsi. Si quando lo Spirito è al di fuori della Materia può decidere certe prove, certe situazioni, certe condizioni per il prosieguo del suo percorso evolutivo. E’ Questa la Libertà che è concessa allo Spirito.   Ma cosa è il Bene e cos’è il Male?   Forse dare per scontato che il Bene sia qualcosa che va a favore dei nostri simili e non a loro nocumento come invece può essere il Male? E’ Questo?   Ma anche oggi voi stessi potete constatare che quello che è male per certe persone e in determinati contesti sociali, non lo è per altre persone in altri contesti sociali, siete d’accordo con me che sotto certe latitudini dove vivono i popoli più diversi dal punto di vista culturale, ciò che è “Bene” diventa “Male” e viceversa? Credo che questo aspetto sia noto a tutti, vero?  E’ nella Materia che le scelte “apparentemente” negative si concretizzano in azioni che diventano effetti di una causa e cioè quello che voi definite il “Bene” o il “Male”.   Quindi il concetto di Bene e di Male è molto relativo nella vostra dimensione.   Mentre quando si è liberi dalla Materia è semplice derimere la questione: il Male non esiste, non si può fare del Male, esiste soltanto l’Amore che si identifica, se volete, nel Bene.  So di ripetermi ma è importante che voi capiate che il Libero Arbitrio nella sua accezione più ampia viene esercitato dallo Spirito prima di incarnarsi.   La fase incarnativa esprime invece la Predestinazione che come il termine stesso indica, significa “destinato prima”ma, anche in quello che sembra un Cammino già tracciato non dimenticate l’importanza che possono assumere le “Varianti” perché, voi stessi mi insegnate, che ogni ottima regola per essere valida deve avere le sue eccezioni.   Perciò non vi stupite se vi dico infine, che il concetto di Libero Arbitrio e di Predestinazione non sono poi così inconciliabili come potrebbero apparire ad una prima lettura, nella vostra dimensione.

“ … Quel fenomeno che voi chiamate morte è la cosa più bella per una Entità incarnata …”

  1. ALEXANDER.

Quando il dolore vi tocca o viene a trovarvi vicini a chi sta soffrendo e si appresta  al “Grande Passo”, non vi bloccate a considerare l’aspetto esteriore che vi deprime e vi sconsola , ma cercate sempre di andare oltre.   Cercate di capire che la Materia sta concludendo la sua fase e che lo Spirito tornerà libero!   Quel fenomeno che voi chiamate Morte è la cosa più bella per una Entità incarnata credetemi, credetemi!   Certo, lo potrete appurare soltanto quando sarà la vostra ora, ma è così come vi dico.   Noi cerchiamo di aiutarvi, di stimolarvi anche in questo modo, facendo si che la vostra visione di queste cose  cambi in meglio.  Molti purtroppo vivono nel terrore di dover affrontare questo momento, ma noi vi diciamo con forza “Non abbiate timore della Morte”.   La sofferenza può sconvolgervi specialmente quando assistete qualcuno che amate, ma ricordate che essa è per voi e per noi, quando saremo di nuovo nella materia, un viatico eccezionale per l’evoluzione spirituale, una spinta potente uno stimolo benedetto, altrimenti quanti degli esseri incarnati volgerebbero il loro pensiero al Trascendente al Dio Tutto di cui siamo Figli?... Forse mai.   Vivreste solo nel quotidiano e vi perdereste, forse,nel quotidiano scorrere di attimi di “sentire” che nulla possono ai fini della vostra crescita spirituale.   Non è forse vero che la sofferenza, sia essa  morale, fisica o psicologica,  vi spinge a reagire e proietta il vostro pensiero, a volte in maniera anche errata, oltre l’orizzonte abituale, verso altre mete?

Seduta dell’ 8  Ottobre 2004

Miei amati figli …

  1. AMEDEO :

Amati fratelli, Amedeo vi abbraccia e vi benedice, noi che viviamo la temporalità ogniqualvolta ci manifestiamo, sappiamo quanto è greve la vostra esistenza terrena ma ricordate figli, non demordete, non arrendetevi.   Le parentesi terrene si aprono e si chiudono ma ciò che conta è la consapevolezza che lo Spirito è Intranseunte, è Onnipotente e solo nel cammino dell’evoluzione acquisterà tutta la sua grandezza e tutto il suo splendore.   Diletti figli, i doni che vi portiamo hanno un significato simbolico, come gesto d’Amore e di stimolo per voi. Ricordate che il “falso” e il “vero” non sempre rappresentano il dualismo della vita, esiste qualcosa nel mezzo che è l’equilibrio.   Il vostro Spirito ha bisogno di “pane”, di dissetarsi alla fonte della conoscenza ma non la conoscenza terrena, ha bisogno di quella conoscenza che va “Oltre”, che fa capire, che fa comprendere la realtà immateriale della Verità, e ricordate in questo  l’espressione latina: Simplex sigillum veri. ( La semplicità è ciò che contraddistingue la Verità).   Quanta sofferenza percepisco in molti di voi, e queste vibrazioni mi fanno ricordare la pesantezza della materia, ma figli, le prove e le vicissitudini che  dovete affrontare  sono un viatico prezioso per lo Spirito.

  1. ALEXANDER :

Certamente Amedeo, che ha vinto una sua grande battaglia per l’evoluzione, anche grazie a voi, percepisce ancora con angoscia la condizione umana perché è uno Spirito molto, molto evoluto ma travagliato ancora nella ricerca della Verità e della consapevolezza dell’essere e dell’esistere.

… Le vostre preoccupazioni diventano le preoccupazioni dei vostri cari

  1. ALEXANDER :

Spesso ci chiedete notizie dei vostri cari trapassati e rimanete sconcertati quando le vostre aspettative vanno deluse, sappiate allora che spesso i vostri cari, ed in particolare quelli il cui trapasso è abbastanza recente, non sono presenti perché sono in quella fase che voi definite in modo improprio: “Sonno riparatore”.   Non si tratta per lo Spirito di farsi una bella dormita per ritemprare le forze per poi svegliarsi alla nuova vita “riparato”… in realtà si tratta di una fase di profonda introspezione in cui l’Entità può ugualmente sentire e percepire i vostri sentimenti e i vostri pensieri.  Ricordate quindi che le vostre tristezze, le vostre preoccupazioni diventano le loro preoccupazioni.  Se siete ancora turbati al ricordo del loro trapasso, sappiate che sempre si è aiutati da altre Entità quando si chiude la parentesi terrena, e in particolare l’aiuto viene da parte di quelle Entità che hanno condiviso con noi la loro esperienza umana.   Questo periodo di introspezione non è possibile definirlo in termini temporali,ma è una fase molto, molto importante per molte Entità, per coloro che hanno vissuto senza mai porsi problemi di un certo tipo o che addirittura hanno vissuto la loro vita nella convinzione errata di certi principi.   Queste Entità hanno la necessità di riflettere profondamente sulla trascorsa parentesi terrena per prepararsi alla futura esperienza nella materia.

… I vostri sensi, limitati e fallaci …

  1. ALEXANDER :

Spesso i vostri sensi limitati e fallaci, possono indurvi in errore e voi in buona fede credete di aver sentito o visto qualcosa.   Ma è altrettanto vero che spesso la presenza di Entità disincarnate è reale e concreta, quindi sta a voi affinare e rendere più sensibile la parte Spirituale e questo processo di “affinamento” potrebbe dare un avvio ad una evoluzione di questa fenomenologia sempre che voi lo desideriate naturalmente.  Resta inteso comunque che voi dovete vivere l’esperienza terrena nella massima normalità, anche se queste esperienze vi permettono di cogliere la presenza di un’altra dimensione vicina a quella vostra, però, ripeto, dovete tenere scisse le due cose, non dovete inserirle troppo nella vita quotidiana perché non vivreste più serenamente la vostra vita terrena.  Mi avete capito?

Seduta del 6 Novembre 2004

Le vicende umane non sono mai totalmente nuove …

  1. ALEXANDER:

Vedete miei cari le vicende umane non sono mai totalmente nuove.   Nella storia dell’Umanità c’è come un ricorso storico di alti e bassi; la recrudescenza di odio e di male e la sublimazione di certi valori, quindi è proprio nella natura umana e nel processo evolutivo che ciò debba accadere.   Se vi guardate indietro e riflettete un po’ su quella che è stata la vostra storia potrete facilmente rendervi conto dei corsi e ricorsi negli eventi morali e anche materiali di questa Umanità.   Anche qualche anno fa con il passaggio al secondo millennio, molti hanno pensato ad eventi catastrofici che avrebbero dovuto coinvolgere tutto il Pianeta Terra, ma come avete potuto constatare non è avvenuto nulla di tutto questo.   Raggio, una delle vostre Guide, fu chiaro nel rispondervi allora, il grande olocausto non riguardava tempi a voi vicini, e poi non è detto che la “Fine del Mondo” debba significare per forza la fine della razza Umana o la distruzione del vostro pianeta, questo se avverrà, lo sarà fra molti millenni.  Per “Fine del Mondo” si può anche intendere un cambiamento drastico, e in un certo senso risolutivo, delle condizioni sociali del Pianeta, questo si che potrebbe avvenire ma dipende in gran parte dall’essere umano …  L’odio che vedete riemergere in questo momento storico non è cosa nuova.   La Storia recente, parlo di qualche secolo fa, vi insegna che in alcuni periodi l’odio è stato molto più imponente, le guerre di religione che hanno macchiato di sangue anche la vecchia Europa ne sono un valido esempio.   E’ vero, i tempi che vivete sono critici per molti versi ma quello che dovete temere per i vostri figli e per le generazioni future, è la progressiva scomparsa di certi valori essenziali a cui fare riferimento.   Il vostro tempo è sempre più impregnato di materialismo, di opportunismo, di egoismo, di bramosia di potere e di denaro e sono questi falsi e perniciosi valori che purtroppo saranno imperanti ancora per un periodo più o meno lungo, questo farà si che ci saranno condizioni sociali non molto “gradevoli” e sarà duro condurre la propria vita, ma è invitabile purtroppo … sappiate che anche queste difficoltà rientrano nel disegno evolutivo della vostra Umanità e di voi singole scintille individualizzate.   Vi è già stato detto e mi dispiace ripetermi, ma per alcuni può essere utile,  che la Terra è una specie di stazione di transito, un mondo di media evoluzione nel Disegno universale e cosmico.   Molte Entità che qui si incarnano provengono da mondi dove la Materia è più greve, dove le sensazioni e i desideri si confondono con gli istinti, sono carnali e più materiali e in cui l’evoluzione morale, di conseguenza, non è molto avanzata.   Ebbene queste Entità portano con sé un bagaglio spirituale che è spesso inferiore al bagaglio di media evoluzione degli abitanti del vostro Pianeta, capite?   Ma se milioni di entità decidono di fare un passo avanti lasciando mondi più grevi e meno evoluti, chiaramente l’effetto di una causa del genere è soltanto quello di constatare che c’è una sorta di aumento delle condizioni di immoralità, di odio, di cattiveria, ma tenete bene a mente che questo regresso è solo apparente e non coinvolge comunque tutta l’Umanità né tutto il Pianeta perché c’è sempre un piccolo avanzamento e un nuovo punto di equilibrio più avanzato, reso possibile dall’incessante lavoro di Entità più elevate.   Miei cari, non cercate risposte per un futuro che neanche vivrete, è del quotidiano che vi dovete preoccupare!   Cominciate voi a cambiare questo mondo che tanto vi preoccupa, con i vostri piccoli atti verso i vostri simili, siate meno intolleranti, siate meno “timorosi” verso i vostri simili e vedrete già questo migliorerà le cose e la vostra vita.   Si fratelli è nel quotidiano, nell’immediato che dovete focalizzare la vostra vita e non proiettandovi verso un futuro che deve ancora fare il suo corso …

… La Materia ottunde lo Spirito …

  1. AMEDEO :

Riguardo allo svolgimento del programma di esistenza e di evoluzione, l’Entità incarnata deve comunque fare i conti con la Materia che costituisce il suo corpo e con le Realtà materiale che costituisce il suo ambiente.   La Materia ottunde lo Spirito e spesso a causa di ciò, tutti i buoni proponimenti messi dall’Entità nel programma di evoluzione vengono meno.  Perché questo figli?   Perché la consapevolezza del proprio io diveniente, in un certo senso, viene a mancare e allora le vicende terrene tendono a far si che l’entità ceda alle lusinghe della materia.   Ma ogni volta che si apre una esperienza terrena, ricordate, inizia una fase molto importante per il processo evolutivo.   Cari fratelli, io ho avuto esperienze molteplici nella Materia, in alcune ho avuto potere su altri miei simili, in altre sono caduto vittima delle lusinghe della Materia e questo ha fatto si che i miei proponimenti morali e spirituali venissero meno, ma siate certi che una volta liberi dai legami della Materia, una volta chiusa la parentesi terrena, ogni Entità è in grado di valutare e di auto giudicarsi , sia per gli errori, sia per le cose positive che ha conquistato e  questo processo è positivo e sta alla base delle decisioni che si prenderanno, in piena libertà, per continuare il proprio Cammino Spirituale in altre esistenze terrene.  Purtroppo incorporando lo “Strumento”  il pensiero che noi vorremmo trasmettere perde gran parte della sua efficacia e le parole che dobbiamo usare per tradurre questo pensiero a voi, risultano spesso inefficaci o improprie.

Seduta dell’ 11 Dicembre 2004

Ricercate la consapevolezza …

  1. ALEXANDER :

Queste esperienze servono ad aiutarvi, a cercare di superare quel muro di ostilità inconscia, di non conoscenza del proprio simile, per rendervi veramente consapevoli che la vita nella Materia è soltanto una parentesi, che il corpo è soltanto un veicolo, un involucro e che, soprattutto, come Spiriti siamo tutti legati, tutti andiamo all’Unità Assoluta, Tutti siamo in simbiosi perfetta anche se apparentemente può sembrare che non sia così.   Ma vi assicuro cari fratelli, che una volta lasciata la Materia, cambia totalmente il “sentire”, il comprendere, il conoscere … quante difficoltà si devono affrontare da incarnati nei processi di vera comprensione!   Anche noi abbiamo dovuto affrontare le vostre stesse difficoltà e ancora le affronteremo quando nella Materia ritorneremo, perché ricordate non basta Sapere, non basta Conoscere, bisogna anche Capire, Comprendere!   Si deve fare in modo che ciò che si acquisisce diventi parte integrante della Coscienza dell’Essere Spirituale e faccia parte del processo evolutivo.

 Domanda:

Sei stato un Ministro di Dio …

  1. GREGORIJ:

… Ministro di Dio, oh grande parola … un povero essere che convinto era di essere Ministro di Dio, ma vi assicuro che è difficilissimo … nessuno può affermare di essere “Ministro” della Divinità in quanto la Divinità tutto trascende anche se è immanente in tutto.  E’ un concetto molto profondo ma voi cercate di capire questo.

… Quello che dovete sempre cercare al di là di tutto è la”sostanza” delle cose …

  1. GREGORIJ:

La “Forma” per ogni Religione è un po’ come il vestito.   Preghiere, Riti, Abiti colorati e, via dicendo chissà quante altre cose potremmo aggiungere a questo elenco … questa è la vostra esigenza ed è stata anche la mia quando ero Pope nel mio villaggio in Georgia.   Anche per me è stato importante l’aspetto del vestire, l’abito talare da indossare nelle Celebrazioni, durante i Riti stabiliti da mia Chiesa, ma voi quello che dovete sempre cercare, al di là di tutto ciò, è la “Sostanza” è la Comprensione, il sentire di appartenere a qualcosa di trascendente, di sentirvi uniti al Tutto.   L’importanza, spesso eccessiva, che viene data a ciò che è “Forma” è dovuta ad un livello di evoluzione non molto elevato.   Voi, fratelli, cercate di vivere con equilibrio tutto ciò che non è sostanza, comunque  il Rito può essere utile in quanto permette la partecipazione e fa si che l’essere incarnato possa almeno vivere a livello epidermico, qualcosa che altrimenti per lui rimarrebbe lontano e inaccessibile.   Quindi mi sento di poter affermare che la “Forma” aiuta la “Sostanza” in certi casi, ma è la “Sostanza” che dovete cercare e capire perché quella sola è importante.

Domanda:

Che tremendo contrasto tra la miseria del popolo russo di quei tempi (XIX Secolo)e lo sfarzo della Chiesa Ortodossa … vero?

  1. GREGORJI :

Questo è vero, molto vero.  Io ho goduto di quella opulenza materiale in tempi di grande povertà, di grandi miserie, io però potevo insegnare in  tempi così duri che, nonostante le apparenze, la vita spirituale doveva essere vissuta in maniera più piena cioè oltre le apparenze degli stessi riti e dello sfarzo di certe cerimonie.   So che le mie parole non hanno salvato nessuno, non erano il pane che avrebbe salvato i corpi ma io dico che si può essere “sfamati”anche nello Spirito e così riuscire  ad attenuare un poco i morsi della fame nel corpo …  se uno riesce a proiettarsi “oltre” … capite voi questo, si?   Sento i vostri pensieri, voi dite :”Il Cristo è sempre stato dalla parte degli ultimi, dei poveri, mentre la sua Chiesa non sempre ha fatto questo …”.   Ebbene io dico che Chiesa è fallibile e umana, Chiesa non perfetta, sia essa Cattolica , Ortodossa o Protestante, un miscuglio umano questo.   Ma voi dovete sempre prendere come riferimento per vostra vita le Verità Rivelate questo è ciò che veramente conta. Ora io basta parlare, vi benedico figli.

Anche una vita apparentemente “inutile” fa procedere verso l’evoluzione

  1. AMEDEO :

Ricordate fratelli e figli, voi tutti siete la somma di ciò che in passato e nelle reiterate incarnazioni, avete conquistato.   Il fatto che la memoria non abbia, apparentemente, ritenzione di questi ricordi non significa che tutto sia stato annullato, anzi nel processo evolutivo ogni singola esperienza nella Materia riveste la più grande importanza anche quelle esperienze che voi potreste considerare banali o insignificanti.   Ricordate figli che anche una vita apparentemente inutile fa procedere verso l’evoluzione.   La differenza per ogni singola Entità incarnata, sta nel fatto di poter avere la possibilità di procedere più o meno velocemente ed eliminare così un certo numero di incarnazioni nella Materia.  Quindi figli cosa siete voi in questo momento?   Siete ciò che sentite di essere, non vi arrovellate la mente, non cercate Verità attraverso elucubrazioni contorte, la semplicità del Pensiero deve essere la vostra Guida.   Il Cammino deve continuare e voi dovete procedere, dovete essere consapevoli che questa vostra esistenza ha un significato perché deve chiudersi superando certe prove che possono apparire anche insignificanti ma che invece sono importanti … come quelle per esempio dei rapporti con i vostri simili siano essi i vostri cari o no, mi seguite?   Molto spesso quello del rapporto con i vostri simili costituisce un problema, sappiate  essere capaci di entrare con l’Amore di cui sarete capaci, nella sfera emotiva di chi vi sta vicino, dei vostri simili, dei vostri cari ma anche degli sconosciuti compagni di “viaggio” che nella vita incontrate … se vi è possibile.  Ma se questo riuscirete a fare allora vi dico che troverete risposte importanti; non cercate troppo lontano, guardatevi intorno e se possibile, introspezionatevi con umiltà.

 Domanda:

L’Evoluzione Spirituale continua anche nell’Aldilà? Come Avviene?

  1. AMEDEO :

Ecco, avete toccato un argomento molto importante ma ne dovete ricordare anche un altro che è direttamente collegato a questo e cioè l’impossibilità, da incarnati, di riuscire a percepire la grandiosità dell’esistenza una volta liberi dalla Materia, mi seguite figli?   Continuando posso dirvi questo: quando si chiude una parentesi terrena, lo Spirito non è ancora “solo puro Spirito”, ricordate “SOLO PURO SPIRITO”, ma riveste ancora un “corpo” che possiamo definire “Corpo Sottile”, “Corpo Astrale”, “Corpo Eterico”, “Perispirito” … mi seguite ancora?   Quindi una volta chiusa la parentesi terrena, non è che ci si è liberati completamente della Materia però si ha già una visione più ampia, più profonda della Verità che dobbiamo conquistare.   Anche da incarnati, se si riesce a raggiungere quel particolare stato di coscienza che voi chiamate “Catarsi”, e si riesce, quantomeno parzialmente, a superare l’aspetto materiale della vostra condizione umana, allora si può intuire … si può proiettare il proprio pensiero in quella dimensione che è la “Vera Dimensione”.   Voi qui vivete una realtà parziale, mi avete capito?   Vi benedico tutti.

  1. ALEXANDER:

Come ha detto Amedeo un Aldilà specifico non si può descrivere proprio per la difficoltà e la limitatezza del linguaggio umano.   Non si può farvi partecipi di quanto è grandioso e diverso questo Aldilà, capite?   Non riuscirei neanche io.   Possiamo però dirvi che c’è una possibilità di comprensione, nella immediata intuizione, di un Aldilà che è il più vicino alla vostra condizione umana, un Aldilà popolato da Entità che ancora si trascinano oppresse dal pesante “bagaglio” di vizi, desideri, e dei legami di quelle sensazioni umane di quando ancora avevano un corpo.   Le difficoltà che avete avvertito questa sera e che ci hanno impegnato nel mantenere le condizioni necessarie per la nostra riunione, sono state per l’appunto causate da queste povere Entità che vivono un “Aldilà” corrispondente al loro attuale stadio evolutivo.   Ci possono essere anche migliaia di incarnazioni, ma non è il numero delle incarnazioni che fa di una Entità una Entità evoluta perché come vi abbiamo già detto, ogni Entità, sia essa incarnata o disincarnata, ha la possibilità di procedere più velocemente e diminuire così il numero delle incarnazioni ma ci vuole la Volontà, ci vuole la Consapevolezza profonda, la Coscienza piena del proprio Essere e del proprio Divenire.

Seduta dell’ 8 Gennaio 2005

… L’Aldilà non è un mondo nuovo …

  1. GREGORJI (Pope vissuto in Georgia al tempo degli Zar) :

Cercate di comprendere, l’aldilà non è un mondo nuovo con altre dimensioni ma uno stato d’Essere!   Finito questo corpo, disfatto, putrefatto, verminoso … cosa può restare?... Non ha importanza il corpo!   Finito questo corpo cosa può restare? Nulla?  Allora nulla è importante. Se invece rimane qualcosa cosa è questo qualcosa?  E’ la vera essenza dell’individuo, la vera natura, è la Vita Spirituale che si esprime libera dalla materia.   Quindi come può essere questo Aldilà?  Ricordate ogni sensazione è soggettiva, ogni situazione di noi e di voi, quando chiudiamo parentesi, è molto personale.   Non può esserci situazione identica ad altri, l’Aldilà è una cosa concettualmente indefinibile comprensiva dell’appartenenza al Tutto, è uno stato di “Esistere”, di “Essere” e di “Divenire”… è complicato da capire, lo so, ma è ancora più complicato trovare le parole giuste per spiegare cosa sia l’Aldilà.   Volete voi che vi parli di sensazioni specifiche della vostra dipartita?   Posso fare soltanto delle ipotesi, chiaramente, ma può accadere questo: se uno credeva nella sopravvivenza dello Spirito, allora potrebbe avere un vantaggio perché non ha perplessità, non ha bisogno di rendersi conto, si sente subito a suo agio e capisce presto di aver abbandonato cosa molto “inutile”e vana, ossia il corpo, chi invece non crede può avere un attimo di sconcerto e si domanda : “Cosa mi è successo?” Perché sente di avere ancora pensiero  pensante, di avere coscienza ma non può capire quanto sta accadendo intorno a lui e vive il grosso dramma, per alcuni molto grosso, di vedere il proprio corpo che comincia il processo di disfacimento … questo per molte Entità costituisce un grande dolore …

Domanda:

“… Aiutaci a capire meglio il concetto di sopravvivenza nell’Aldilà …”

  1. GREGORJI :

Se capire significa avere le idee chiare su qualcosa che non può essere chiarito, allora la risposta non può esserci, se invece volete che io vi renda partecipi della mia condizione di Spirito, volentieri cercherò di trovare le parole più adatte per aiutarvi a capire.   Da Spiriti fuori dalla  Materia si ha la piena consapevolezza della fine del corpo … qualcuno dubita ancora di questo?   Bene, partiamo da questo punto condiviso e quindi vi chiedo : “Se tutti dobbiamo chiudere questa parentesi terrena, cosa si può prospettare di un ipotetico futuro? Forse una visione angelica del prosieguo dell’esistenza? Questo vi assicuro assolutamente che non si diventa. Qui nella nostra dimensione non ci sono angioletti biondi con le ali che suonano sorridenti arpa su nuvoletta bianca!  Per favore sgombrate vostra mente da questi paradigmi, va bene?  Ora fatto ciò si può iniziare un discorso ma sempre come ipotesi.   Esiste la sopravvivenza, questo è garantito dalla vostra convinzione interiore, dalla empiricità delle situazioni umane … bene, la sopravvivenza è soltanto la continuazione di un percorso evolutivo: LA CONTINUAZIONE!  Non esiste la sopravvivenza in quanto si finisce  una vita materiale o c’è qualcosa che “sopravvive”  come prodotto di trasformazione di quel processo che voi chiamate morte: lo SPIRITO NON E’ MAI SOPRAVVISSUTO PERCHE’ E’ SEMPRE ESISTITO! Capite questo?   Quindi si tratta di parlare di un Aldilà come continuazione di esistenza con diversi gradi, diversi momenti di “Sentire” individuali.   Questo è un concetto molto importante che mi auguro possiate fare vostro come punto di partenza per capire ciò che vi sto dicendo, voi dovete acquisire la consapevolezza di esistere in eterno e quindi fate vostra anche la considerazione che la Materia, in ogni sua espressione, è solo un supporto per lo Spirito perché gli sia possibile fare esperienze di “Sentire” sempre più elevati come Entità incarnata nella dimensione terrena.

Domanda:

“La scienza arriverà un giorno a riconoscere nell’uomo l’esistenza di uno Spirito immortale?”

  1. GREGORJI:

La Scienza come tale, come espressione conoscitiva di cose, di manifestazioni della Materia di questa dimensione, non potrà mai accertare o accettare l’esistenza di qualcosa che non può spiegare, ma ciò non toglie che la Scienza può essere d’aiuto a comprendere per ognuno di voi il significato profondo di certi eventi. Per esempio si può ipotizzare una sopravvivenza dell’elettrone che di per sé la Scienza considera eterno, capite questo?  Ma limitarsi all’elettrone è veramente poco non credete?  Se la nostra “sopravvivenza” al corpo materiale fosse soltanto una vita da elettrone, poveri noi!   Però la Scienza può seguire soltanto quel cammino, non può fare altro, la Scienza spiega alcune cose, altre tenta di spiegarle per altre ancora prende grossi abbagli ma poi, nello svilupparsi dell’evoluzione scientifica, questi abbagli vengono chiariti dalle ulteriori conoscenze acquisite.   Per quanto riguarda lo Spirito e la questione della “Sopravvivenza”, la Scienza non può fare nulla.

Un incoraggiamento …

  1. AMEDEO:

Vedete figli e fratelli, ogni manifestazione, che voi permettete con queste riunioni, può avere delle conseguenze molto importanti e positive per alcune Entità disincarnate.   Quindi fratelli e figli, sentitevi tutti strumenti di un grande disegno che trascende tutta la materialità e tutta la vostra condizione di incarnati.   Se sentirete questo in maniera pregnante, allora vi sentirete parte del Tutto, parte di un grande, immenso e meraviglioso disegno d’Amore.   Figli, tremebonde creature, che soggiacete spesso alle vicissitudini umane, io vi dico :”CORAGGIO, CORAGGIO!”, la Materia è transeunte, la Materia è caduca ma voi e noi siamo Scintilla che illumina tutto l’Universo, sentitevi così e vi sentirete potenti, capaci di superare ogni avversità.   Credetemi figli e fratelli potete vincere voi sulla Materia.

Seduta del 5 Febbraio 2005

… Ricordate voi siete la sommatoria non solo di esistenze trascorse ma anche delle vostre azioni …

  1. GREGORJI :

Trascorre il tempo, trascorre … e voi non vi fermate mai a guardare indietro … dovete farlo invece perché essere capaci di una visione retrospettiva del proprio passato può essere grandemente utile.   Se voi ogni tanto vi fermaste con il pensiero e guardaste indietro, alle vostre azioni, ai vostri comportamenti, potreste capire molte cose.   Voi non avete questa abitudine o lo fate assai raramente, ricordate, però, voi siete la sommatoria non solo di esistenze trascorse, passate, ma anche delle vostre azioni … di ogni singola vostra azione da quando siete nati a questa esperienza nella Materia.   Se voi doveste affrontare un esame di studio cosa fareste?    Certo ripassereste mentalmente ciò che avete studiato, acquisito, vero?   E allora potreste capire di avere delle lacune che dovete colmare e quindi tornare a studiare, ebbene la vita è il libro che dovete studiare per ricordare … si può non capire nel momento dell’azione in cui c’è il fatto, ma dopo che questo è avvenuto, come si fa a non capire dove si è sbagliato?   Anche perché molte volte ci sono effetti consequenziali ad una determinata azione, vero?   E allora sappiate fare ciò e vedrete quante cose potrete risolvere, altrimenti non farete altro che riprodurre anche nel vostro futuro gli stessi errori.

… Aver cura di altri è differente dal prendersi cura di altri …

  1. AMEDEO :

Anche Amedeo questa sera vuole farvi giungere la sua voce per dirvi quanto vi amiamo.   Il mio intervento però sarà breve ma servirà a puntualizzare meglio l’aspetto che più dovete esaltare e coltivare della vostra esistenza nella Materia: quello dell’altruismo.   Voi spesso siete vittime di un falso altruismo in quanto certe vostre azioni, certe vostre pulsioni, sembrano dettate da un sentimento di tipo altruistico ma in realtà sono soltanto l’inconscia soddisfazione di altre vostre necessità interiori.   E’ questo che io voglio puntualizzare: essere altruisti non significa soltanto dare o fare qualcosa per altri.   Ricordate fratelli “aver cura di altri” è differente dal prendersi cura di altri.   Riflettete su questo e vi accorgerete che c’è una sostanziale differenza, prendersi cura di altri può essere un’azione fisica, materiale dettata da vostre esigenze interiori, ma avere cura degli altri significa invece far emergere da voi la parte più nobile, la parte più morale, la parte più spirituale.

Domanda :

E’ la mente che “mette in moto” la materia?

E: GREGORJI :

Io non sono un fisico ma conosco la risposta:”No, non è così”.   Nell’Universo tutto ciò che opera è la Legge divina primigenia, l’Atto primigenio volitivo della Divinità, da allora in poi per l’eternità tutto nell’Universo è Vibrazione.   Voi stessi, il vostro corpo … tutto è vibrazione.   Quegli oggetti che al vostro tatto sembrano solidi sono in realtà tutta vibrazione, ossia atomi, particelle di atomi e sub particelle e così via …: tutto è movimento.  La vostra mente non è causa di ciò, è presunzione credere questo.   Il pensiero è emanazione non è vibrazione,  il vostro potere mentale  può agire sulla Materia per esempio la psicocinesi ma non è vibrazione quella, è un agire sulla Materia per spostare qualcosa da un punto dello spazio ad un altro punto.

Domanda:

Che relazione esiste tra  processo reincarnativo e  malattia mentale?

  1. GREGORJI :

La malattia mentale nelle sue molte modalità di espressione nell’esperienza umana, è per lo Spirito, per l’Entità incarnata, una grande mortificazione e una grande prova.   Se una Entità, una volta chiusa la sua parentesi terrena, fa una valutazione critica e sincera di sé, una autocritica, un auto giudizio, questo è forse il termine giusto, capisce dove ha sbagliato, magari si rende conto di essere progredita solo sul piano conoscitivo oppure di aver peccato di orgoglio, di vanità o di presunzione rispetto ai suoi simili e allora quale può essere la “compensazione” in taluni casi?  L’effetto che voi conoscete come Karma, cioè la “causa” che precede “l’effetto”, potrebbe essere allora la decisione da parte di quella Entità di intraprendere una esistenza terrena in un corpo in cui si manifesterà la condizione pesante, umanamente parlando, della pazzia, della follia, della demenza. E sappiate che anche per lo Spirito sarà una prova di grande sofferenza il non poter esprimere se stesso.   Quella della malattia mentale è una esperienza molto pesante sia per l’Entità stessa che l’ha scelta sia per le Entità che con essa hanno scelto di condividere la prova terrena.   Questa Entità è consapevole interiormente e in ogni momento della sua esistenza, di ciò che sta subendo per sua scelta, e per accettazione dei buoni consigli offerti da Entità più evolute, per la sua Evoluzione e quindi per il suo bene,   perché agli occhi dello Spirito quelle prove non sono punizioni di un Dio giudice che punisce in questo modo le sue creature per un misterioso incomprensibile “capriccio”.   Voi in quello Spirito dovete vedere una Entità che sta “pagando” un “debito” cercando di superare una grande prova e dovete soltanto accettare o tutto al più mantenervi neutrali, se volete non frequentate, non entrate nella loro sfera emotiva.   E’ principalmente un problema di quella Entità, ma a livello sociale questo problema, coinvolge l’intera vostra società e da questo punto di vista,  anche se non direttamente, coinvolge anche tutti voi.

Seduta del 12 Marzo 2005  

(Prima riunione dopo il trapasso di Milena, una componente del Cerchi0)

“… La morte è soltanto un passaggio …

  1. AMEDEO :

Miei diletti figli, ricordate, la morte è soltanto un passaggio, un elemento importante per la continuazione dell’esistenza.   La morte che voi tanto paventate è quel mezzo importante che permette allo Spirito di affrancarsi dalla Materia del corpo pesante e greve, è importante che voi facciate vostra questa Verità perché una delle nostre finalità è quella di togliervi proprio il terrore della morte.   Non dovete temerla. Io vi confermo quanto una Entità disse in passato: “La vera morte, per noi Entità, in un certo senso è quando ci incarniamo” perché la nascita alla Materia è la “morte” della consapevolezza e della coscienza di essere Spiriti puri, è la “morte” perché è l’annullamento del nostro Essere più elevato, ma si tratta comunque di un annullamento temporaneo, ricordate.

Domanda :

Da dove viene questa paura atavica della morte?

  1. AMEDEO :

Cari fratelli, la paura della morte esiste da quando esiste l’uomo, da quando esiste l’essere vivente, sia esso animale, sia esso matrice umana, perché è giusto che sia così.   Nella lungimiranza dell’Onnipotente ci sono istinti inculcati in ogni creatura senza i quali chi riuscirebbe a sopportare la pesantezza della vita nella Materia?   Nessuno o pochi riuscirebbero ad arrivare a compimento della loro esperienza nella Materia, nella cosiddetta vita terrena.   Vi siete mai soffermati su questa riflessione?... Senza questo istinto di conservazione, quante creature rinuncerebbero alla pesantezza, alla sofferenza, alla durezza della vita, vero?   Rendetevi interiormente consapevoli che la morte libera lo Spirito dalla Materia, ma siate altrettanto consapevoli che mai le nostre parole debbono essere interpretate come un “invito” ad arrivare anzitempo a quel momento.  La vita nella materia è importante!   L’esperienza nella Materia ha una finalità sublime senza la quale non si procederebbe nell’evoluzione, e allora dovete amare la vita anche se essa a volte vi fa soccombere sotto il peso delle avversità e delle sofferenze, dovete amarla.   La morte è un passaggio importante e non dovete temerla, questo mi preme dirvi.    La vita è importante ed è espressione dell’Amore e della Bellezza di Dio come la Natura stessa di cui voi attraverso i sensi apprezzate gli splendori. Eppure questi vostri sensi sono talmente limitati che non vedete assolutamente che una parziale, infinitesima parte della Realtà vera, ricordate poi che le cosiddette bellezze della Natura hanno una finalità che non è quella di soddisfare il vostro gusto estetico ma quella di servire alla vita e alla sua prosecuzione.   Se poi siete in grado di apprezzare il bello e lodare tali bellezze, ben venga questo sentimento, ma cercate di apprezzare ancora di più quella parte che non vedete e che i vostri sensi non vi comunicano: ossia la bellezza e la grandezza dello Spirito. Quindi nella bellezza della Natura non dovete vedere la grandezza di Dio ma soltanto una sua proiezione … oh se voi poteste vedere ciò che esiste nell’Universo infinito dareste un diverso significato alle vostre attuali concezioni.

Domanda:

Perché molti animali, tra cui l’uomo, per vivere devono uccidere e mangiare altri animali?

  1. AMEDEO :

Cari figli perché questo fa parte del Disegno Universale. Il nutrire il proprio corpo è parte imprescindibile della “catena” della vita.   Purtroppo la materia per vivere deve nutrirsi della materia: è un principio cosmico che deve essere attuato.   Senza questo processo, che a qualcuno potrebbe apparire ingiusto ed  instillare nei più sensibili  anche sensi di colpa, non ci sarebbe la possibilità della continuazione della vita nella Materia.   Sappiate che nel nutrirsi di altri animali non c’è nulla di negativo, però quando questo atto, parlo dell’uccidere, viene fatto con proposito e senza necessità allora si che c’è una colpa spirituale.  Quando si sopprime una vita che poteva ancora essere utile a quella Entità animale che ne usufruiva, allora si accende un Karma che dovrà essere recuperato.  Se infine uno vuole essere libero mentalmente da questo meccanismo vita- morte- vita è chiaramente libero di fare altre scelte e questo non è assolutamente negativo ma non deve recare nocumento al suo organismo facendogli mancare sostanze vitali perché, in questo caso, creerebbe a se stesso un problema a livello spirituale, capite?

Domanda:

Noi definiamo Aldilà la vostra dimensione, voi come la chiamate?

  1. AMEDEO :

Oh, questi sono termini umani, certamente noi non usiamo questa terminologia.   Voi avete soltanto il “dono” della parola per esprimervi … il cosiddetto “dono” della parola che è assolutamente insufficiente sia per comunicare tra di voi sia per comunicare tra voi e noi.  Se voi poteste utilizzare quella potenzialità insita in ognuno di voi e trasmettere il vostro pensiero ad altri oppure se io riuscissi ad entrare in tale sintonia con voi da trasmettervi il mio pensiero, allora le risposte sarebbero semplici.  Con le parole è tutto molto più complesso ma per tornare alla vostra domanda vi dico che qui da noi non esiste un concetto descrivibile di un Aldilà, come voi lo chiamate.   Per noi disincarnati l’Aldilà è uno stato d’essere, uno stato di esistere, una consapevolezza interiore di essere e di divenire, di appartenere al Tutto.   Poi ci sono le singole situazioni, ma sono situazioni solo di natura psicologica e mentale, chiaramente come più volte vi abbiamo detto, non c’è un Aldilà che si possa descrivere come un piano fisico o un “paese” lontano dal vostro, mi capite figli?   C’è una situazione immediata dopo la fine dell’esperienza nella Materia, dopo la fine del corpo materiale, in cui si è assolutamente convinti di essere ancora in questa vostra dimensione terrena in cui soffrite, progredite e vivete, poi man mano si manifesta un “sentire” che si amplia sempre più, un sentimento che vi proietta nella nuova realtà, la consapevolezza che lo Spirito continua a vivere.   E’ questo il vero concetto di sopravvivenza dopo la morte del corpo fisico, come già vi dissi, si sopravvive a quello che è il processo fisico della fine di una forma nella materia: non c’è morte!   Del resto questo, se riflettete, è anche un principio stabilito dalla vostra Fisica.   Non dice forse :”Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma”?  Certo nulla si crea perché è già tutto creato e nulla si distrugge perché, semplicemente, il nulla non esiste!  Nella Materia questa legge è fondamentale ma al di fuori di essa lo Spirito è intranseunte, è eterno, immutabile e questo fa la distinzione fra quello che voi chiamate morte e ciò che chiamate sopravvivenza.

Domanda:

Lo Spirito rimane sempre lo stesso o subisce variazioni al susseguirsi delle varie incarnazioni?

  1. AMEDEO :

Anche questo, figli, è un argomento molto complesso.   Lo Spirito è immutabile ciò che muta, dopo l’emanazione dalla Divinità, si individualizza ed è quella che voi chiamate Personalità.   E’ questa che voi definite individualità assoluta di ognuno, che subisce trasformazioni a seconda della esperienza nella Materia, a seconda del processo evolutivo.   Ricordate figli che vi aggradi o meno, questo percorso può essere più o meno lungo ma alla fine porterà all’annullamento della componente individualizzata che caratterizza ogni creatura, quella che voi definite individualità personale o Personalità.   Credetemi non è cosa negativa, è la sublimazione dell’evoluzione, la sublimazione dello Spirito che rientra nel Tutto, in DIO, ma finché voi dovete vivere le molteplici esperienze nella Materia, questa individualità vi è cara, preziosa e dovete accettarla ma tenendo sempre presente che sta a voi mutare, cambiare, crescere, progredire … mi capite figli?   Le successive esperienze nella Materia hanno la funzione di arricchire lo Spirito, di fargli capire consapevolmente che ciò che ha come Verità interiore, risponde alla Realtà soggettiva e obiettiva perché, ricordate, se il processo si fosse fermato all’Emanazione e alla individualità dello Spirito senza coinvolgimento della Materia, tutto sarebbe rimasto come forma di ipotesi teorica.   La Materia ha la finalità, oltre di far crescere, a far progredire lo Spirito attraverso esperienze di vario genere, attraverso il dolore in particolare, anche quella di fargli  capire l’opposizione dei termini, la Dialettica Spirito/Materia  e l’Apodissi. Senza questo processo nella Materia, tutto rimarrebbe come inespresso, insoddisfatto, solo teoria, solo ipotesi …

( L’Apodissi, nella logica aristotelica, indica la dimostrazione ottenuta mediante il procedimento deduttivo a partire da premesse reali – Apodeixis = Dimostrazione)

Domanda:

Uno Spirito evoluto può scegliere di incarnarsi in una creatura semplice, vivere una esperienza “povera” …?

  1. AMEDEO :

A volte il processo evolutivo si svolge in una sola direttiva e colgo l’occasione per dirvi che questo processo è “Binario”, una direzione è quella Morale e un’altra direzione è quella Cognitiva.   Può accadere che in diverse esistenze nella Materia si proceda molto nella direzione intellettiva e cognitiva ma si trascuri l’evoluzione morale, allora succede che lo Spirito quando non è nella Materia si “ferma” a riflettere e decide di procedere in questa direzione, di recuperare il “tempo perduto”.   Allora può avvenire che in alcune esistenze questa Entità sembri quasi vivere una vita priva di intelletto, di consapevolezza … invece con grande sofferenza dello Spirito, quella Entità sta vivendo una prova importantissima per la sua evoluzione, una prova che viene accettata dallo Spirito per questo fine.

Domanda:

Come riuscite a  fare tutte le cose che fate …?

  1. ANTONELLO :

Ecco se volete una risposta voglio darvela anche io … Nell’Aldilà non è che si diventa tutti bravi, tutti che sappiano tutto, che siamo onniscienti e onnipotenti, altro che!   A volte siamo più pasticcioni che nell’“Aldiquà” ma almeno nella vostra dimensione ci sono strumenti fisici per fare le cose, invece da disincarnati dobbiamo imparare in fretta se vogliamo agire nella vostra dimensione perché la mente, libera dalla materia, esprime le sue immense potenzialità e all’inizio non è facile gestirle.   Noi a volte ci creiamo un ambiente intorno a noi perché la forza della mente, la proiezione della mente, è talmente eccezionale, che è come vivere in un ambiente vero e proprio.   Quando io ho lasciato la Materia ero rincitrullito, non capivo nulla e mi chiedevo:” Ma che mi sta succedendo?” … Bèh voi pensate che è venuto 'un mi parente che mi ero anche dimenticato di avere avuto, l’era morto un po’ prima di me, e che m’ha portato? … Una bottiglia di “Brunello!” e m’ha detto:”Oh Antonello, brindiamo un po’” … Io son rimasto ! “Ma allora che è successo ? Ma tu s’è morto !” “E perché tu no ?” M’ha detto, e tutto a livello mentale, capite? … Come Entità se noi vogliamo assumere una specie di forma, diciamo una cosa che potrebbe sembrare una forma, lo facciamo.   Altrimenti siamo un globo di energia che è poi un “corpo” anche quello, 'un vi credete che quello non è materia, ovvia come dite voi grulli qua sulla Terra?   Il corpo astrale, il corpo sottile, il perispirito ?  Quelle cose lì insomma, e poi voi adesso ve ne inventate una al giorno.  Che vi posso dire ancora? … un altro esempio: vi ricordate Luciano?  Si il giovane tenentino che l’è morto nella I° guerra mondiale per la Patria e tutte quelle “belle” cose che riempivano la bocca e nient’altro, ve lo ricordate quando si è manifestato? Quando lui l’è morto cosa hanno potuto fare le Entità che l’hanno accolto? L’hanno fatto trovare in un ospedale da campo: ferito tra feriti, capite?  E’ la mente che può creare tutto questo attraverso un processo che è comune anche presso di voi incarnati : l’Ideoplastia ovvero la capacità della mente di creare realtà allucinatorie che però hanno lo stesso valore della realtà percepita normalmente con i  sensi. E’ vero o no che anche la vostra medicina conosce quei fenomeni che chiamate allucinatori, e non è forse vero che per coloro che li subiscono sono una realtà tremenda?

Domanda:

Potete aiutarci a chiarire le nostre idee su Eutanasia e Accanimento terapeutico?

  1. GREGORJI :

E’ più o meno normale che chi non vive sulla propria pelle un’esperienza pesante di dolore, di malattia, possa avere un parere favorevole all’Eutanasia, come gran parte di voi presenti qui e ora, ma se voi viveste una realtà di malattia grave non credo che la pensereste nello stesso modo.   Io so che le creature malate, anche se stanno soffrendo molto, non hanno tanto desiderio di porre fine alla loro esistenza se non in casi che pur tuttavia costituiscono delle eccezioni alla regola.   Quindi non parlate di questa Eutanasia come se fosse una panacea, non dovete voi pensare ciò, perché la vita è importante anche nelle ultime fasi della sofferenza.   Per quanto riguarda l’accanimento che voi definite “terapeutico”, anche quello fa parte dell’esperienza che lo spirito deve sopportare perché, ricordate figli, che se lo Spirito decide di abbandonare il corpo non c’è macchinario o farmaco che tenga, è solo in questo caso che voi tenete in vita una “macchina con un’altra macchina” .   Nei casi in cui si ha un “ritorno” da una situazione di coma irreversibile, cosa credete che ciò sia dovuto alla Medicina o alla Tecnologia? No! E’ una decisione dello Spirito! La Tecnologia, la capacità di saper rianimare in maniera più valida certe creature che stanno per morire, significa semplicemente che lo Spirito non aveva abbandonato il corpo. Sono stato chiaro? La decisione di continuare l’esperienza nella materia è frutto del momento, della circostanza di una riflessione maturata a volte con l’aiuto di Guide superiori e allora si è indotti a decidere se continuare ancora nell’esperienza terrena oppure interrompere.  Qualche “incidente” può capitare, a volte involontario, non previsto dal programma, dall’impegno voluto dalla Entità prima di incarnarsi, allora in questi casi c’è la possibilità di dire a questa Entità:”Tu ritorna, non è ancora il tuo momento …”,  Capite ciò?

Domanda:

Si ha l’obbligo morale di curarsi ?

  1. GREGORJI :

Dunque affrontiamo questo tema in maniera diversa: se la malattia è derivata da incuria, da insofferenza verso il proprio corpo o da una leggerezza di comportamento, allora può anche essere utile come “segnale” di pericolo per la creatura e da ciò la necessità di intraprendere una cura, ma se la malattia non deriva dalle cause che vi ho detto, lo Spirito può anche decidere di curarsi però deve anche essere pronto ad accettare le conseguenze di ciò.   Per cure intendo cure valide perché spesso, vi posso garantire purtroppo, avendo vissuto in tempi molto brutti per la medicina, che la cura era peggiore del male.   Quindi c’è da fare anche questa valutazione che è sempre molto difficile e complessa … siete voi in grado di fare ciò?   E allora non potete fare altro che affidarvi  necessariamente ad una vostra decisione soggettiva.

Domanda:

Un’Anima, una Creatura può essere evoluta anche se non pratica alcuna Religione?”

  1. GREGORJI :

Oh, certamente si, certamente si!   Torniamo al discorso della “Forma” e della “Sostanza”, la Forma come vi abbiamo già detto rappresenta la Religione mentre la Religiosità può anche non sussistere nel proprio intimo ma è molto difficile che ciò si verifichi perché Religiosità significa credere comunque in qualche cosa, significa avere dei punti di riferimento nel proprio intimo, chi può vivere senza alcun punto di riferimento dentro di se?  Anche un ateo possiede i suoi riferimenti interiori che però non prevedono la credenza in una qualsiasi forma religiosa. Può anche rifiutare di credere nell’esistenza di un Dio che a lui potrà sembrare paradossale, assurdo ma a questo proposito, se ci pensate bene, e ancora chiedo scusa a voi, che divinità può essere quella che anche la mia Chiesa (Ortodossa) ha fatto accettare alle masse in tutti questi secoli?   Però bisogna anche dire che le masse hanno bisogno di questo, hanno bisogno di credere in un Dio che si avvicini a loro, che sia comprensibile, come potrebbero riuscire ad accettare un Dio troppo distante dalla loro umanità?  Allora più l’immagine di Dio è simile all’uomo, più sarà accettabile, vero?   Certamente un Dio che premia e che punisce va bene se ciò ci fa dire :”Signore non punirmi …”, ma è Verità questa?  Io non so … a voi l’ardua sentenza.

Domanda:

Nel processo evolutivo dell’Umanità, qual è il ruolo di quelle Entità che hanno causato la morte di milioni di persone nel corso dei secoli?

  1. GREGORJI :

Oh che domanda è questa?  Bene io comincerei dall’inizio, da principio, cioè dall’esistenza nella vostra vita del “Bene e del Male”.   Ma cos’è il “Bene” e cos’è il “Male”?   Cari fratelli dovremmo parlare a lungo di ciò.  I personaggi a cui ora state pensando, rappresentano il “Male” per voi perché questo male hanno praticato in loro vita, ebbene la funzione di, questi personaggi così negativi è stata quella di, essere  strumenti involontari di quello che voi chiamate Karma.   Provate a riflettere figli, come si potrebbe esaurire il Karma di un popolo se non ci fossero questi strumenti involontari?   Quindi anche quando si tratta di figure così discutibili, siate prudenti nel giudicare perché probabilmente tutti voi e noi, almeno come ci consideriamo attualmente, siamo passati per quel livello evolutivo anche se non su questo Pianeta.  Non dimenticate che ci sono molteplici Pianeti più o meno simili a questa vostra Terra nell’Universo e ci sono molteplici Universi con infinite possibilità di esistenza nella Materia.   Annullate i vostri intendimenti attuali e cercate di proiettare la vostra mente oltre i ristrettissimi confini della vostra Terra, allora potreste capire cose … Dasvidania, a presto figli.

Seduta del 23 Aprile 2005

Domanda:

Come avviene la programmazione per una nuova incarnazione, è possibile che vengano fatti errori di valutazione?

  1. ALEXANDER :

Una volta chiusa la parentesi terrena, naturalmente c’è una sorta di rendiconto morale che lo Spirito fa in maniera autonoma, da sé.   Questa introspezione è una consapevole visione di ciò che ha fatto di positivo e di ciò che invece ha sbagliato.   Già da questa riflessione comincia a maturare la decisione di ritentare una nuova incarnazione per procedere nell’evoluzione spirituale, detto con altre parole l’Entità procede in una specie di autoanalisi della sua situazione interiore e questo la porta a dedurre quali sono le cose che potrebbe fare per migliorare se stessa o come colmare le lacune emerse o anche come “pagare un debito karmico”, dopodiché intervengono quelle che sono le Guide che l’hanno assistita durante la prova terrena.   I consigli sono inevitabili quanto meno se accade che l’Entità non abbia piena consapevolezza dei suoi errori e magari creda siano stati meno gravi di quanto non lo siano stati in realtà, altro caso potrebbe essere quello in cui l’Entità non abbia consapevolezza di una prova nella Materia più significativa di quella che avrebbe scelto volontariamente … in questi casi i consigli delle Guide diventano molto utili e importanti, comunque rimangono consigli ed è l’Entità che in ultimo deve scegliere la sua prova.  Il concetto dell’errore non è nel consiglio dato anche se, una volta che l’Entità rientra nella vita terrena, può non avere la forza necessaria, la volontà o la capacità di superare certe prove o di vincere e superare certi ostacoli, i questi casi i consigli dati potrebbero sembrare errati ma vi assicuro non è così perché è sempre l’Amore fraterno che anima le Guide nella loro opera di “consulenza” spirituale.

Domanda:

La nostra Guida personale, il nostro Angelo Custode, rimane sempre lo stesso durante tutta l’esistenza terrena?

  1. ALEXANDER :

No, le Guide personali possono cambiare nel corso di una esistenza in quanto voi siete legati a tanti fratelli disincarnati come loro saranno legati a voi quando si invertiranno le parti.   Allora accade questo, che se una creatura incarnata procede nella sua evoluzione  con atti, riflessioni, acquisizioni cognitive e morali, avviene che la Guida avuta fino ad un certo momento della sua esperienza terrena non è più, come dire,  “idonea” e allora ne subentra un’altra più evoluta ma che ha sempre avuto ugualmente, un legame di affinità con l’Entità incarnata.  Si, ho specificato il termine di Affinità perché non è detto che queste Guide che vi seguono debbano essere Entità con le quali si sia condiviso un legame affettivo o di parentela in precedenti esistenze terrene, ciò che veramente conta è la simbiosi spirituale tra anime e quel sentimento di affinità intellettiva e morale che costituisce il vero legame tra anime oltre la Materia ed il tempo nel susseguirsi delle incarnazioni.

Domanda :

Dopo il trapasso quindi dovremo ripercorrere tutta la nostra vita e valutare in maniera critica il nostro operato?

  1. ALEXANDER :

Vedete cari, su questo punto dovete avere chiare le idee perché chiudere l’esistenza terrena e trovarsi quindi nella sopravvivenza dello Spirito, al di fuori della Materia, non significa cambiamenti totali del proprio essere, del proprio “sentire” e della propria moralità.   Non è immediata la cosa, se si erano manifestate delle negatività durante la vita terrena, diciamo dovute a situazioni evolutive poco avanzate, quelle negatività restano, i sentimenti rimangono per quello che erano quando si era in vita su questa Terra.  Ciò che sopravvive in effetti è la dimensione morale, mentale e spirituale dell’individuo e quindi possono accadere situazioni che ancora … voglio dire che ancora si soggiace a sentimenti negativi come l’ira, la rabbia e a quegli aspetti moralmente discutibili del carattere di una persona.   E’ nell’evolversi naturale delle cose … non può esserci improvvisamente una situazione diversa da quella che si è appena lasciata, non può esserci una evoluzione immediata solo perché si muore, questo lo capite?   Spesso c’è uno stato di confusione nell’Entità appena trapassata e questa situazione provoca sofferenza ma c’è immediato, questo si, l’aiuto di altre Entità disincarnate.    Certo queste Entità che portano la loro solidarietà, il loro aiuto fraterno, non è che possano fare miracoli perché esistono dei limiti anche in questo e non è loro consentito fare molto di più di quanto non sia loro concesso dalla suprema Legge Divina che agisce tramite Entità ancora più elevate.   L’Entità trapassata è libera anche di non accettare l’aiuto e i consigli che le vengono offerti e non vi stupite di questo perché sebbene non ci sia più un corpo materiale ad influenzarla rimangono ben vivi gli aspetti peculiari ed evolutivi di quella Entità.   Vi ho già parlato di mondi in cui esistono condizioni molto più negative rispetto alla Terra, mondi in cui ciò che si fa o si pensa, anche dal punto di vista spirituale, può a voi sembrare aberrante, ebbene quando le Entità che abitano questi mondi esauriscono le esperienze spirituali che quel mondo può loro offrire, decidono di incarnarsi in un mondo che in una scala di valutazione è superiore.  Accade allora che portano con sé una situazione evolutiva che a voi può apparire come estremamente negativa, e queste Entità anche libere dalla Materia, da disincarnati, mantengono nel nuovo mondo, per un tempo (anche se è improprio parlare di tempo ) non definibile, la loro condizione di “povertà” spirituale.

Domanda:

Ci parlate spesso di altri mondi abitati da altri esseri, ma dove si trovano? Nella nostra Galassia, in questo Universo, o dove?

  1. ALEXANDER :

Questa risposta la dovete accettare come aneddotica in quanto non potete averne conferma, vero?   Però vi posso assicurare che solo nella vostra Galassia ci sono qualcosa come 200 milioni di mondi abitati.  Voi avete cognizione del fatto che circa 100 miliardi di stelle, se non di più, formano la vostra Galassia e questo vi dà una pallida idea della grandiosità dell’Universo.   Quindi non c’è problema, io credo, ad ubicare altre esistenze nella materia “vicino” a voi, sappiate che c’è l’Universo infinito ad “uso e consumo” di tutte le Entità, di tutte le Scintille Divine individualizzate emanate dalla Divinità, che devono procedere nell’evoluzione, nel disegno eterno, verso la meta ascritta loro dal Disegno Divino.  Questa è la Realtà sin dall’Eterno, ricordatelo anche se ciò può crearvi dei fastidi mentali, vero?

N.B.

Il telescopio spaziale Keplero lanciato dalla NASA nel 2009 ha finora individuato, a sedici mesi dal suo lancio, più di duemila pianeti nella sola Via Lattea che ruotano intorno ad un loro sole e la metà di  questi possiede  caratteristiche simili al nostro pianeta, con una massa compresa tra 1,25 e quattro volte quella della Terra.   La NASA ha stimato che i corpi celesti potenzialmente abitabili da forme di vita intelligenti o meno potrebbero essere decine di miliardi. L’astronoma americana Courtney Dressing dell’Università di Harvard in una conferenza ha dichiarato:”Pensavamo di dover cercare a grandi distanze un pianeta simile alla Terra.  Ora sappiamo che potremmo trovarlo nel “cortile di casa”.  Questo pianeta “gemello” secondo i calcoli della NASA potrebbe trovarsi a “soli” 13 anni luce da noi.  Si sta progettando un telescopio che una volta nello spazio potrà darci informazioni sull’atmosfera, la temperatura, e la composizione chimica di questi mondi potenzialmente “abitabili”. (Fonte R2LA SCIENZA del 7.2.2013 E. Dusi).   Alla luce di queste ultime scoperte in campo astronomico risulta assai credibile  il numero di pianeti abitati (200 milioni) nella sola nostra Galassia come riferito dall’Entità Alexander.

 Domanda :  

Ma in questi mondi di cui parli, esiste la consapevolezza della vita sul nostro pianeta?

  1. ALEXANDER :

Assolutamente no, è praticamente impossibile, a meno che non siano civiltà molto più evolute della vostra come quelle che hanno visitato in passato e continuano a visitare il vostro pianeta utilizzando tecnologie e energie a voi sconosciute.   Anche nei tempi della mia ultima incarnazione, quando ero al servizio della Regina Vittoria, vi assicuro che ho avuto un contatto con un oggetto di provenienza extraterrestre, è stata una esperienza che mi ha sconvolto un poco, non potevo capire allora, non possedevo gli strumenti culturali e scientifici per tentare una spiegazione del fenomeno di cui ero stato testimone.

Su questo argomento anche l’Entità Antonello vuol e dire la sua …

  1. ANTONELLO :

Certo ovvia!   Nell’Universo ci sono molte Civiltà più evolute della vostra che appena ora muove i primi passi e crede di avere già conquistato chissà quali mete.  Questo sembra l’atteggiamento dell’uomo quando perde di vista la preziosa qualità morale dell’umiltà.  Civiltà più evolute certamente hanno visitato questo pianeta sin dai primordi, e che credete solo da adesso?   E hanno anche aiutato questa Umanità nei limiti in cui ciò era possibile, perché sempre non si può … è impedita l’interferenza troppo spinta su Civiltà inferiori.   Comunque vi ripeto non siete soli nell’Universo, non lo siete mai stati e sin dall’antichità siete stati visitati da civiltà più evolute provenienti dalle profondità dello spazio. Spesso questi incontri si sono trasformati, nell’esperienza di chi li ha vissuti, in racconti leggendari, in miti, in misteriosi incontri con una qualche divinità venuta dal cielo.   Voglio farvi un esempio terra terra: Una navicella spaziale che per un guasto o per qualche altro motivo, atterra in una parte del vostro pianeta,  in una zona selvaggia dove vive una  tribù di uomini che ancora non hanno mai visto altri essere diversi da loro … cosa vedrebbero questi uomini?  Una cosa di metallo che scende dal cielo tra fuoco e fiamme e uno scintillio di colori, e non capiscono cosa possa essere quell’oggetto che si è posato magari proprio al centro del loro villaggio … cosa vedrebbero questi uomini?  Come potrebbero interpretare l’esperienza sbalorditiva di cui sono stati testimoni e come    la tramanderebbero ai posteri?  Forse trasformando tutto con l’aiuto della fantasia e allora parleranno di un carro di fuoco o di un grande uccello di fuoco da cui è uscito un Dio vero vestito di luce che ha camminato in mezzo a loro … e invece si tratta di un povero essere più o meno umano che ha sbagliato strada o che ha dovuto atterrare per un guasto della sua navicella.  A proposito dei tanti avvistamenti di UFO di cui si parla nei vostri mezzi di comunicazione … mi dicono Entità più esperte di me, che per il novantanove per cento sono una “grullata” e soltanto una minima parte è degna di credibilità, ma è sufficiente quell’uno per cento per confermare quello che ho appena detto.  Alcune Civiltà che hanno contattato il vostro pianeta, però, non erano molto evolute dal punto di vista morale e questo ha comportato eventi pericolosi e preoccupanti.   Vedete ci son boni e cattivi anche lì come qui da voi sulla Terra e allora succede che a volte fanno degli esperimenti … questo è accaduto sì, addirittura hanno fatto esperimenti pericolosi utilizzando esseri umani come cavie da laboratorio … ma adesso che ci penso, da questo punto di vista, mi sembra che neanche voi umani siate del tutto innocenti , non è vero?

Domanda :

Puoi darci un tuo parere sul fenomeno dei Cerchi nel grano?

  1. ANTONELLO :

Oh questa è una bella domanda, lo sapete che la cosa ha incuriosito anche me?  Io ne ho visto qualcuno mentre veniva fatto nei campi di grano e vi dico che si tratta di Energia, soltanto Energia ‘un sò mica extraterrestri.  Sono Entità che producono questi fenomeni per portare dei messaggi all’Umanità, usano energia pura, ‘un ci sono dischi volanti o nanetti verdi o cose ancora più strane, sono globi di energia che fanno questi disegni nel grano, li ho visti io.   Non sono riuscito ad entrare in contatto con queste Entità perché sono molto più evolute di me ma l’Umanità riuscirà ad interpretare questi messaggi e ciò potrà essere utile alla sua evoluzione.  Insomma, quando ‘un si tratta di una grullata fatta da bischeri in vena di scherzi,  è una cosa reale non vi credete che sia una truffa.

Seduta del 21 Maggio 2005

Domanda:

“ Il futuro che ci attende, è unico e assoluto?”

  1. ALEXANDER :

Noi vediamo, e ve lo abbiamo già detto, il futuro di voi creature che vivete in una dimensione in cui esiste una scansione temporale che appartiene solo alla vostra dimensione non alla nostra.   Noi possiamo vedere nel futuro, ma come vi hanno detto anche altre Entità, il futuro per ciascuno di voi non è unico e assoluto, perfino il momento della morte può avere delle “varianti”, questo lo avete capito vero?   Noi vediamo diverse situazioni che potrebbero essere il vostro futuro ma non siamo mai certi in modo assoluto quali di quelle possibilità si concretizzeranno, perché per molte “varianti”  entra giustamente in gioco il vostro libero arbitrio e questo non dovrebbe essere difficile da parte vostra accettarlo, vero?   Mentre le prove che voi avete deciso come Entità disincarnate prima di iniziare l’esperienza nella materia e che dovranno inevitabilmente avvenire, quelle possiamo vederle ma raramente possiamo rivelarle per evitare condizionamenti e ingerenze nel prosieguo del cammino terreno di quella Entità.   Approfitto di questa occasione per dirvi anche che questi incontri sono già un miracolo di per sé e vi abbiamo anche detto infinite volte rischiando di diventare noiosi, che ogni incontro può essere l’ultimo, non dovete stupirvi di questo.   Però nelle possibilità che ci è dato vedere di questo futuro c’è anche quella della continuazione serena di questa esperienza che insieme con voi stiamo portando avanti ormai da molti anni.   E’ importante che voi teniate nella giusta considerazione i legami quanto meno psicologici che tutti ci uniscono, fate ciò che vi sarà possibile fare per mantenerli vivi, anche solo con il pensiero!

Domanda:

Voi Entità non avete più occhi fisici eppure continuate a vedere, come è possibile questo?

  1. ALEXANDER :

La risposta è più semplice di quanto crediate, nella nostra dimensione non contano più i sensi materiali e quindi non può esserci visione attraverso un mezzo fisico come possono essere gli occhi, ma c’è un altro tipo di “vista” ben più valida: la vista spirituale. Non dovreste meravigliarvi di questo, e neanche stupirvi.  Potreste pensare:”Ma come una Entità disincarnata ha gli “occhi”?.   Non si tratta di vedere con gli “occhi”, la mente vede molto, molto di più, e se riflettete anche ciò che voi vedete con i vostri occhi materiali non è altro che una immagine elaborata dal vostro cervello dei segnali luminosi che gli giungono attraverso gli occhi e il nervo ottico: è il cervello che “vede”, non gli occhi!    Mi potreste dire ancora: “ Ma  voi non avete più neanche quello perché con la morte se ne è andato insieme con agli occhi!” Certo, ma come il cervello non è altro che lo strumento fisico utilizzato dalla Mente per rapportarsi con il vostro mondo fisico nella fase in cui l’Entità è immersa nella materia fisica, così la “Mente è lo “strumento” immateriale che lo Spirito utilizza per rapportarsi nelle due dimensioni: quella della materia e quella Astrale da cui possiamo seguire le vostre vicende umane.  la Mente, virtualmente, riassume in sé la funzione “sensoriale” della vista, ma amplificandola ed esaltandola non essendo più limitata dalla materia fisica del corpo. Si potrebbe dire, facendo una semplice analogia, che la funzione che gli occhi svolgono per il cervello, viene svolta dalla Mente per lo Spirito.   Accettate questa semplificazione che può forse esservi utile per inquadrare meglio la cosa.

Domanda:

Quando Milena è trapassata, come ha rivisto il suo Massimiliano, come quando era in questa dimensione?

  1. ALEXANDER :

Non proprio così, innanzi tutto il figlio si è presentato nella forma terrena perché per Milena era importante, ma lei ha visto soltanto una immagine illusoria. Come vi ho già detto, gli occhi non servono per “vedere”, intendo gli occhi terreni, i vostri occhi servono per trasmettere un’immagine che poi viene decodificata dal cervello perché in effetti la Realtà che voi percepite attraverso i sensi è assolutamente illusoria.  Mi rendo conto delle difficoltà che avete ad accettare questo concetto, ma è proprio così cari fratelli.   Milena ha creduto di vedere con gli occhi ma si è resa anche conto subito che la Realtà era ben diversa ed il figlio immediatamente dopo era una sfera di luce.   Però inizialmente, non posso quantificarvi in secondi, minuti o giorni perché questo non a senso in questa dimensione, le sue prime sensazioni sono state quelle di vedere il suo Massimiliano come era abituata a vederlo come madre e ha visto anche noi Entità che abbiamo assunto una forma umana.   Renderci visibili in forma umana da coloro che da poco hanno lasciato il corpo fisico, è un modo di aiutare questi fratelli a livello mentale, psicologico, farli sentire amorevolmente attesi ed accolti.   Molte Entità  persistono in questa necessità di vedere i loro cari nella loro forma umana e allora il tempo, ma si dovrebbe parlare della sensazione di un trascorrere temporale indefinibile, può durare  molto a lungo e questo atteggiamento non è utile ai fini dell’evoluzione dello Spirito.   Milena è ora in quello stato che voi definite “Sonno riparatore” ma che sarebbe più appropriato chiamare “Periodo di riflessione profonda”, di “Introspezione soggettiva”, avendo capito, anche grazie alla sua esperienza, qual’ è veramente la Realtà, e “sentendo” vicino il suo figliolo, ora lei sta vivendo quella fase in cui una Entità rivede un po’ tutta la sua esistenza nella materia, nelle sue varie fasi, anche riconsiderando le sue diverse incarnazioni, e raggiunge delle conclusioni che sono importanti ai fini della sua  evoluzione spirituale.  Perché, una volta trapassati, non c’è alcun tribunale che vi aspetta per assolvervi o condannarvi! Non esiste un “giudizio” da parte di una qualsivoglia Divinità, capite?   Ciò di cui vi parliamo è un altro tipo di “Giudizio”ed è quello che la stessa Entità dà alla sua esperienza terrena. E’ da questo “Giudizio” che la stessa Entità ritrova il desiderio o la volontà di ritornare nella materia o per espiare, o per colmare lacune, oppure semplicemente perché l’evoluzione spirituale deve avvenire anche nella materia.  Mi auguro di essere stato esaustivo, a presto fratelli.

 Domanda:

Parlateci ora dei tre aspetti fondamentali nei quali agisce la vita: Psicologico, Mentale, Spirituale

  1. AMEDEO :

Quando l’Entità deve, necessariamente, rivestire un corpo sente tutto il gravame di ogni singola molecola, di ogni singolo atomo che configura quel corpo.   Ora voi avete definito “mente” anche il pensiero che viene elaborato dal cervello vero?   Ma, ricordate, il cervello è un organo limitante dello Spirito; è si un organo essenziale per la vita nella materia ma nello stesso tempo costituisce un ostacolo all’espressione pura,valida e vera dello Spirito.   E’ come quello che voi definite il “dono” della parola, in realtà questa è nello stesso tempo sia un dono che una grande limitazione, ah se voi poteste usare il pensiero che viene emanato dallo Spirito senza il tramite materiale del cervello!   La comunicazione nella nostra dimensione, vi assicuro, non ha limiti di sorta ed è per questo che tra disincarnati non ci può essere menzogna, non ci si può nascondere, si è liberi totalmente da quelle limitazioni che voi sperimentate quotidianamente nella materia.   L’aspetto psicologico che vi rende così diversi gli uni dagli altri è legato sia alla Materia che ad una forma caratteriale che si costruisce e sopravvive tra una incarnazione e l’altra, perché ricordate, il carattere è un elemento che fa parte del bagaglio dell’Entità disincarnata, ma è  un elemento che si modifica a seconda delle esperienze che l’Entità vive di volta in volta.   Il carattere è una espressione dell’evoluzione che può risultare anche determinante e condizionante ai fini della buona riuscita dell’esperienza che l’Entità ha deciso di fare,  quindi potrà essere di aiuto o meno nel superare i limiti e i condizionamenti della materia.  Chiaramente si deve tener conto che, una volta nella dimensione terrena, entrano in gioco anche  le leggi naturali ed altri fattori come gli istinti che inevitabilmente hanno un peso non trascurabile sul comportamento di voi umani e sulle vostre decisioni.   Spero di essere stato chiaro, o forse la parola anche questa volta mi ha tradito?

Domanda:

Dicci il tuo pensiero sulla vanità e l’essere umili …

  1. GREGORJI :

La vanità, grazie a Dio, non è più di mia competenza.  Nella mia ultima incarnazione sono stato un po’ vanitoso, questo sì, tutte le chincaglierie che portavo addosso al mio abito talare mi facevano sentire ammirato ed io mi compiacevo di questo sentimento di ammirazione che la funzione e i paramenti sacerdotali suscitavano nelle mie “pecorelle”.  Ma non deve essere così, ricordate figli, ricordate fratelli e ricercate l’umiltà nella vostra vita!   Sappiate però che essere umili non significa accettare supinamente e con ottusa rassegnazione le situazioni della vita, essere umili significa saper valutare e accettare anche quello che non ci aggrada  ma che sia anche indipendente dalla volontà negativa di altri … mi spiego meglio, quando ricevete un’azione negativa originata da una intenzione malevola, allora non necessariamente dovete essere umili, in questo caso reagire è legittimo ma che la vostra reazione sia commisurata e non travalichi l’offesa ricevuta.  Quando invece, voi consapevolmente, dopo aver valutato potete dedurre che l’azione verso di voi, sia essa verbale o fisica, non proviene da mente malevola e quindi è inconsapevole, allora dovete umilmente saper cedere e accettare anche l’offesa.  Spero che questo mio pensiero vi possa aiutare nel vostro Cammino.

Seduta del 2 Luglio 2005

Cosa succede al nostro Ego Individuale dopo il trapasso?

  1. AMEDEO :

Cari Figli, anche nella dimensione dove la materia non sussiste, si mantiene inalterato il proprio Ego, la propria psiche, almeno finché non c’è un cambiamento dovuto a esperienze nuove.   Quindi non meravigliatevi se c’è un Antonello, se c’è un Gregorji, se c’è un Alexander, se c’è un Amedeo e tutte le altre Entità che per Amore si manifestano a voi, ancora con la loro personalità che le contraddistingue e le rende così uniche e riconoscibili.  Spero che abbiate fatta vostra questa consapevolezza, è così che dovete pensare la continuazione dell’esistenza, l’abbandono della Materia non è certamente l’annullamento di niente e di tutto, è soltanto un essere diversi, un essere spiritualmente più consapevoli.   Questo è l’abbandono della materia che voi chiamate morte, ma la Psiche, la Personalità continuano a sussistere per un “tempo indeterminato”, uso il termine tempo perché non posso darvi idea migliore, finché il “Divenire” il “Progredire” nella Evoluzione non fa cambiare anche questo aspetto che caratterizza l’individualità della creatura.   Quelle Entità che voi, giustamente, avete definito Maestri, sono Spiriti che non si trovano più sul piano che voi definite Akasico o Eterico, si trovano molto oltre nel loro percorso evolutivo e quando si manifestano nella vostra dimensione lo fanno per un principio di Amore per trasfondere in voi conoscenze che altrimenti fareste fatica ad assimilare.

Seduta dell’ 8 Ottobre 2005

Potete spiegarci i motivi di quelle difficoltà che si possono presentare durante una seduta?

  1. ALEXANDER :

Purtroppo durante queste riunioni, spesso, possono esserci moltissime Entità non ben disposte, come questa sera per esempio, ma ci sono anche quelle che poi sono diventate vostri amici e stasera cercheremo di farle manifestare perché lo desiderano tanto.   Sarà come un premio per loro in quanto hanno dimostrato tanta buona volontà e hanno capito che il loro atteggiamento in passato è stato sbagliato, purtroppo altre non lo capiscono e creano, quando possono e ne hanno l’occasione, delle difficoltà per un sentimento molto spesso di rabbia e di invidia nei vostri confronti e nei confronti di quelle Entità che si manifestano come Guide.   Questo aimè è il loro stato evolutivo  e la loro attuale condizione psichica e non possiamo farci molto, solo mandare loro pensieri d’Amore . Queste povere Entità “sentono” quando noi ci manifestiamo attraverso uno “strumento” e sono quindi in grado di percepire anche ciò che avviene in questo ambiente, al contrario nella dimensione Mentale o Astrale non possono percepire la nostra presenza per il differente livello evolutivo tra noi e loro.   Io ho usato termini come livello evolutivo, piano Astrale o Mentale, per una vostra facilità di comprensione, però ricordate sempre che queste sono soltanto codificazioni per rendere più semplice la spiegazione, in Realtà non ci sono piani o livelli ma soltanto uno “Stato di Sentire” che tutti ci accomuna e che però  è diverso a seconda della “Situazione Spirituale” vissuta da ciascuna Entità.  E’ il processo evolutivo che pone in essere le condizioni per le quali ogni Entità possa o meno “sentire” di essere in “sintonia con altre Entità a lei affini.

“… Non può esistere un qualcosa che sia male in eterno …

  1. GREGORJI :

Non crediate che in questo tipo di manifestazioni ci sia lo zampino di Satana o di qualche altro demonio perché non può esistere un  qualcosa che sia male in eterno, questo sarebbe una contraddizione assurda con l’idea di DIO, un diminuire la sua Grandiosità.  Ciò che esiste, e ve lo abbiamo detto più volte, sono quelle Entità che per il loro basso stato evolutivo esprimono la loro negatività e il loro desiderio di tornare nella Materia per continuare ad esercitare i loro vizi e i loro bassi desideri, approfittando di tutte quelle occasioni che le umane debolezze possono loro offrire.  Certo che esistono le Entità del male, ma gran parte delle manifestazioni cui forse qualcuno di voi potrà avere assistito, non sono altro che casi patologici e non si tratta assolutamente di “possessione” da Spiriti.   Nel caso specifico poi non si è trattato nemmeno di un fenomeno paranormale di xenoglossia, almeno questo a me risulta.   Penso del resto che anche voi siate al corrente che in determinati ambienti, anche familiari, a volte si creano le condizioni che possono favorire il manifestarsi  di certi eventi in creature deboli o predisposte psicologicamente.   Quindi nella gran parte dei casi non è all’esorcista che si dovrebbe ricorrere ma a un buon psicoterapeuta.

Domanda:

Parlaci della preghiera che Gesù ci ha lasciato per insegnarci a pregare

  1. GREGORJI :

Preghiera stupenda ma tradotta nella vostra lingua non può essere completamente compresa nella sua vera essenza.  Anche Gregorji, per rispondere a questa domanda, che coinvolge la sublime figura del Cristo, dovrebbe avere conoscenze che ancora non possiede.  Non si diventa onniscienti per il semplice fatto di avere lasciato il proprio corpo fisico e io non conosco l’aramaico, l’antica lingua parlata da Gesù in cui fu scritta originariamente la preghiera del “Padre Nostro”.  Una cosa io so, che la traduzione che se ne è fatta non rispecchia fedelmente l’intenzione del Cristo almeno per un buon sessanta per cento, se così si può dire.   Quello che è importante ribadire è che Gesù è realmente esistito!  Ma ci sono cose talmente complesse riguardanti la sua figura che non voglio assolutamente affrontare tale questione, ognuno deve sentirsi libero di fare la sua scelta morale e religiosa nel suo intimo, mi capite?  Io quando ero in vita materiale ero preposto a guida di piccolo “gregge”, uso questo termine non in senso spregiativo ma in quanto indegno “Pastore”, perché vedevo nelle persone che mi erano state affidate, come Pope della mia Chiesa Ortodossa, delle pecorelle bisognose di aiuto di cui avevo la responsabilità, per  guidarle, per proteggerle ed  evitare che fossero disperse dai tanti “lupi” della vita sempre in agguato.   E ho cercato di far capire loro ciò che era veramente essenziale: il messaggio d’Amore e di Speranza che Gesù, il Cristo, ha lasciato come sua eredità a questa Umanità.   A parte che noi Ortodossi non credevamo e non condividevamo tante cose di Chiesa Cattolica e questa divisione non è ancora risolta, voi sapete che la Chiesa di Roma ha fatto sue cose non vere, le usa per suo potere temporale, ma nulla vieta di credere a quello che essa dice se ciò fa vivere meglio, capite?   Per quanto riguarda i Vangeli, vi assicuro che le molte copiature degli originali e le traduzioni che se ne sono fatte, anche nella vostra lingua, hanno cambiato parole, aggiunto, modificato, aggiustato significati in funzione di quanto voluto dalla Chiesa … ma vorrei terminare qui questo argomento.  Per tornare alla preghiera del Padre Nostro, quello che di certo posso dirvi è che Gesù ha detto di rivolgere il pensiero all’Altissimo, ma non ha detto parole specifiche, capite ciò?   Certo che Gesù invitava a rivolgere il pensiero a Dio perché questa invocazione è la forma di preghiera per eccellenza per antonomasia.   Le parole sono verbo vagante, sono suoni che escono dalla bocca, a volte, solo ripetizioni pappagallesche. Ripeto, a me non risulta che Gesù abbia detto una preghiera specifica.  Chiesa Cattolica sta dicendo preghiere che non servono a nulla, per quanto riguarda figura di Madonna che noi Ortodossi non condividiamo, scusate sfogo di vecchio Pope georgiano, ma tutto Chiesa ha fatto ciò nel corso dei secoli, specialmente ultimi secoli!   Prima non esisteva ciò, sapete voi questo, sì?  Sono cose abbastanza conosciute, però ne ha fatto quasi un dogma … ma chi vuole credere che creda, che male c’è?   Gesù avrebbe, secondo iconografia, secondo ciò che è stato trasmesso da Chiesa a voi, avrebbe dovuto dire:”Pregate me che sono Figlio di Dio”?… Tanto per fare provocazione questo dico io, ma sapete benissimo che Gesù dicendo di essere Figlio di Dio diceva cosa ovvia perché tutti voi, tutti noi siamo Figli di Dio!   E’ vero o no questo?  E allora che differenza c’è tra Figlio di Dio, Gesù, e figli di Dio voi, e Figli di Dio noi?  E’ ciò che uno opera nella sua vita  che conta, è quello che rispecchia il suo attuale livello evolutivo, il suo Spirito!  Gesù era una Entità di Luce che è scesa su Terra per aiutare questa Umanità, Lui non aveva bisogno di incarnazione come me, come voi, come altri, come tutti: Lui no!   L’Umanità è sempre stata aiutata e lo sarà ancora in questo modo.   Quindi riflettete sul consiglio che sento di darvi: confrontate con altro le vostre opinioni, quello che avete appreso da certe fonti e non fermatevi sull’unica “fonte”.

 Domanda:

Puoi dirci qualcosa sui Vangeli apocrifi e sulla loro credibilità?

  1. GREGORJI :

Indubbiamente sì, la Chiesa voleva che scomparissero tutti perché dicevano cose diverse dai quattro Canonici riconosciuti e addirittura potevano essere minaccia per struttura di potere temporale  della Chiesa di Roma  cominciato qualche secolo dopo la morte di Gesù, quando  l’Imperatore Teodosio fa della Religione Cristiana la Religione ufficiale dell’Impero. Non furono ritenuti ispirati dallo Spirito e quindi falsi, non  veritieri e per alcuni di questi non si fa fatica a credere vero ciò perché sono poco più che favole per bambini, ce ne sono altri però che meritano di essere conosciuti come quello di Tommaso per esempio, conoscete voi questo? Purtroppo dopo Costantino, nella Chiesa ha preso sempre di più il sopravvento il desiderio di potere … questo è un argomento delicato che potrei trattare anche a lungo perché sono stato anche io nella mia ultima incarnazione, un uomo di Chiesa, un “Ministro” di Dio, se così si può dire, non per “Sua” volontà ma perché umilmente ho scelto quel tipo di prova.   Certo non è stata la Divinità, l’Assoluto a dire:”Tu Gregorji vai a fare il prete della Chiesa Ortodossa”, questo è assurdo e sciocco.   Quella che voi chiamate “vocazione” si può benissimo definire scelta cosciente, scelta valutata prima di incarnarsi, perché certamente quella di fare il prete è una scelta importante che comporta rinunce e la consapevolezza di voler vivere una vita diversa da quella di tante creature.

Domanda:

La clausura è utile ai fini dell’evoluzione spirituale?

Se serve per meditare e attraverso la preghiera, la meditazione procedere nel Cammino, allora sì.  Ma ai fini pratici dell’andare incontro ai bisogni di tanti fratelli, allora ben poco.  Come vale altrettanto poco il procurarsi dolore, mortificare il proprio corpo, praticare forme spinte di digiuno, se non per quelle creature che solo attraverso questi canali riescono forse a superare quei blocchi che in altri modi non riuscirebbero a vincere.   Per quanto riguarda la mia esperienza, posso dire che la clausura in sé come struttura ecclesiale o particolare scelta religiosa, non serve a nulla, o meglio  può anche essere una esperienza positiva ai fini evolutivi ma spesso non dà risultati concreti.   Io dico che è più utile una forma di impegno che abbia il suo riferimento in figure nobili come quella piccola umile donna che avete visto con i vostri occhi e che conoscete come Madre Teresa: quella è una vera manifestazione d’Amore, capite?  A cosa serve restare in clausura a blaterare preghiere tutto il giorno?  Io so che a volte anche queste creature che come Madre Teresa dedicano la loro vita agli ultimi, sono criticate … ma cose negative purtroppo si vedono tutti i giorni: La negatività cercherà sempre di mettere in cattiva luce la positività.  Questa è una lotta eterna e fa parte del disegno evolutivo.  Ciò che è male viene espresso attraverso i comportamenti ed è relativo a ciascun individuo incarnato ma spesso subisce a livello inconscio, l’influenza del bene e quindi la negatività di certi comportamenti può essere mitigata.  Tutto fa parte del disegno di Dio … Sapendo, come più volte vi è stato detto, che molte delle Entità che si incarnano sulla vostra Terra provengono da mondi molto più grevi nella Materia dove l’evoluzione spirituale è a livelli ancora primitivi.

Domanda:

A proposito di figure nobili ci viene in mente quella di Padre Pio

  1. GREGORJI :

E’ stata veramente una figura nobile, un sensitivo che nel suo intimo sentire era riuscito a trascendere la materia.   Certo le stimmate non sono dovute all’intervento personale di qualche Divinità o di qualche Entità di Luce: è sciocco pensare ciò.   Il vero miracolo sta nel potere della mente sulla Materia , egli era in grado di raggiungere l’estasi mistica durante le sue preghiere ma devo umilmente far presente, che la sua era una “confusione” spirituale, beninteso la parola confusione va intesa in senso etimologico e perciò non negativo, capite questo?   Le sue stimmate erano il prodotto dell’azione della Mente sulla Materia, erano “segni personalizzati”, non personificati!  Anche attraverso le sue stimmate questa Entità così elevata poteva aumentare il proprio slancio per andare oltre la Materia. E poi la logica stessa, il buon senso ci dice che se quelle stimmate  fossero veramente prodotte da un intervento indipendente dal soggetto, non sarebbero sul palmo della mano ma nei polsi perché sapete che i chiodi non furono conficcati nei palmi delle mani ma nei polsi, vi risulta questo sì?  Ciò che è importante capire è che lo Spirito domina il corpo, la mente, la materia.

Domanda:

La cronaca di questi giorni ci parla di una ragazza in coma ormai da tredici anni … il suo Spirito prova sofferenza?

  1. GREGORJI :

Ascoltatemi, voi giustamente misurate i fatti, le cose, con il concetto di tempo … tredici anni sono per voi tanta cosa e sembra quasi un assurdo che possa sussistere una situazione del genere, ma per l’Entità che è ancora legata a quel corpo sono attimi, meno che attimi.  Se lo Spirito di quella Entità deciderà di ritornare allora si risveglierà dal coma, ma credo che in questo caso specifico, ciò non avvenga perché sono le macchine a tenere in vita quel corpo.  La sua non è sofferenza fisica, ma anche questo fa parte della prova quindi in questa situazione l’Entità, che è un po’ di là e un po’ di qua, ancora sente attrazione, legame con la materia ma non ne soffre anche se non ne è ancora completamente libera e questo fa riflettere.   E’ una situazione particolare soprattutto per voi che ancora ragionate con mente in corpo fisico e poco riuscite a fare con mente spirituale.   Quando si chiuderà  la vostra parentesi terrena, tante cose che adesso  Gregorji tenta di dirvi, riuscendoci poco poco, dopo le capirete benissimo … è questione di attimi del vostro tempo, nella nostra dimensione.

Seduta del 5 Novembre 2005

Domanda:

Cosa sono quei bagliori, quelle luci che qualche volta capita di vedere durante queste esperienze?

  1. ALEXANDER :

Non dovete meravigliarvi di fenomeni luminosi perché a volte sono un fenomeno collaterale prodotto da Entità che vogliono fare qualcosa di importante, di visibile.   Spesso sono le Entità stesse che si manifestano in forma globulare, perché quella è la nostra forma non certo quella umana e quando incorporiamo come chi vi sta parlando ora, siamo energia ancora racchiusa in un corpo di Materia sublimata che voi chiamate “Perispirito”.

Domanda:

Puoi darci una tua opinione sui concetti di bene e di male?

  1. GREGORJI:

Cos’è il Bene, cos’è il Male?  E’ molto relativo ciò, come si può distinguere il Bene e ciò che è Male relativamente a quella che è la natura umana di ciascun essere incarnato?  E’ un bel dilemma che non potete dirimere, non potete risolvere questo problema assolutamente.   Scervellatevi pure fino a far fumare le vostre meningi, ma non riuscirete mai a dare una risposta definitiva a questa domanda, questo ve lo posso garantire.   Comunque due risposte posso provare a dare e la prima è questa: Spesso in questa vostra Società, ogni singolo individuo ritiene male ciò che lo danneggia e bene ciò che lo favorisce, sia in senso fisico che in senso morale, questo non è difficile capirlo vero?  Ma da ciò ne discende che il bene e il male non sono altro che una codificazione di concetti egoisticamente applicata a se stessi e, via così dicendo, una persona vi è simpatica se vi fa qualcosa di piacevole e antipatica viceversa, non è forse vero?  La seconda risposta investe l’aspetto morale e riguarda lo Spirito, in questo caso Bene e Male vengono vissuti in rapporto all’esperienza acquisita nel corso delle molteplici incarnazioni da ciascuna creatura.   Tutto ciò che viene assimilato, interiorizzato dalla Coscienza come “Bene”, quello rimane concettualmente “Bene”.   Evolvendosi, superando certi ostacoli in ordine alla morale, ad un certo punto dell’evoluzione, si è per forza moralmente migliori, moralmente più altruisti più vicini a quel concetto di Amore che il Cristo ha rappresentato con la sua vita.  Capite voi ciò?   Quindi non giudicate colui che vi sembra una persona cattiva, malvagia, perché quella creatura è ad un livello evolutivo tale che non potrebbe neanche concepire ciò che è bene come lo concepite voi.

Tutti siete “strumenti” più o meno consapevoli di un Disegno che trascende la vostra natura

  1. AMEDEO :

Miei diletti figli, Amedeo vi abbraccia e vi saluta.   Grazie a voi tutti perché siete strumenti, più o meno consapevoli, di un Disegno che trascende la vostra natura.   Quante Entità disincarnate hanno trovato giovamento in queste esperienze che a voi possono colpire a livello epidermico, ma per loro sono state una salvezza spirituale.  L’Amedeo che vi parla, che oggi è in grado di comunicare con voi, lo può fare perché voi l’avete reso possibile proprio grazie a queste esperienze.  E’ così che ho potuto capire, intendo “consapevolmente capire”  e oggi sono finalmente libero da quelle tremende pastoie che mi facevano soffrire e soggiacere alla pesantezza dell’aspetto materiale che avevo dovuto lasciare con la morte ma che ancora condizionavano il mio “sentire”.  Io che avevo il culto esasperato per il mio corpo, oggi grazie a voi figli, sono più libero e già comincio consapevolmente a creare i presupposti per una mia prossima incarnazione dove il corpo non rappresenterà più quella forma di idolatria che ne ho avuto in passato, capite?   Perciò voi tutti sentitevi felici di questo e siate consapevoli dell’aiuto che date a tanti fratelli disincarnati, grazie.  Vi benedico tutti.

E’ come sentirmi di nuova viva

  1. ISABELLA :

Che cosa bella sentirsi di nuovo … mi accettate vero?   Io sento il bisogno di sentirmi accettata da voi, perché sento che sto come rinascendo e se voi mi accettate è come sentirmi di nuovo viva, capite?   La volta scorsa vi ho detto alcune cose di me, vi ho parlato un pochino della mia vita, della mia ultima sofferta esperienza nella Materia, oggi che ho capito, sento che quell’ultima mia “vita” appartiene ad un passato che doveva accadere e che nessun Dio mi ha imposto tali sofferenze.   Per mia decisione, per mia necessità ho “scelto” quelle sofferenze e le ho subite, ma non le ho accettate in piena consapevolezza e questo mi ha fatto soffrire più del dovuto.   Ascoltatemi cari amici, quando la vita vi riserva delle tremende prove io non dico che ne dobbiate essere “lieti” ma sappiate accettarle con più consapevole serenità, io sono stata madre e questo lo ripeterò in una prossima incarnazione perché devo assolutamente capire ciò che per la mia evoluzione deve essere capito e cioè che le vicende morali, indipendentemente dal ruolo che uno può rivestire come madre, come padre, come figlio, legate a forme di parentela sono importantissime perché spesso permettono di essere un aiuto reciproco per coloro che sono incarnati.   Oggi so che ho sbagliato come madre, ma ho dato tanto amore, tutto quello che potevo dare che riuscivo ad esternare, ma nonostante ciò so di avere sbagliato in molte cose.   Voi madri siate migliori di me e voi figli sappiate apprezzare di più i vostri genitori anche se a volte credete che ci sia un baratro che vi divide, no!   Basta la buona volontà e vedrete quanta gioia ne trarrete nei vostri cuori.   Grazie a voi tutti.

Domanda:

Dopo il trapasso cos’è che vediamo? Quello che ci viene insegnato dalle Religioni o quello che “desideriamo” vedere?

  1. GREGORJI :

Oh ecco una grande domanda.  Le forme religiose, e badate bene che ho detto “forme”, sono molteplici e vanno bene per tutti i palati, per tutti i gusti, ma non è quella la Verità.   Quindi non date peso a chi crede una cosa o a chi ne crede un’altra, a chi crede a tutto e chi al contrario di tutto: questa è la situazione mentale, psicologica dell’Umanità.   Sappiate che è quello che sentite veramente dentro di voi che ha importanza dopo il trapasso.   Che cosa assurda per esempio, per certi fatti gravissimi e terrificanti che avvengono, per quelli che si uccidono in nome di una Religione, che uccidono altri uomini oltre che se stessi.  Sono cose tremende e cosa  viene promesso a queste creature?  Una cosa talmente assurda e ridicola: Un paradiso dove scorre latte e miele e dove settanta vergini aspettano ciascun “eroe”, pensate settanta vergini! Oh che ci faranno con tutte queste fanciulle quando non hanno più il corpo?   Pensate quindi la stupidità e l’ottusità di questa Umanità, perciò non date peso a citazioni, prediche, libri di ogni “colore” se il contenuto di questi insegnamenti non è confacente con le vostre convinzioni interiori.

Non siamo onniscienti, né onnipotenti, né abbiamo il dono della bilocazione

  1. GREGORJI :

Quando non siamo con voi non possiamo dire nulla su ciò che può essere vissuto da voi o da voi sperimentato, perdonate la nostra ignoranza e i nostri limiti.   Noi non possiamo essere dappertutto, non siano onniscienti né onnipotenti e non abbiamo il dono della bilocazione perché anche se siamo Entità disincarnate, ricordate, c’è sempre un solo corpo sottile, un perispirito.   Noi siamo unici, non possiamo essere doppi o tripli o altro, capite?   Qualcuno di voi si chiedeva anche se dopo la morte si sente caldo o freddo … può sembrare una domanda sciocca ma vi assicuro non lo è, sappiate che l’Entità può vivere una sensazione di freddo se non riesce a vedersi staccato dal suo corpo ed è una sensazione molto brutta.  La vostra guida Amedeo per un periodo ha sofferto indicibilmente perché vedeva il  corpo che lui tanto adorava, mangiato dai vermi,  pensate quale dolore morale e psicologico, capite?  I dolori fisici a volte sono niente se paragonati a certi dolori spirituali, ma per fortuna tutto questo è transitorio.

Seduta del 3  Dicembre  2005 

… La maggior parte delle creature incarnate non si pone quasi mai il problema del “post mortem” …

  1. ALEXANDER :

Vedete, noi coordiniamo in un certo senso, questa esperienza e siamo lieti quando si aggiungono al Cerchio altre persone, quando riusciamo a “catturarle”, si può usare questo termine? E’ sottinteso chiaramente l’esercizio del vostro libero arbitrio, ma noi creiamo le premesse perche certe creature che a noi si avvicinano, oltre che vivere esperienze che arricchiscono interiormente loro stessi, possono essere utili anche per le cose pratiche inerenti il buon funzionamento del gruppo.   Come ho sempre sentito dire, e condivido pienamente: le persone giuste al momento giusto, possono far molto per questa causa.   Perché è una causa la nostra che “combattiamo” insieme e che cerchiamo di vincere insieme, quella di far conoscere al maggior numero di persone possibile, una Verità che per molti è nascosta, che per molti rappresenta soltanto una vaga idea, ricordate infatti che la maggior parte delle creature incarnate non si pone quasi mai il problema del “post mortem”.   Il problema escatologico rappresenta invece un problema essenziale senza la cui soluzione ci si troverebbe in difficoltà spiritualmente e psicologicamente parlando, siate certi che quando si affronta l’argomento “morte” senza drammatizzare,ma analizzando quegli aspetti di cui vi diciamo di rendervi consapevoli, quando sarete interiormente sicuri che esiste una Verità ultraterrena e che questa rappresenta la vera esistenza, allora anche la vostra vita terrena si affronta con più coraggio, e con più consapevolezza della finalità stessa della vita nella Materia.

 … Non dovete aver paura di perdere un giorno la vostra individualità …

  1. GREGORJI :

Ma cosa intendete voi per vita eterna, forse vita con la individualità? Forse esistenza ancora con personalità? La morte coinvolge solo l’aspetto fisico di voi creature incarnate, mentre la vostra individualità senziente, pensante e cosciente continua il suo cammino.  Ecco cosa si è dopo la morte di corpo, non si è persona.   Perdonate mia pignoleria ma è bene che tematiche così importanti vengano trattate usando i termini appropriati.  E qual è lo scopo di tutto ciò se non l’evoluzione dello Spirito e cos’è l’evoluzione spirituale se non quel cammino palingenetico per cui l’Entità individualizzata, scissa dal Tutto ma dal Tutto emanata, inizia un iter di consapevolezza spirituale evolutiva che ha nell’Assoluto, nel Tutto, in Dio  il suo fine ultimo.  Voi tutti e noi tutti siamo Scintille Divine, Divinità incarnate individualizzate!  Questo è il processo che ci coinvolge tutti in una unica divina realtà, già i maestri ve ne avevano parlato ma voi poco leggete e presto dimenticate ….  Non dovete aver paura di perdere un giorno la vostra individualità siate consapevoli che alla fine di questa meravigliosa avventura non sarà  che una zavorra di cui l’Entità farà volentieri a meno per entrare finalmente nell’Assoluto, in quel Vortice d’AMORE infinito che tutto ha generato e non creato.   Fratelli, siate sereni, perdere la vostra individualità non significa essere sminuiti, perché allora, si sarà nel TUTTO e questa è una cosa immensa … Cos’è questa individualità al confronto, con le sue piccole cose personali, idee, pensieri, desideri …?  A cosa vi serve l’individualità? Solo finché avrete la necessità di ripetere il vostro ritorno nella materia su questo mondo o su altri mondi, perché altrimenti non sareste Entità uniche e senzienti.

Domanda:

In assenza di una “forma” come è possibile riconoscersi tra Spiriti?

  1. GREGORJI :

Lo Spirito “sente” attraverso vibrazioni di energia, anche nel vostro mondo tutto è vibrazione energetica: la luce, il suono, e se voi aveste sensi più perfezionati, meno limitati, allora sentireste cose che neanche immaginate.   Anche il pensiero è vibrazione e lo Spirito “sente” e comunica attraverso una istantanea trasmissione dello stesso, qualcosa di simile a quel fenomeno che nella vostra dimensione chiamate Telepatia.   Lo Spirito percepisce, “sente”, ma se vuole isolarsi può anche farlo, se io Spirito non voglio che i miei pensieri siano percepiti, posso farlo perché c’è ancora individualità.   Ricordate che il “Perispirito” o “Corpo Astrale” è pur sempre un corpo materiale, molto sublimato, molto elevato dal punto di vista materiale ma è pur sempre materia: la Materia stessa è ENERGIA.   A certi livelli, se io non voglio farmi “sentire” da un mio amico lontano, lontanissimo anche se voi sapete che nella nostra dimensione lo spazio come il tempo è relativo, ebbene io mi isolo e nessuno può fare violenza su di me, capite?   Però quando decidiamo di “sentirci” non ci possono essere menzogne tra di noi, è questo che dovete capire.

 Domanda:

Si può avere la certezza che questo tipo di esperienze siano vere?

  1. GREGORJI :

Non potrete mai avere la certezza assoluta di stare parlando con una Entità disincarnata, potrebbe trattarsi di un fenomeno di psichismo del medium, potrebbe essere una manifestazione falsa, capite ciò?  Questo dubbio deve rimanere in voi, è la vostra autodifesa.   Non vi aspettate quindi la prova assoluta, noi possiamo darvi delle indicazioni, delle ragionevoli prove indiziarie, ma mai certezza assoluta.  Quella certezza che vorreste avere ora la raggiungerete fra “pochissimo” del vostro tempo, quando chiuderete la vostra parentesi terrena … più certezza di quella non ci può essere.  Abbiamo parlato di tempo, ma non dimenticate che per noi quaranta, cinquanta anni del vostro tempo sono un attimo, quindi non vi mettete a fare “scongiuri”, dovete comunque essere consapevoli che la gran parte di voi ha già superato quella soglia oltre la quale c’è una forma di “discesa temporale”, vero? E quindi siate consapevoli di questo e cercate di prepararvi psicologicamente, ciò vi aiuterà ad affrontare quel momento quando verrà.

Domanda:

Qual è la funzione del Karma nel cammino evolutivo?

  1. GREGORJI :

Il Karma è un principio di causa ed effetto, voi muovete delle cause durante la vostra parentesi nella materia e ad ogni causa ne consegue un effetto, se la causa da voi mossa è negativa per la “Forma di Giustizia Universale”, allora dovrete subire l’effetto di ciò che voi stessi avete causato.   Effetto che si chiama spesso dolore, sofferenza, prova che la vita vi pone davanti, quando siete voi stessi a sceglierle per colmare lacune e proseguire nel cammino spirituale.   Ma anche questo vi è già stato detto in passato e con parole migliori delle mie dai vostri maestri.  Vi ricordo, ancora, che alla fine del percorso di ciascuna prova, anche di quelle più “sbagliate” non troverete nessun giudice con la bilancia della giustizia in mano pronto a pesare la vostra vita e a spedirvi all’inferno per punirvi,  quello che invece ognuno vivrà sarà un momento profondo di autoriflessione cui seguirà, eventualmente, una autocondanna, se vogliamo continuare ad usare questo termine, ma che se ci pensate bene non è una condanna ma un momento di nuova consapevolezza raggiunta dallo Spirito, da cui ripartire per continuare il “Santo Viaggio”. Insomma voi muovete cause nella Materia, magari perché questa ha preso il sopravvento su di voi, oppure perché il vostro livello evolutivo è ancora fermo ad un certo stadio, ed in questi casi voi sarete portati a commettere cose, azioni, che muovono delle cause, e se la causa sarà positiva avrete un Karma positivo, se invece muoverete un’azione negativa, allora anche il Karma sarà negativo, e questo significherà che voi dovrete, come ho detto sopra, “pagare un debito”, anzi “pagare quel debito”.  Tutto ciò in un processo di incarnazioni successive che può sembrare eterno ma che eterno non è, solo non si può misurare in ordine al vostro concetto di durata o di tempo.   E’ questo in parole povere il processo evolutivo, ma badate bene, nel modo della PALINGENESI e non della METEMPSICOSI, questa è un errore concettuale presente nella tradizione religiosa dell’India che prevede anche il “regresso” nel cammino dell’evoluzione, mentre al massimo ci può essere una stasi, un fermarsi, mai un tornare indietro.   Per questo motivo ci sono le innumerevoli incarnazioni e sta a voi, al vostro libero arbitrio, alla vostra volontà di procedere come Spiriti verso l’Assoluto, di diminuire, sminuire, limitare  le prove incarnative.  Spero di essere stato sufficientemente chiaro cari fratelli.

Consideratemi come una vostra Mamma

  1. ISABELLA :

Sono lieta di avervi potuto trasmettere un po’ d’Amore, consideratemi come una vostra mamma, va bene?  Non potete immaginare il senso di libertà, di grandiosità che si ha una volta liberi dalla materia e si è consapevoli di non essere più invischiati, ancorati alla greve dimensione terrena in cui lo Spirito non si sente né libero né grandioso ma una povera creatura vittima di cose che lo fanno soffrire.  Cari figli accettate questo umile messaggio in modo che possiate prepararvi interiormente a questa liberazione che la morte rappresenta, non temete la morte, anzi quando arriverà il vostro momento, sappiate che è una porta che si spalanca verso l’immenso, l’infinito, la grandiosità dell’Essere Spirituale.   Ora devo lasciarvi, purtroppo il tempo è tiranno anche per noi quando entriamo nella vostra dimensione, grazie figli miei.

Gnosce te Ipsum

  1. AMEDEO :

Ricordate figli, quando vi fu detto da un grande pensatore dell’antichità classica: “Gnosce te ipsum”?   Sappiate che questo invito non è mai stato una semplice espressione verbale ma una vera e propria regola di vita da imparare e soprattutto da mettere in pratica.  Dovete imparare a fare introspezione perché in voi c’è tutta la capacità di capire, di conoscere, di crescere. E’ in voi la capacità di porre la vostra potenzialità spirituale nelle azioni che dovete poi svolgere nella materia. Quindi non cercate un aiuto esterno a voi ma sappiate trovare questo aiuto nel vostro intimo, perché voi tutti siete scintilla divina e una singola Scintilla Divina Individualizzata, ha potere su tutto l’Universo. Certo sono anch’io consapevole delle difficoltà gravose che la materia vi impone rendendovi impossibile questa esteriorizzazione, e chi vi parla ne sa qualcosa, perché era talmente vincolato da “catene” che lo rendevano quasi inane, ma grazie alla capacità che ho avuto di fare introspezione, di interiorizzarmi, con l’aiuto di queste esperienze e l’Amore dei vostri Spiriti Guida,  sono riuscito a liberarmi, a spezzare quelle “catene” e il mio Spirito ha vinto un’altra battaglia, ha fatto un altro passo verso l’Altissimo.   Cari figli, cercate nel vostro Spirito la Verità e sappiate che questa non percorre strade complicate e tortuose: “SIMPLEX SIGILLUM VERI !”, questa è la strada giusta da percorrere per riuscire a superare anche i vostri limiti e liberarvi dalle catene che vi trattengono.

Domanda:

Il cammino di evoluzione dello Spirito, continua anche nell’altra vita?

  1. AMEDEO :

Certo figli!  La vera evoluzione si concretizza quando siete liberi dalla materia.   La Materia, però, serve come laboratorio, per rendere pratica un’idea, perché nel processo evolutivo è la Mente dello Spirito che opera, è la Volontà dello Spirito, ma se poi non si mettono in pratica attraverso la Materia queste sue intenzioni, ipotesi, idee, allora rimane tutto teorico e in questo non c’è progresso spirituale, capite?   La Materia serve non tanto per acquisire conoscenze, perché vi assicuro che liberi da questo “peso” la conoscenza è molto più rapida e proficua, ma la Materia serve ed è utile  perché lo Spirito possa provare quelle sensazioni che senza un corpo sarebbe impossibile provare.

Domanda:

Vorremmo conoscere il vostro pensiero sul concetto di Moralità

  1. AMEDEO :

Il limite delle vostre percezioni nella Materia è dato non solo dall’involucro corporeo che ottunde, in un certo senso, ma è dato anche dal gradino di “Sentire” che voi chiamate livello evolutivo, che pone questi limiti.   Cioè mi spiego: per una Entità che è ad un certo punto del cammino evolutivo, un’azione può essere morale perché il suo “Sentire” la ritiene tale, ma può non esserlo assolutamente per una Entità che è più avanti nell’evoluzione per cui quell’azione è altamente immorale, ecco da qui se ne può dedurre che il concetto di moralità è semplicemente teorico.  Soltanto l’esperienza può stabilire se un’azione un pensiero, o qualcos’altro, ­si può definire morale o immorale, capite?  E’ quindi nella ripetitività di certe azioni e dei loro effetti che si può alfine inferire se un’azione è morale o no.

Domanda:

Parlateci della vostra idea di serenità

  1. AMEDEO :

E’ d’uopo specificare che la terminologia del vostro linguaggio è molto limitata. E’ difficile quindi stabilire che cosa possa essere la serenità, cosa possa significare se non si riesce a trovare le giuste parole o a stabilire il giusto contatto con il vostro pensiero, capite?  La “parola” non è proprio un dono come voi credete, è assimilabile, per certi versi, a quella che è la funzione del cervello e sia l’una che l’altro sono limitazioni per lo Spirito, ma … dovete imparare ad usare entrambi e nel modo migliore e funzionale per il vostro Spirito.   Spesso molti equivoci, molti inganni, avvengono perché non si capisce il senso di quello che vuole il nostro simile, vi risulta questo? E allora cercate innanzitutto di usare concetti che possono essere tradotti con parole semplici.   Cos’è la “Serenità”?  Io posso dirvi che la Serenità è uno stato dello spirito che poi deve esteriorizzare nel mondo sensibile e materiale queste intuizioni.   Altro non mi è possibile dirvi in quanto, come posso io stabilire per voi cos’è la Serenità e darvi una risposta adeguata?

Domanda:

Perché è così importante il processo di Apodissi in funzione dell’evoluzione spirituale?

  1. AMEDEO :

Figli ricordate questo: nel “Sentire” umano ci può essere anche il processo negativo in atto, ma è un processo che deve, per contrapposizione, per dialettica, poi approdare a quella che è l’Apodissi della Finalità, ossia il raggiungimento della Positività anche se il cammino è lungo, tortuoso e, a volte vi presenta il suo conto di sofferenze.   Siate consapevoli che è proprio questo processo dialettico che vi permetterà di superare la negatività e poi attraverso il processo evolutivo portare la vostra Coscienza e il vostro Spirito all’Apodissi.  In sintesi supponendo che il processo evolutivo sia una lunghissima scala di cui non si conosce la fine, le Apodissi saranno rappresentate dai gradini che di Apodissi in Apodissi verranno superati fino all’APODISSI ULTIMA, quella nel TUTTO, in DIO.    Spero mi abbiate seguito figli, ora vi saluto e vi abbraccio.

Domanda:

Cos’è il Principio Osmotico del “Sentire”…

  1. ANTONELLO :

Quando una Entità è ad un certo gradino evolutivo, oppure come dicono i Maestri, ad un certo livello di “Sentire”, e un’altra Entità ha raggiunto un livello di evoluzione spirituale superiore, non può avvenire che l’Entità di livello inferiore percepisca o possa “Sentire”, o comunicare con l’Entità che “vibra” ad un livello superiore.  Ciò che in realtà accade è esattamente l’inverso e questo, mi dicono, si chiama “Principio di Osmosi Inversa”… o che bella parolona! Vi saluto “belli”!

Seduta del  7  Gennaio  2006

Domanda:

Si può identificare la Morale con l’agire secondo coscienza?

  1. GREGORJI :

Cari fratelli rischio di ripetere con altre parole quanto vi è stato già detto su questo argomento, ma spero sia ugualmente utile per sciogliere eventuali dubbi.   La Morale è un vissuto personale, non può essere un fatto “universale”, uguale per tutti perché la coscienza individuale può essere limitata da tanti fattori, da convincimenti interiori, da condizionamenti esterni di tipo sociale, culturale, religioso, capite?   Quindi anche quando uno pensa di agire secondo la propria coscienza e crede veramente nel suo profondo intimo di stare facendo la cosa giusta, beh potrebbe anche non essere così giusta perché in ogni scelta, o convincimento , o azione, entra in gioco il livello evolutivo personale.  Ad un certo livello evolutivo può sembrare giusto e buono pensare, dire, fare una cosa e invece, magari ad un livello superiore dove si è superato tale ostacolo evolutivo, può non sembrare poi essere una cosa così buona e giusta, capite?   Ciò che è importante e che voi proviate a guardare nel profondo del vostro intimo, a fare introspezione e che poi sappiate guardare intorno a voi, ma non con i vostri occhi fisici, bensì con quelli del vostro Spirito.   Non è una cosa facile, ma nessuno vi ha mai detto che il cammino dello Spirito sia un viaggio senza difficoltà.   Cari figli, non cercate di essere più di quello che il vostro livello evolutivo vi consenta, certo non avete strumenti per constatare il vostro livello di evoluzione spirituale, non c’è uno strumento che possa misurarlo, è il vostro “sentire” e voi potete fare un piccolo confronto quando vi rapportate con gli altri.  Quindi se il comportamento di una persona a voi vicina o conosciuta occasionalmente, vi sembra buono allora può anche essere positivo che voi facciate vostro quel comportamento.   Spero di non avervi confuso ancora di più le idee, io potrei dirvi in sintesi: “Seguite i dettami del Cristo”, vero? Ma sarebbe chiedervi una cosa quasi impossibile e allora vi dico fate quello che potete fare mantenendo questo punto di riferimento ad ogni vostra azione, o pensiero, o desiderio, potrete così confrontare ed il paragone potrà essere una “misura” per voi, capite?

Domanda:

La Povertà e la Ricchezza sono anche loro parte di una scelta evolutiva?

  1. GREGORJI :

Cercherò di rispondere come posso a questa domanda dunque diciamo, come già vi è stato detto in passato, che la condizione sociale e culturale viene scelta dalle Entità prima di incarnarsi, in funzione del suo livello spirituale e delle prove che questa Entità deve affrontare per la sua evoluzione. Nascere o diventare poveri o ricchi rientra in questa logica che lo Spirito può adottare per raggiungere il suo scopo, cioè evolvere verso l’Assoluto. Quindi se la ricchezza viene usata male, a fini egoistici, arrivando addirittura a farsi del male pur di arricchirsi ancora di più, allora la prova è fallita e il contrappasso sarà semplicemente quello che nella prossima incarnazione quella creatura sarà poverissima.  Solo vivendo quelle condizioni, solo subendo quelle tentazioni, quelle costrizioni, nella successiva incarnazione avrà la possibilità di capire e quindi di comportarsi diversamente, capite voi questo, sì?  Ma badate bene, lo stesso discorso vale per la persona povera che vive la sua prova con rancore verso il mondo, con egoismo … e allora vedete come il concetto di Morale possa essere “elastico”, come infinite sono le situazioni in cui viene vissuto.

  1. AMEDEO :

Ho ascoltato le vostre parole e i vostri tanti dubbi e posso dirvi che la Morale si può concepire come felicità per il proprio Spirito ed effetto positivo per altri fratelli incarnati.   Per semplificare ancora, se voi desideraste qualcosa e voleste raggiungere questo obbiettivo facendo del male ad altri, allora questo comportamento non si potrebbe definire certamente morale, vero?   Se poi voi desideraste qualcosa e anche cercando compromessi nel comportamento con altri vostri simili, lo otterreste pur senza avere danneggiato nessuno, questo si potrebbe definire accettabile ma non moralmente definibile.   La Guida che mi ha preceduto ha cercato di sciogliere questo nodo, ma non è possibile per la vostra mentalità terrena affrontare in maniera conclusiva questi argomenti.   Però liberi dalla Materia, vi assicuro che avrete tutta la possibilità di valutare e di comprendere cose che per ora vi sono incomprensibili.   Ciò che per voi è importante è che cerchiate di avere come punto di riferimento il bene dei vostri simili: Amate gli altri come amereste voi stessi.   Questo ha insegnato Gesù, il Cristo.

Seduta del  4  Febbraio 2006

… Ci sono mondi in cui la Materia non è così pesante …

  1. GREGORJI :

La Materia è greve e di questo ne avete un chiaro esempio con Amedeo che pur essendo una Entità molto elevata, ha subito molto questo peso . Anche Gregorji ora sa che le cose devono essere diverse.  Quando io mi manifesto a voi risento tutta la pesantezza del corpo, tutta la grevità di questo elemento terreno e a maggior ragione sento quanto sia bello il processo evolutivo perché evolversi significa avere sempre meno bisogno di materia greve e pesante.   Ci sono mondi in cui la Materia non è così pesante, dove sebbene ci sia ancora la necessità di incarnazione, si utilizza un mezzo corporeo più sottile, quasi eterico quindi non si hanno più problemi legati al cibo e alla necessità di mangiare e neanche quei problemi di una procreazione attraverso sistemi naturali che sono molto grevi.

 Domanda:

E’ in questi mondi il “Paradiso” di cui ci parlano le Religioni?

  1. GREGORJI :

No, assolutamente no! Il “Paradiso” è quando non si ha più bisogno della Materia, quando lo Spirito continua la sua evoluzione su piani in cui la Materia non serve più perché ha consapevolmente già acquisito tutto ciò che  la Materia può offrire.   Sapete che c’è un principio molto bene illustrato da una vostra Guida : L’Evoluzione è un percorso che attraverso la dialettica degli opposti ha per meta l’Apodissi finale, l’assorbimento dello Spirito nella Divinità, in Dio, nel Tutto.  Ognuno di noi è Emanazione e non Creazione della Divinità ed a Lei ritorna alla fine del suo Viaggio.   Dio Singolarità Assoluta si è opposto a se stesso dialettizzandosi e quindi da Unicità Assoluta a Molteplicità Individualizzate, cioè noi e voi. Da qui inizia l’iter cioè quel processo che attraverso l’Evoluzione Palingenetica ci porterà finalmente al Ritorno, al Tutto Uno.   Questo è un ciclo di cui non potete e non dovete pretendere di capire il principio in sé ma potete capirne il Cammino come effetto.   Quindi la Materia è necessaria in quanto è attraverso questa infinita Creatività di Dio che si esprime la Volontà Primigenia della Divinità che inizialmente ha fatto due cose: Si è opposta a se stessa emanando le Molteplicità e ha creato la Materia come Spiritualità Pura.   Le opposizioni poi servono a far si che quel contrasto si trasformi dialettizzandosi, nell’elemento basilare del processo evolutivo.  Ciò potrà apparirvi complesso e molto teorico ma siate certi che nell’evolversi e nel processo incarnativo, nella evoluzione al di fuori della Materia, man mano che si procede nel Cammino della Consapevolezza, ciò che adesso vi potrà sembrare solo una teoria, diventerà parte consapevole della vostra Coscienza.

Domanda:

Quale necessità aveva la Divinità di opporsi a se stessa ponendosi in dialettica ed emanando le molteplicità?

  1. GREGORJI :

Ricordate figli, che l’Assoluto non può essere spiegato con concetti che rispondono a termini come “necessità” o “perché”, altrimenti in questi termini si celerebbe la Divinità e Dio sarebbe quella “necessità” o quel “perché”.   Cercherò di spiegarmi con un esempio: immaginate di essere Dio, la Divinità Assoluta, esisti solo tu e null’altro … ebbene non esistete! Non sentireste di Essere!  Oppure con un altro esempio: immaginate di essere un bambino, nato e messo in un ambiente privo di punti di riferimento, né luce né suoni, assolutamente nulla intorno a te … voi non sentireste di Essere!  Capite?  Se non si hanno punti di riferimento, se non si hanno sensazioni particolari non si sente di Essere, e questa è senza dubbio una brutta sensazione.   Cioè tu senti di Esistere ma non di Essere, tu senti di vivere ma non di divenire.  Quindi se voi foste quel bambino cerchereste in ogni modo di mettervi in contatto con la realtà esterna fatta di luce, di suoni, di materia ma se questa realtà non ci fosse e voi aveste la capacità di “Crearla”, voi cosa fareste?  Non creereste luci, suoni e tutta la materia e non emanereste tutti gli Spiriti?  Voi siete l’Unità che dà vita alla Molteplicità, voi sentite di Vivere, di Essere, di Esistere! Capite?

Domanda:

Siete vicini a noi nelle vicende dolorose della vita?

  1. AMEDEO :

Figli cari, le vicende della vita hanno sempre uno scopo superiore e quando il dolore le accompagna siate consapevoli che non vi sono piombate addosso per una qualche punizione o per “capriccio divino”, ma perché è stata una vostra accettazione prima che vi incarnaste.  Quando ci è possibile noi cerchiamo di entrare in sintonia con voi e sono soprattutto coloro che vi hanno amato, le Entità che ora sono libere dalla materia ma che sentono il desiderio di starvi vicini in nome dell’Amore Universale, perché ricordate figli l’incontro postumo, l’incontro che potrebbe avvenire dopo la fine della vicenda umana, la fine dell’esistenza della Terra e della Galassia tutta non è che nullità in confronto alla possibilità di Amore che uno Spirito può esprimere e della bellezza di incontrare chi vi ha preceduto in questa dimensione da cui io vi parlo.  E questo in particolare quando c’è Similitudine, quando c’è Affinità evolutiva perché gli affetti sono molto importanti ma fanno parte della sfera materiale e della vita terrena … solo se c’è Similitudine e Affinità tra gli Spiriti, allora ci sarà Incontro.   So che quello che sto dicendo potrà crearvi qualche turbamento, ma è la verità e quindi in quelle vicende in cui avete sofferto immensamente per la mancanza di una persona che amavate, sia esso figlio, figlia, marito, moglie, padre, madre, sappiate che se c’è un comune processo evolutivo in atto lo continuerete insieme a loro, altrimenti tutto è posticipato nell’evolversi del tempo dell’Universo e dell’Evoluzione Spirituale.  Pertanto chi è “indietro” può raggiungere chi è più avanti, capite questo?   Cari figli non dubitate mai di essere seguiti ed aiutati ma sappiate sempre ugualmente affrontare le prove della vita con coraggio, “combattete” perché la vita è lotta.  La vita è, proprio per sua finalità, dolore e angoscia e a volte tremenda esperienza ma ricordate che è breve la vita nella Materia, anche cento anni del vostro tempo sono niente, un battito di ciglia.   Io vi dico che quando lo Spirito è libero dalla Materia e decide di incarnarsi e di sottoporsi a certe prove lo fa con estrema serenità e tranquillità perché sa che sono “attimi”. Purtroppo poi, accade sovente che l’effetto di una esperienza molto dolorosa nella Materia può indurre a credere altrimenti.   Io che ho sofferto angosciosamente e ho dovuto lottare per spezzare le catene che mi avvincevano al corpo ora cerco di far capire a voi che il corpo è ben poca cosa, è soltanto un veicolo necessario allo Spirito  ma non deve essere considerato di più.   Questo non significa che non dobbiate averne cura ma non dovete mitizzarlo come ho fatto io, purtroppo.  Ora però sono libero da questo e nelle prossime incarnazioni potrò dedicare tutta la mia capacità di Essere pensante e senziente all’aiuto dei miei simili, non avrò la necessità di formarmi una famiglia, non avrò la necessità di vivere esperienze che ho già vissuto e superato e quindi sarò in grado, ringraziando l’Altissimo, di poter dare tutto me stesso al mio prossimo.

Domanda:

La tua attuale consapevolezza la manterrai anche quando ti reincarnerai?

  1. AMEDEO:

Certo!  Vi è stato detto che conoscere non è la cosa importante, vero?  Ciò che conta veramente è CAPIRE e quando chi vi parla ha capito intimamente il giusto rapporto tra lo Spirito e la Materia e come questo rapporto deve essere vissuto, allora non ha più avuto il peso della materia che lo ottundeva, quindi non ci sarà sofferenza nel mio modo di agire o di scegliere la vita e l’esistenza che dovrò affrontare.   Io sarò lietissimo nel mio animo di poter essere d’aiuto agli altri.

Domanda:

Quando parli di “Capire” intendi un “Capire” di Coscienza?

  1. AMEDEO:

Certamente figli!   “Capire”, come interiorizzazione del proprio Io Spirituale.   Quella che voi definite Coscienza è soltanto un termine che serve a voi per dare un’idea approssimata di concetti, acquisizioni, esperienze, che possono essere sviluppati in maniera più o meno valida,  ma nel processo del CAPIRE è la struttura dell’IO Interiore che viene coinvolta: è l’Ego profondo dello Spirito.  Credetemi figli, vi dico questo “ab imo pectore” (dal profondo del cuore).

Domanda:

Ma allora perché è così difficile esprimere nella nostra vita la consapevolezza acquisita da disincarnati?

  1. AMEDEO:

Perché figli, le vicende terrene, ancora, non hanno sviluppato in voi la capacità interiore di introspezionarvi.   Quando lascerete la Materia sarete “giudici” di voi stessi come Spiriti e come giudici arriverete anche a delle conclusioni, delle deduzioni per poi emettere un auto giudizio in base all’evoluzione raggiunta e questo Autogiudizio sarà sempre più perfetto e consapevole quanto più avanzata sarà la vostra evoluzione spirituale.   Quindi non vi crucciate se certe cose non riuscite a “capirle”, a “sentirle” appieno ora che siete immersi nella Materia, ma è comunque significativo che voi vi poniate questi interrogativi.

(Si chiede ora da parte di alcuni presenti la eventuale possibilità, per il futuro, che possa intervenire l’Entità che si fa chiamare “Cerusico”, più volte manifestatosi in passato)

  1. ALEXANDER:

Se il “Cerusico” riprenderà ad operare, allora sappiate che ne sarà molto lieto perché è una Entità d’Amore, è l’unico che può fare qualcosa per lenire le vostre sofferenze quando ciò è possibile, perché ricordate che non sempre questo è possibile.  Se la sofferenza è una “prova” deve essere vissuta e voi dovrete attingere soltanto alla vostra forza interiore, alla capacità di saper reagire insita in ciascuno di voi.  Però quando possiamo intervenire lo facciamo con tanta gioia nel cuore perché dare con Amore, senza alcun tornaconto, è la cosa più bella e se anche voi riusciste a fare questo con i vostri simili, allora potreste vivere la stessa gratificazione interiore.

Seduta del  4  Marzo  2006

Liberatevi dalle pastoie dei pensieri negativi …

  1. AMEDEO :

Liberatevi dalle pastoie dei pensieri negativi, sentite in voi stessi la positività che deve emergere, quando dentro di voi percepite pulsioni che spesso sono l’espressione più positiva del vostro Ego, quelle pulsioni non soffocatele.   Se una persona vi è invisa, se anche credete vi sia ostile, siate voi a fare il primo passo, il primo piccolo gesto di “apertura”, non aggredite, non subite questo no, ma siate concilianti al massimo grado o almeno per quanto vi è possibile esserlo.   A tutti vorrei dare un abbraccio e sentirmi in sintonia con voi, fondere il mio Spirito con il vostro, questo sarebbe il rapporto più bello cosa che la Materia impedisce purtroppo.   Ma voi dovete sforzarvi, dovete far si che emerga quella prepotente forza spirituale che è in ognuno di voi e vedrete in maniera diversa, meno greve, quei problemi che prima vedevate pesanti se non addirittura insormontabili.   Non cadete vittima dei pensieri tristi. Ricordate soltanto reagendo nel  giusto modo potrete trovare soluzione a molti vostri problemi e nel relazionarvi con i vostri simili siate consapevoli che spesso le parole dette sono soltanto suoni inutili se non vengono dal cuore e pronunciate dopo riflessione accurata.   Quindi l’abbraccio che ho dato ad alcuni di voi deve essere uno stimolo più valido delle parole perché io sento tutta la vostra amarezza, tutta la vostra delusione.

Domanda:

Da qualche tempo nelle nostre riunioni non si verifica la fenomenologia degli apporti, c’è un motivo?

  1. ANTONELLO :

Avete toccato un tasto un po’ delicatino.   Gli apporti ci saranno ma i tempi sono nostri e non vostri e quindi possiamo fare quello che possiamo.   Innanzi tutto c’è un grosso problema … altrimenti perché Alexander vi avrebbe fatto interrompere le riunioni per due mesi?  Uno dei problemi ve lo dico io … l’è perché quest’ambiente purtroppo l’è infestato parecchio, ultimamente abbiamo convertito parecchie Entità ma ne vengono in continuazione, un è possibile …!   Sapete che significa mettere in atto un processo come quello delle materializzazioni quando non c’è un ambiente che possiamo controllare al cento per cento?   Possono succedere cose anche gravi se poi … insomma credo di essermi spiegato.   Alexander co la su classe un ve le dice queste cosine, lui dice “Son problemi nostri”, e son problemi nostri sì!  Qui di “cani” ce ne sono tanti, e “abbaiano anche e mordono” ovvia!   A volte mi trattano come un cencio, hanno sete e che sete di energie, immaginate un desiderio spasmodico di usare qualcosa che non possono usare perché non hanno più il corpo… e allora con le energie che trovano a disposizione vorrebbero fare e strafare.   Ma noi non possiamo permetterlo anche perché questi nostri discorsi dovrebbero essere basati sulla serenità, sulla tranquillità, se andiamo a finire in un ciurmaio ‘un finiamo più.

Ora che ho capito i miei errori, piango per queste creature …”

  1. ISABELLA :

No, vi prego … smettete … Vedete che anche di qua si può essere cattivi?  Perché ciò che sopravvive alla morte del corpo fisico è tutto ciò che è inerente alla sfera spirituale, alla sfera psichica, e a volte si è cattivi come lo ero io.   Ora che ho capito i miei errori piango per queste creature, per questi fratelli che ancora non riescono a capire, ma anche per loro ci sarà un aiuto che li farà uscire dal buio spirituale in cui si trovano.  Questa sera avrei voluto portarvi il mio profumo perché so che apprezzate questo fenomeno e anche i vostri sensi olfattivi lo gradiscono, ma purtroppo non è proprio possibile.   So che qualcuno tra di voi ha svolto in questa sua vita la professione di insegnante, è vero?   Anche io ho insegnato in un paese dove c’era tanta miseria e vi assicuro che l’unico ricordo bello della mia esistenza terrena è stato proprio quando potevo trasfondere in piccoli esseri come erano i miei bambini dell’asilo, non il mio sapere ma il mio sentimento d’Amore.  E quando ho perduto i miei figli, ho visto in quelle piccole creature i “sostituti”, in un certo senso, anche se naturalmente, non era la stessa cosa.   Io come creatura ho trovato in questa esperienza come insegnante tanto giovamento, sono state poi altre vicende umane che mi hanno fatto cadere nella negatività, ma ora sono libera grazie a voi, ogni tanto ancora sento i legami dei sentimenti terreni che mi creano sofferenza e una certa drammaticità di sentimento vissuto, capite? E so che ancora devo crescere e molto … ma grazie a tutti voi non vivo più nel buio del rancore nei confronti della vita.  Un bacio, vi abbraccio.

Domanda:

E’ da molto che non abbiamo più notizie del “Giullare”…

  1. ALEXANDER :

Oh il “Giullare”… non lo chiamate più così, adesso si chiama Hernandes.  Lui ha superato il momento della sua vita in cui avrebbe potuto incontrare il suo assassino e infatti lo ha incontrato, solo che quella creatura non lo ha ucciso ed è riuscita così a recuperare il suo precedente Karma mentre per il “nostro Giullare” continua la greve parentesi terrena che ha scelto per la sua evoluzione spirituale e vi assicuro è molto dura e lui avrà ancora una lunga esistenza da subire, certamente ha un vago ricordo delle sue esperienze con voi, e soltanto quando è in stato di sonno, però sente di essere stato aiutato e percepisce, più che “sentire”, me quando vado a trovarlo.

Seduta del  6  Maggio  2006  

Cercate con tutta la vostra volontà di compiere il cammino a piccoli passi …

  1. AMEDEO :

Miei diletti figli, ogni volta che noi possiamo manifestarci e comunicare con voi, credetemi, è una gioia immensa, è come se lo Spirito vibrasse a tal punto da abbracciarvi tutti in una vibrazione armonica e universale.   Questo fate voi per noi, quindi grazie figli, grazie fratelli.   Le vostre parole che ho ascoltato con molto interesse  hanno un fondo di validità ma peccano di una analisi non altrettanto profonda, voi per poter vibrare tutti all’unisono dovreste far si che ogni vostro pensiero sia quasi una fusione armoniosa con il pensiero degli altri compagni di Cammino.  Ma sappiamo quanto ciò sia difficoltoso, sappiamo quanto la materia greve riesca a svilire, a umiliare le proiezioni spirituali che ci sono in ognuno di voi, credetemi dovete essere soltanto in grado di trascendere in parte la materialità e allora vedrete nel vostro simile qualcosa di tanto nobile e sublime che sarete portati ad amarlo senza condizioni, e allora fratelli sapendo che non potete volare maestosi in alto come un’aquila, cercate con tutta la vostra volontà di compiere il cammino a piccoli passi.   Nessuno vi chiede grandi imprese morali, grandi sforzi spirituali, cominciate con l’accettare chi vi sta vicino, chi vi ama, ad accettarlo soltanto non di amarlo se non siete in grado di farlo, e già questo piccolo passo potrebbe essere il prodromo di altri passi sempre più ampi.   Vi ringrazio fratelli.

… Non è detto che tra moglie e marito debba esserci un rapporto di amore anche spirituale…

  1. ANTONELLO :

Colgo l’occasione per dare anche io un piccolo insegnamento.   Quando si parla di famiglia, di rapporti di parentela, moglie e marito, madre e figlio, padre e figlio, non è detto che ci deve essere sempre anche un amore spirituale.   Spesso è un fatto di accettazione quando si è disincarnati per superare certe prove, ma se non c’è una evoluzione simile o quasi simile, non è detto che tra marito e moglie debba esserci un rapporto di amore anche spirituale, io e la mi moglie, per esempio, abbiamo deciso proprio di avere delle prove insieme ma poi ognuno pe’ la sua strada.   Infatti la mi moglie ‘un la contatto adesso, lei ‘un contatta me e io ‘un contatto lei.

Domanda:

Perché la morte, spesso, è anticipata da tanta sofferenza?

  1. ALEXANDER :

La vera domanda è:”Perché esiste il dolore?” e parlo anche del dolore morale e di quello psicologico.  Allora ci sono due aspetti da considerare  e quindi devo dare due risposte: un aspetto riguarda la fisiologia propria del corpo e della Materia in genere, come potrebbe finire un’esistenza se non ci fossero patologie che comportano anche dolore?  Ricordate però che c’è anche il meccanismo molto prezioso che per fortuna esiste in natura, per cui oltre una certa soglia, il dolore non si avverte più.   Quando il dolore viene a “visitarci”, noi da disincarnati e voi adesso che siete nella Materia, è un “richiamo”, una “sollecitazione” un “invito” a reagire, senza questa “sollecitazione” non si avrebbero le reazioni giuste per tentare almeno di debellare una qualsiasi patologia, lo capite questo?   Quando poi il dolore rappresenta il prodromo di una morte certa, è un altro discorso perché spesso ciò avviene per un fatto karmico e di preventiva accettazione della prova sia per chi subisce il dolore sia per chi deve stare vicino.  Credetemi se non ci fosse lo stimolo forte di un dolore sia esso fisico oppure morale o psicologico, spesso non riuscireste a superare il vivere quotidiano, cioè la vita della semplice esistenza nella Materia perché, purtroppo, soltanto quando venite colpiti da un forte dolore siete portati a “sollevare lo sguardo”, a cominciare a porvi domande che altrimenti non vi porreste mai durante l’intero arco della vostra esistenza …

  1. ISABELLA :

… Quindi vedete nel dolore, nella sofferenza, non c’è la perversa volontà di qualcuno di far soffrire, ma questo è per lo Spirito un grande viatico, ecco solo questa è la finalità oltre a quella che può essere anche un modo per terminare un’esistenza terrena.   Ma spesso il dolore ha, nel dare allo Spirito la possibilità di capire il suo valore più grande, senza questo forte stimolo lo Spirito non capirebbe forse mai quello che si è fatto di negativo soprattutto nei confronti degli altri.   Capire ciò significa aprire il vostro Spirito ad orizzonti sempre più vasti e far si che la vostra consapevolezza ne risulti accresciuta, cosicché se deciderete di vivere una esperienza nella Materia, sarete più pronti e magari, non avrete più la necessità di subire più simili esperienze di dolore, e riuscirete ad amare di più coloro che “dovrete” amare.

Domanda:

Amedeo, perché tutto questo odio nel mondo?

  1. AMEDEO :

Volete che definisca l’odio in termini semantici? Oppure volete che vi dica che l’odio è un sentimento equivalente ed opposto all’amore, in un certo senso?   Io posso dirvi questo: spesso quando nasce questo sentimento negativo in una persona è perché c’è stato un annullamento del sentimento opposto che è quello dell’amore.   Spesso odiate perché non avete saputo amare, oppure perché non siete stati amati e, gravati da questa immensa cappa materiale, non riuscite a trovare il giusto equilibrio.  Non confondete, inoltre, l’odio con la rabbia, con l’invidia o con altri sentimenti più semplici figli cari, ripeto ancora: l’odio è la contrapposizione dell’amore in quanto se manca l’uno prevale l’altro.   Amore e odio sono due aspetti, come già vi hanno detto i vostri maestri, di una dialettica che deve essere poi sviluppata fino a raggiungere la sua sublimazione nell’apodissi finale: tutto fa parte del dualismo, il bene e il male, il bello e il brutto, l’odio e l’amore, sta a voi trovare il giusto equilibrio.  Soltanto raggiungendo il giusto equilibrio voi potete vivere con più serenità l’esperienza nella Materia. Vi benedico figli e vi ringrazio.

… Siete la somma di tutte le esperienze terrene già vissute …

  1. GREGORJI:

Dovete rendervi finalmente consapevoli che siete la somma delle molte esperienze che avete già vissuto. Lo Spirito evolve portandosi dietro, da una incarnazione all’altra, le eredità di conoscenza maturate ma anche le tante pesantezze e le tante zavorre che ogni volta voi riprendete il corpo fisico continuano a pesare e a intralciare il vostro cammino spirituale finché non riuscirete a liberarvene.  Certe volte voi dite”Ma chi sono io? Non mi sento come mi vedo e come mi vedono gli altri” è vero questo?  Anche io quando esercitavo il mio ministero e il popolo umile, semplice, veniva ad offrirmi le sue ambasce, le sue angosce … ebbene io mi trovavo in difficoltà perché non riuscivo ad immedesimarmi in loro, e questa è la mia grave colpa.  Una colpa che quando incarnerò di nuovo, sono sicuro che sentirò ancora come peso, come zavorra, ma dovrò sforzarmi a sciogliere questo nodo, dovrò riuscire a superare questo.  Vi esorto fratelli cari, ascoltate ciò che vi dico perché viene dall’animo.

Seduta del 3  Giugno  2006

Figli cari non si è mai liberi quando si è incarnati …

  1. AMEDEO:

La libertà di cui parlate quando lo Spirito è incarnato si deve confrontare con le situazioni della vita e non si può esplicare come voi vorreste. Per esempio avete accennato alla libertà di parola e questa già è difficile da realizzare perché la parola deve necessariamente essere ascoltata e gli altri possono non condividere i vostri punti di vista.   La libertà di pensiero, questa si è alla vostra portata ma voi stessi la limitate con i vostri contorsionismi mentali.   La libertà di azione, ma azione di che cosa ? Per fare che cosa?  Azione per vivere come vi pare, forse?  Da incarnati, come si può concepire un concetto di libertà quando questa è soltanto una espressione verbale, un desiderio mentale?  Figli cari non si è mai “liberi” quando si è incarnati perché tanti fattori contribuiscono a far si che il vostro concetto di libertà sia compresso, quasi annullato.   Voi per essere liberi veramente, dovreste rinunciare a tante cose che voi stessi avete costruito intorno a voi, avete “limitato la vostra libertà quando avete deciso di farvi una famiglia, quando nel vostro ambiente di lavoro non siete riusciti ad esprimere pienamente voi stessi come avreste voluto, quando nella incarnazione che state vivendo, non avete potuto esprimere le vostre capacità in pieno … Cari fratelli potete essere liberi solo di pensare a patto che il vostro pensiero riesca ad essere costruttivo e lineare, altrimenti anche questa libertà è molto deficitaria.  La libertà cui dovreste ambire è  innanzi tutto un sentimento interiore ma il vostro desiderio di viverla si scontra con la vostra mancanza di volontà, con la vostra incapacità di mettere in pratica quelle azioni che potrebbero aiutarvi a raggiungere questo prezioso intimo “sentire”.  Sareste voi in grado di dedicare il resto della vostra vita alla meditazione pura, quella che fa trascendere lo stato materiale come fanno per esempio certi monaci tibetani o i monaci asceti? No!?  Quindi rimane solo il vostro desiderio e allora accontentavi di sapere che la libertà è soltanto l’ anelito di qualcosa che difficilmente si può concretizzare validamente.

Domanda:

Gregorji, puoi raccontarci quale è stata la tua esperienza dopo il trapasso?

  1. GREGORJI:

Per me è stato gravoso, ho dovuto fare immediatamente “mea culpa, mea culpa” in quanto ho avuto subito la consapevolezza profonda, morale, etica di non aver fatto tutto quello che avrei potuto fare.  Ho commesso molti errori e so che dovrò pagare per questo, so di aver “gravato” a volte non dico negativamente , ma non proprio proficuamente, sulle persone che dovevo aiutare spiritualmente e questo perché anche io sono stato molto condizionato da condizioni sociali, culturali, politiche e così via.  Ma era comunque già tanto che io riuscissi ad inspirare nel loro animo l’esistenza di “Qualcosa” che era in tutti noi, questo era per me importante senza pretendere di far capire cosa è Dio come fanno i vostri teologi che sono soltanto figure patetiche.  Come può un uomo avere la presunzione assurda di fare di Dio il suo oggetto di studio?  Vi rendete conto di ciò?  Quanta pochezza, quanta mancanza di umiltà c’è nell’uomo incarnato, io questo non sono riuscito a fare cioè di far capire almeno che c’era “Qualcosa” che trascendeva la situazione terrena, però qualcosa di buono ho fatto, questo sì non sto ad indicarvi quale ma vi assicuro che qualcosa di buono nel mio Ministero l’ho fatto.   Tra i miei errori quello di considerare le altre confessioni religiose come negative e sbagliate.  Ora so che non è così perché ogni uomo ha il diritto, ecco appunto, in nome di quella libertà di cui parlavamo prima, di accettare quello che gli è più congeniale, l’importante è che il suo pensiero sia rivolto a all’aspetto non materiale della realtà.

Domanda:

Esiste un rapporto tra Spiritualità e tecnologia?

  1. GREGORJI:

Questa domanda richiede una risposta molteplice, così posso fare vero?  Allora, necessariamente l’uomo, essendo dotato di intelletto, deve utilizzare tale prerogativa per cose appunto che riguardano la tecnologia e il suo sviluppo che poco sembrano avere a che fare con la Spiritualità.   Se l’uomo dedicasse tutto se stesso ad una forma di Spiritualità personale o anche sociale, sarebbe ancora all’età delle caverne,  questo significa che lo sviluppo tecnologico e scientifico è molto importante, è poi l’uso che l’uomo fa di questo che può renderlo schiavo.   A volte l’uomo rinuncia ai propri valori spirituali per affidarsi completamente a ciò che lui crede sia la massima espressione del pensiero umano, ossia l’evoluzione scientifica, tecnologica con strumenti che sempre più suppliscono anche alle sue più varie necessità e allora si diventa schiavi e si può perdere di vista il senso spirituale della vita e si diventa, in un certo senso, materialisti e si accetta un concetto meccanicistico dell’esistenza.  Il rischio c’è ed è molto grave però per fortuna nel vostro percorso, nel percorso dell’umanità intendo, c’è una sorta di corsi e ricorsi storici, una sorta di cadute, riemersioni e risalite.  E’ un processo continuo, come un’onda, una sinusoide che va, tocca picchi bassi, tocca picchi alti.  Questo è il procedere dell’evoluzione che nel suo procedere consente a questo Pianeta di ospitare Entità sempre più evolute, ed è per questo motivo che mi sento di affermare che i timori di una umanità asservita alle macchine non sono realistici. Ora c’è una tale disparità di situazioni per cui si va dall’aborigeno o dal selvaggio di una tribù primitiva che magari crede che l’uccisione del suo nemico possa significare onore e potere spirituale, all’asceta che rinuncia a tutto.   Vedete quanta disparità?  Tra questi due estremi c’è tutto ciò che voi dite.   Ma è così che deve essere, non può essere altrimenti, sta in ognuno di voi il potere e la volontà di costruire per se stesso una capacità cognitiva e intellettiva che vada d’accordo con la morale e la spiritualità.  Se ciò non avviene significa che l’evoluzione procede in maniera sbagliata.  Si può avanzare molto nell’evoluzione cognitiva, intellettiva e scientifica ma si perde di vista l’evoluzione morale e quindi cosa succede quando avviene ciò?  Succede che quando si chiude la parentesi terrena questi squilibri diventano oggetto di riflessione personale, di autocritica, di introspezione e questo avviene più o meno subito dopo il trapasso.

Seduta del  2  Dicembre  2006

Domanda:

E’ possibile non “sentire” il dolore morale?

  1. ALEXANDER :

No, non è possibile. Apparentemente si può non “sentire” ma lo Spirito nella sua interiorità esistenziale, spirituale, “SENTE” anche se a volte viene soffocato questo sentimento, questo “sentire”, soffocato dalla Materia.   Non è possibile non sentirlo.   Ampliando questo concetto, vi ripeto che un conto è il dolore fisico che si avverte per gli effetti somatici e fisiologici, ed un conto è il dolore morale, quello stringimento del cuore, quell’angoscia che vi attanaglia e che non è possibile non “sentire” anche se apparentemente, a volte, sembra che ciò accada.   Vi assicuro tutto coinvolge lo Spirito anche a livello inconscio o subliminale, a volte può sembrare che alcune persone non provino sentimenti, emozioni ma non è così perché, siate certi, anche coloro che apparentemente sembrano freddi, distaccati, privi di emozioni, vivono interiormente i loro problemi sentimentali, emotivi e affettivi.

 Domanda:

Coloro che sono colpiti da patologie mentali  quando muoiono come si trovano nell’Aldilà?

  1. ALEXANDER:

Un malato di mente che chiude la sua parentesi terrena, lascia sulla terra la sua demenza, il deficit mentale non è un fattore spirituale è un aspetto che riguarda la corporeità ed è una “prova”, a volte, per l’Entità che deve subirla.   L’Entità sente il suo Spirito estremamente mortificato dalla situazione che voi chiamate demenza e che può essere una “Prova” anche per coloro che vivono accanto a queste persone.  La demenza e le altre malattie che coinvolgono il sistema nervoso e psichico, a volte, possono essere un bene per l’Entità che sta allentando i legami con la Materia, con il corpo ed in questo caso per lo Spirito non rappresenta una sofferenza ma una opportunità.  Vedete come le circostanze possono variare ed essere dissimili l’una dall’altra, potrebbe essere una scelta propedeutica in senso evolutivo per l’Entità, tenete sempre presente questa eventualità se vi troverete ad affrontare questo problema.

Domanda:

Lo stato di coma cosa rappresenta per lo Spirito incarnato?

  1. ALEXANDER:

Oh questa è una situazione che si verifica abbastanza frequentemente.  Una persona è stesa su di un letto e sembra dormire profondamente non sente non vede, il suo corpo è collegato a cavi e macchine che monitorano i suoi valori vitali, ricorda molto da vicino lo stato di morte. A volte questo stato di profonda “assenza” è reale, altre volte invece quell’Entità sente tutto perché è ancora nella fase decisionale: lasciare definitivamente quel corpo oppure avere ancora una specie di proroga, capite?  Il coma rappresenta quindi ancora un legame dello Spirito con il corpo che non si è interrotto del tutto, anzi le funzionalità cerebrali e quindi connesse a tutti i vari sensi, sono attive anche se all’esterno traspare, apparentemente, uno stato di assenza di sentimento, di poter sentire.

Domanda:

I nostri cari si ricordano di noi? Riescono a “sentire” i nostri pensieri per loro?

  1. GREGORJI:

Una cosa che dovete capire è questa: Nella dimensione da cui vi parlo non si può continuare a pensare in termini di parentela come Padre, Madre, Figlio, Figlia, Nonna, Nonno, Femmina, Maschio ecc … per esempio Isabella: vedete lei ancora si sente donna quando incorpora, si sente ancora femmina e madre, ma come Entità sente soltanto di essere qualcosa di “Vero”, qualcosa di “Reale” ed in questo stato di “Sentirsi di Esistere” non ha, morfologicamente parlando, una figura delineata che la rappresenti, capite?  Dire “lei”, “lui”o “esso” o qualsiasi altra cosa quando si lascia l’esperienza terrena è perciò improprio. Ogni situazione poi è diversa dall’altra, c’è chi si isola per un momento di riflessione profonda, c’è chi invece continua a gravitare in quella dimensione immediatamente vicina alla sfera terrestre perché sente ancora attrazione e desiderio delle cose terrene, altri ancora rimangono come in contatto con voi perché ci tengono a starvi vicini con il pensiero, altri ancora sapendo che la vostra parentesi terrena è talmente effimera, rapida, non sono preoccupati di mandarvi pensieri o riceverne, capite? Perché, ve lo abbiamo già detto altre volte, la vita terrena anche se dovesse durare cento anni o anche più, sarebbe comunque ben poca cosa, un niente, un semplice battito di ciglia.  Ecco perché molte persone che vi hanno preceduto e che erano a voi care così come voi a loro, non sentono una grande necessità di contatto.  Spero dicendo questo non aver creato problemi nell’animo di qualcuno di voi, ma è questa la Realtà ed è di questo che dobbiamo parlarvi e non raccontarvi fantasie o chimere solo per soddisfare le vostre aspettative.  Ho detto poc’anzi che stasera ci sono anche i  ragazzi che sono stati i vostri figli ma perché tutto questo?  Perché tra voi e loro c’è un legame d’Amore, c’è un’Affinità Elettiva … sì questo è il termine che mi hanno suggerito e spero capiate il senso profondo di questa espressione.  Ricordate che noi Spiriti, quando vi parliamo anche attraverso un corpo umano, siamo liberi, siamo energia, e se volessimo farci vedere da voi saremmo dei globi di luce questo noi siamo, non altro, non siamo un corpo ed è molto bello sapete?  Non crediate di rinunciare a qualcosa quando abbandonate il corpo perché lasciare la Materia non è una cosa brutta, tutt’altra cosa … una Liberazione!  Sentire quello che noi sentiamo una volta liberi dalla Materia è qualcosa di sublime, qualcosa di meraviglioso.

Reagite positivamente alle cose della vita …

  1. ISABELLA:

Cercate sempre di reagire positivamente alle cose della vita.   Io sentivo ogni volta il mio cuore straziato e credevo che tutto fosse contro di me, che tutto fosse una punizione che non meritavo ma ora che ho capito che non era così, so che la perdita di un figlio, a volte, è anche una cosa positiva perché queste creature che sono stati i nostri figli, avevano bisogno soltanto di una piccola parentesi terrena per le loro esperienze evolutive.   Capite madri? Capite questo voi genitori?  Sappiate accettare questa realtà e vedrete che allora anche la morte non apparirà più qualcosa di tremendo o punitivo.  Io che adesso come madre ho rivisto due dei miei figlioli non li vedo più come erano in rapporto familiare con me, uno si è già reincarnato e lo seguo sempre.

Da parte mia posso dire che Abramo fu il Padre delle tre Religioni monoteiste …

  1. GREGORJI:

Ci sono già le vostre Guide che amano trattare questi argomenti utilizzando il canale del “tabellone”, io da parte mia posso dire che Abramo fu il Padre delle tre Religioni monoteiste e che la sua figura si è confusa sin dall’inizio con il mito e la leggenda.   Purtroppo l’uomo tutto dissacra, tutto travisa creando sovrastrutture partendo da qualcosa di vero e realmente accaduto, questo è un processo che si verifica in tanti campi sia per quanto riguarda la morale, la scienza, la Religione …

… Dovete prendere gradualmente consapevolezza che la realtà è ben altra cosa …

  1. GREGORJI:

… Tua figlia è dolcissima, dico dolcissima al femminile perché lei ci tiene ancora a far si che tu la ricordi come dolce fanciulla, perché è bello e giusto che sia così.  Anche io se sentissi mia madre mi riferirei a lei come suo figliolo, come il suo bambino.   Questa è una vostra esigenza ed è da rispettare in assoluto, però voi dovete prendere gradualmente consapevolezza che la realtà è ben altra cosa … è molto più bella credetemi.  Molti di voi hanno il terrore del processo evolutivo in quanto alla fine di questo, si dice, che si perda la propria individualità, ma questa è una sciocca paura credetemi. Perdere la propria individualità, cosa significa?...Vorreste forse continuare ad essere ciò che si è quando siamo incarnati? Con tutti i vostri difetti caratteriali? Siete irascibili, sentimentalmente condizionati da mille cose ecc … ecc … è forse questa l’individualità, la personalità che tanto temete di perdere?  Ma cosa c’è di più bello, una volta liberi dalla Materia, di sentirsi UNO con il TUTTO, con l’IMMENSO, con l’ASSOLUTO? Rispetto a ciò cosa può contare la vostra povera personalità, la vostra individualità?   Vi sembra sconvolgente il fatto di una evoluzione che si realizza attraverso ripetute incarnazioni quasi all’infinito?  Vi disturba questo pensiero? Però questa è la realtà, non c’è nulla da fare, non potete farci nulla. Di questo e di altre cose vi renderete conto man mano che avanzerete nel percorso dell’evoluzione spirituale e spero di riuscire a darvi il mio modesto aiuto, e prendervi per mano nel guidarvi nei meandri misteriosi di questa realtà che voi adesso percepite, intuite, ma non potete comprendere appieno.

Noi da questa dimensione sentiamo spesso il desiderio di rientrare in contatto con voi …

  1. ISABELLA:

… Vedete la nostra esistenza chiaramente ora si differenzia dalla vostra e questo credo non sia difficile per voi comprenderlo, vero? Bene, con questa premessa possiamo iniziare un discorso che può aiutarvi a capire meglio certe situazioni.  Noi da questa dimensione sentiamo spesso il desiderio di rientrare in contatto con voi attraverso i canali più diversi come per esempio attraverso quei particolari stati di coscienza che precedono i sogni, per voi genitori in particolare, o attraverso quei “fenomeni” piccoli o grandi che riusciamo a fare per aiutarvi capire la nostra presenza, però ricordate spesso noi ci sentiamo attratti verso quelle dimensioni alte dello Spirito e quindi se i vostri richiami mentali ci arrivano, per Amore e solo per Amore, ritorniamo presso di voi, accanto a voi.  Ciò di cui dovete essere certi e che noi aspettiamo che si chiuda la vostra parentesi terrena per darvi un’accoglienza amorosa e farvi partecipi della gioia immensa che si prova quando ci si libera dalla Materia, quindi non considerate la morte come qualcosa di tremendo, di irrimediabile e definitivo, la morte invece è nascita, vera liberazione.  Questo ve lo hanno già detto in tanti vero?  Ve lo ripeto umilmente anche io.

Seduta del  13  Gennaio  2007

… A proposito di demonio …

  1. ANTONELLO:

A proposito di demonio, qualcuno di voi si fa influenzare dalle parole di qualche bravo Sacerdote che crede queste esperienze siano tutta opera del demonio, poverini!  Bisogna solo avere compassione di queste povere creature che con la loro ristretta mentalità ‘un vedono aldilà del proprio naso.   Quindi se qualcuno si fa convincere, pazienza, che ci volete fare? Per quanto riguarda voi, io credo che tanti anni di esperienze vissute insieme vi avranno pur dato una dimostrazione che il demonio, in certe manifestazioni, ‘un centra nulla anche perché quel “gran cornuto” ‘un esiste! … Esistono, è vero certi “brutti ceffi” che liberi dal corpo son peggio del demonio ovvia, se vogliamo vederli così, perché il male è quella mancanza di bene che è insito nella dualità dell’animo umano, perché l’uomo stesso è costituito da Spirito e corpo, Bene e Male … vero?

… Non dubitate mai del nostro Amore verso di voi  …

  1. AMEDEO:

Miei diletti figli, non dubitate mai del nostro amore verso di voi, noi siamo sempre disposti a dare tutto l’Amore che ci è possibile senza chiedere nulla in cambio, quindi figli anche nei momenti di timore, nei frangenti della vita in cui viene meno la forza, la certezza, la fede, sappiate sollevare lo sguardo e trascendere la condizione umana. Solo così potrete riacquistare la forza spirituale necessaria a superare le vicende, a volte negative, della vita. Ricordate, la Fede è un grande dono e non ha importanza quale forme assuma, la Fede è quella spinta interiore dell’essere incarnato che rivolge il suo anelito all’Altissimo e riceve in cambio quella Energia Pura che non è di ordine materiale ma che consente all’Entità incarnata di far vibrare di nuovo il suo Spirito in senso positivo. Grazie fratelli, vi benedico e vi saluto.   A presto.

Domanda:

In questi ultimi tempi si è parlato molto di Eutanasia …

  1. ANTONELLO:

Che vi deve dire l’Antonello … se io stessi molto male vorrei chiudere al più presto la parentesi terrena. Nel mio caso però mi sono avvicinato al grande momento soffrendo parecchio sapete? La ‘mi cirrosi m’ha fatto veramente un macello.  Certo se in quelle condizioni m’avessero “staccato la spina”, m’avrebbero fatto anche un piacere ma invece ho dovuto soffrire fino in fondo, fino a quando madre natura non ha provveduto lei ad allontanare il mio sentire da tutto quel dolore fisico.  Adesso so che quelle sofferenze erano balsamo pe’ il mi Spirito e pe’ la mia evoluzione … anche se un è mica che sono migliorato tanto … un crediate.   Queste esperienze ‘un fanno mica di voi dei santi come ‘un fanno di noi delle Guide di Luce però possono essere d’aiuto per capire certe cose che altrimenti ‘un si capirebbero e così il cammino evolutivo può procedere un pochino più veloce.

Domanda:

Quanto può durare il periodo di riflessione? Ha un tempo?

  1. ANTONELLO:

Questa l’è proprio una bella domanda, vediamo un po’ fatemi consultare il mi calendario … o grulli!!!   ‘Un c’è tempo! Come ve lo dobbiamo dire … voi lo chiamate tempo di riflessione ma ‘un è questione di tempo ‘un ci sono giorni, mesi, anni e secoli da questa parte! E’ solo “SENTIRE” e nei vostri termini terreni può durare decenni o anche secoli …

Seduta del  3  Febbraio  2007  

… Il Cammino che stiamo facendo insieme …

  1. AMEDEO:

Miei diletti figli, anche io stasera voglio far sentire la mia voce in quanto un coro è sempre meglio di una singola nota.   Il Cammino che stiamo insieme facendo deve essere un Cammino ricco di frutti sostanziosi … mi spiego, queste esperienze non devono avere il fine ultimo la vostra soddisfazione soggettiva o sensoriale ma deve essere un Cammino che ha per meta principale quella di farvi crescere spiritualmente e di farvi capire che c’è una Realtà ben più vera e complessa di quella che vivete in condizione di esseri incarnati.

Seduta del 10  Febbraio  2007

… Non potete neanche immaginare …

  1. ALEXANDER:

Eccomi di nuovo a voi, spero non vi siate preoccupati ( si erano verificati tentativi di intromissione da parte di Entità esterne al Cerchio …).   Ricordate queste manifestazioni sono non dico inevitabili ma sono parte dell’esperienza che voi dovete vivere e che per ora possono certo apparire come negative ma non potete neanche immaginare come sia la situazione tra la vostra dimensione e quella immediatamente successiva.   In questa dimensione, che non rappresenta una condizione negativa in assoluto, gravitano Entità che hanno tanti problemi, tante difficoltà a capire,  a conoscere, ad essere positive nei confronti di voi incarnati.   Però vedete che questo vostro lavoro, questa vostra disponibilità li aiuta molto.  Sento che qualcuno di voi si sta chiedendo quante Entità siano presenti qui stasera, vero?   Mi rendo conto che voi avete sempre bisogno di avere nella vostra mente schemi, numeri, quantificazioni per capire meglio la situazione che state vivendo, e allora diciamo che le vostre Guide, noi compresi che ci stiamo manifestando, sono diverse decine e vi amiamo tutti.  Le entità come Isabella e altri che hanno “cambiato” il loro modo di vedere, sono altrettante decine circa quaranta ma ce ne sono anche un centinaio circa, in questo ambiente, che sono tenacemente ostici, coriacei, non disposti ancora ad iniziare quel cammino di revisione critica della loro passata esperienza nella materia e sono ancora preda delle passioni e dei bassi istinti che hanno governato negativamente la loro ultima incarnazione.

Questo per noi è un grande impegno morale …

  1. AMEDEO:

Miei diletti figli, siete sempre più cari per noi, siete come figlioli che dobbiamo crescere, che dobbiamo far maturare e questo per noi è un grande impegno morale, è qualcosa che riempie il nostro animo di soddisfazione perché voi siete come piccole creature che hanno bisogno della figura materna e paterna per crescere e noi, in nome di quell’Amore che non chiede nulla in cambio, vi diciamo: “Fratelli! Figli! Fate ogni sforzo per fare emergere quella parte buona che è in voi, quella scintilla positiva che è in ognuno di voi, non soffocatela, non fate che la Materia sia prevaricante, che ottunda le vostre potenzialità spirituali, e quando le vicende della vita sembrano prendervi a bersaglio cercate di reagire figli, cercate …

Se voi apriste un Bar …

  1. ANTONELLO:

Ovvia, mi volete ancora oppure no?   Ho dovuto fare un po’ di “battaglina” stasera, maremma bonina!  Si stasera è proprio un mezzo disastro, ma che volete ‘un è mica colpa nostra, diciamo che a volte anche queste situazioni più o  meno spiacevoli rientrano nell’ordine naturale di questo genere di esperienze.  Tanto per farvi capire facciamo un esempio “terra terra”: Se voi apriste un Bar mica potreste dire ad uno “ Tu non entrare” e ad un altro “Tu non restartene fuori”, non sarebbe possibile vero?  Ora non è che questo sia un Bar ma diciamo che è come una porta aperta verso un’altra dimensione e noi e voi abbiamo creato una situazione che attira come una calamita, eccome se attira! Ci sono addirittura Entità che anche se spazialmente lontanissime da questo luogo “sentono” ugualmente le vibrazioni e i pensieri, e allora arrivano a “frotte” a volte …  Quando con voi, per esempio, c’erano i Maestri c’era un pienone di Entità positive perché, certo, i grulli, i troiai ‘un so tanto disposti di sentì le cose elevate e allora evitavano, mentre qui ora si può, magari, “giocare” con la Materia, si può usare un corpo e allora poverini dicono:” Ovvia e che ci volete escludere …?”

 L’unica costante dell’Universo è …

  1. ANTONELLO:

La gente parla, parla e la stupidità umana sembra … ah bello, bello, bello, sentite che bello!  Amedeo mi dice:”Fallo dire a me ti prego”, ma ve lo voglio dire io: “L’unica costante dell’Universo è la stupidità umana”, bello, bello, mi piace … Io certo non pensavo a queste cose, pensavo a ben altro ma ora comincio a capire cosa vogliono dire le Entità più elevate.   Quando noi possiamo spaziare con il sentimento, con il nostro sguardo spirituale nell’immensità dell’Universo … che cosa stupenda!  Come viene subito messa in risalto la pochezza umana, ma dietro questa pochezza chi c’è?  C’è una immensa quantità di Entità, di Scintille Divine che stanno procedendo in un Cammino di crescita spirituale.  E’ questa la grandezza insieme alla pochezza come contrapposizione … bella anche questa … “grandezza” e “pochezza” insieme, vero?  Questa realtà è talmente vera che voi quasi quotidianamente assistete ad azioni umane che possono raggiungere abissi tremendi di nefandezza e vette sublimi di elevazione morale e comportamentale, vero?  Bene ho detto la mia e ora vi saluto, a dopo belli …

Ci sono tante Entità che hanno bisogno d’Amore

  1. ISABELLA:

Ci sono tante Entità che hanno bisogno d’Amore, Entità che noi vorremmo aiutare, ma questo può avvenire soltanto se riusciamo a proiettarci verso la dimensione maggiore, capite? Questo è il messaggio che volevo lasciarvi: io ero in un baratro di cupa disperazione, sentivo la sofferenza di una notte eterna e una tristezza tanto profonda da aberrare tutta me stessa, ora invece … sapeste che coro di gioia c’è qui intorno a me e che se voi poteste sentire rimarreste meravigliati dalla gioia che si prova quando si può fare qualcosa d’Amore.

Ogni Entità che si incarna deve fare la sua strada

  1. ALEXANDER:

Ogni Entità che si incarna deve fare la sua strada e se non accetta e non vede punti di riferimento, preziosi fari che potrebbero aiutare la sua “navigazione”, questo vuol dire che dovranno essere capaci di accettare eventuali conseguenze, però noi vi amiamo e sappiamo che in voi c’è tanto Amore.  Chi lo vuol donare, chi lo vorrebbe ricevere … ciò che è importante è che in voi ci sia questo desiderio … ora devo lasciarvi.

Seduta del 17  Marzo  2007

Domanda:

Da cosa dipende che alcuni Spiriti si reincarnino immediatamente, altri dopo alcuni mesi e altri ancora dopo secoli?

  1. ALEXANDER:

Ecco di nuovo, voi misurate tutto con l’ordine mentale di Entità incarnate. Ricordate che il tempo è un concetto assolutamente relativo alla vostra condizione momentanea, non ha importanza che siano due mesi, cento anni, cento secoli. L’Entità sa quando deve procedere, quando le condizioni sociali, ambientali, o decisionali di altre Entità, si presentano favorevoli affinché possa iniziare una nuova esperienza nella Materia, non è un problema di “tempo”, non c’è una tabella, non c’è una cronologia di eventi che possono far decidere in un modo o nell’altro, le Entità.  E’ soltanto una valutazione del momento favorevole.   Per esempio l’Entità da voi conosciuta con il nome di “Cerusico” tornerà ad incarnarsi su questa Terra ma, nel frattempo, ha fatto una esperienza da Entità incarnata in un mondo dove la Materia è totalmente diversa da questa del vostro mondo. E’ stata una esperienza brevissima, solo pochi mesi del vostro tempo, ma sono stati sufficienti al Cerusico per completare una tappa della sua evoluzione, però tornerà ad incarnarsi su questa Terra, certamente per scopi più elevati e quasi per una missione non più per necessità evolutiva perché questo mondo ha esaurito per lui tutte le possibilità che servivano al suo Spirito.    Sono stato abbastanza chiaro? Vi giunge la mia voce?

… Il futuro per ciascuno  è unico, soltanto con delle possibilità di “variante” …

  1. ALEXANDER:

Noi vediamo a volte, come già vi abbiamo detto, forse annoiandovi ripetendo certi concetti, delle varianti, quindi può sembrare che ci siano più futuri possibili ma il futuro per ciascuno è unico … soltanto con delle possibilità di variante.  Perché certe varianti non sono predestinate ma sono la conseguenza, l’effetto, di una qualche causa da voi mossa, in senso positivo o negativo, nell’ambito delle possibilità decisionali che avete quando siete incarnati.    E’ questa la risposta, la soluzione al quesito filosofico che l’uomo non riesce mai  a dirimere e cioè che il Libero Arbitrio è un concetto reale che non urta, non è in contrapposizione o in antitesi con il concetto di predestinazione, questo lo avete capito?   Se poi qualcuno  non avesse ancora le idee chiare, posso dire di più: l’Entità disincarnata che vive nella dimensione reale, quella vera, sa che deve prima o poi, decidere di tornare nella Materia, aprire una nuova parentesi terrena e poi chiuderla, ma deve aspettare le condizioni giuste, funzionali al suo cammino evolutivo.   Quindi il Libero Arbitrio che per comodità di chiarezza identifichiamo con valore 100, si espleta per un buon 90 per cento quando si è disincarnati, cioè quando si decide volontariamente.  Si possono accettare, naturalmente, consigli o indicazioni da altre Guide ma poi si decide sempre volontariamente: quello è Libero Arbitrio, quando poi, raggiunta la decisione, ci si incarna, è altrettanto chiaro che si può parlare di Predestinazione.  In certi momenti cruciali o particolari dell’esistenza dell’individuo, può avvenire che ci sia la possibilità di decidere ancora il proprio destino futuro e quindi non si fa altro che cambiare direzione al proprio destino, ma sempre predestinazione è, perché anche questa variante è stata accettata e voluta come possibilità dall’Entità disincarnata.  Non so aggiungere altro per farmi capire meglio ma spero che voi abbiate compreso quello che ho detto.

Domanda:

… Quindi, quando trapassiamo, ci portiamo dietro anche tutti gli aspetti del nostro carattere siano essi positivi o negativi come la prepotenza per esempio?

  1. ALEXANDER:

In parte sì e nel caso della prepotenza possiamo dire che essa è figlia della presunzione e del livello evolutivo dell’Entità.   A volte si è prepotenti per cause contingenti alla realtà che si vive, ma altre volte si è prepotenti caratterialmente perché ancora si è ad un livello evolutivo non sufficientemente elevato per cui il desiderio di prevaricare sugli altri è forte e voler prevaricare significa essere prepotenti.  In un certo senso ci si porta dietro questo “bagaglio” che fa parte del livello spirituale acquisito, ma la prepotenza, in questo caso, non la si può esercitare più come sulla Terra.  Vi abbiamo già detto che voi, rispetto a noi, siete più liberi perché potete violare persino le leggi morali che anche noi potremmo violare una volta rientrati nella materia, naturalmente essendo pronti a pagarne le conseguenze, però “di qua” anche se il bagaglio spirituale rimane lo stesso o quantomeno poco modificato, non è possibile esercitare la prepotenza come sulla Terra, come si vorrebbe, e quindi anche in questo dobbiamo vedere una lezione per l’evoluzione.

Seduta del  14  Aprile  2007

Domanda:

Ci puoi parlare della Parabola dei Talenti?

  1. GREGORJI:

Certamente.  Grazie per aver fatto a Gregorji questa domanda … voi letto Vangeli si?!  Altrimenti non avreste fatto questa domanda.   E’ chiaro che la Parabola è allegorica e per quanto riguarda il mio punto di vista posso dire ciò: I Talenti rappresentano le prerogative, i doni spirituali che in ogni essere incarnato vengono connaturati quando ci si incarna.   Sono Doni, come per esempio la Medianità, e se uno non li usa bene deve poi renderne conto.  Altri doni possono essere un sentimento morale molto elevato nonostante la Materia, oppure un senso di altruismo … cioè i Talenti di cui si parla nella Parabola sono soltanto aspetti che riguardano i sentimenti dell’animo, dello Spirito, capite ciò?   Questi Talenti sono doni che ci vengono, non tanto elargiti, ma ci vengono, in un certo senso, come esaltati quando siamo nella materia.   Certe esperienze nella vita materiale devono, magari, essere consequenziali ad azioni morali e allora sì lo Spirito ha un dono: quello di fare emergere le sue prerogative spirituali.   Se questi Doni vengono usati male, o vengono usati per  proprio tornaconto, allora si deve rendere conto di ciò. Quindi i Talenti devono essere restituiti non come sono stati dati ma ampliati, oppure possono non essere restituiti affatto e allora è ancora di più grave cosa. Capite voi ciò?  Mi potreste chiedere :”Ma come possiamo capire quali sono i Talenti che ciascuno di noi possiede?”   Ed io vi risponderei che questa è una cosa personale che non si può definire a parole, però posso dire a voi questo : “Cercate di far emergere il vostro “Sentire” interiore, cercate di trascendere lo stato materiale, non lasciate che la quotidianità della condizione materiale ottunda tutto quello che è Sentimento Spirituale, non lasciate che la vostra vita si trasformi in una esperienza quasi animalesca.   Quindi quello che voi “Sentite”, anche se non riuscite a mettere bene a fuoco, seguitelo, ascoltate le vostre pulsioni interiori … questo è importante.

Il Bene è più di una parola, è trasporto spirituale verso gli altri …

  1. ISABELLA:

Voi dite di volermi Bene ed io so che è vero, però non immaginate quanto io ne voglia a voi perché quel Bene che voi spesso usate come semplice espressione verbale, se provaste ad immaginarlo come sentimento, come alito dello Spirito allora capireste che è molto più di una parola, è trasporto spirituale verso gli altri, specialmente verso coloro che hanno bisogno di essere amati.   Miei cari, creature dolcissime, se potessi usare ancora espressioni legate all’umano, direi che “sprizzo” gioia da tutti i pori del mio Essere e credete è una gioia che voi mi avete donato attraverso queste esperienze e che grazie a voi ho conquistato.   Io prima soffrivo molto di più di quello che avrei potuto soffrire perché reagivo male alle azioni degli altri e a tutto ciò che non riuscivo ad interiorizzare e sapeste quanto il dolore morale è molto più “pesante” del dolore fisico …

Domanda:

Quindi voi vedete quello che succede a noi qui, sulla Terra?

  1. AMEDEO:

Quando lo desideriamo e quando lo riteniamo opportuno, certo.   I vostri figlioli per esempio, e qui mi rivolgo chiaramente a voi genitori che avete attraversato in questa vita la grande prova del loro trapasso terreno, spesso ritornano in questa dimensione per stare a voi vicini, quando le vostre ambasce, le vostre pulsioni sono tali da richiamare la loro presenza presso di voi, ma dovete tener presente che per loro la Realtà è diversa quindi, spesso, devono seguire la strada che è loro congeniale, quella dell’Ascesa, quella della Palingenesi Evolutiva.   E’ per questo comprensibile motivo che a volte i vostri crucci, i vostri desideri li trovano quanto meno impreparati a rispondere, capite?  E allora aspettano che anche per voi si concluda la parentesi terrena per abbracciarvi di nuovo in quella dimensione di luce che vi attende … vi abbraccio figli.

Gnosce te Ipsum

  1. AMEDEO:

Figli cari, ricordate sempre ciò che sin dall’antichità è stato detto: “Gnosce te ipsum”. Interiorizzatevi quindi perché la risposta che cercate è in voi.   Cari figli siete come schiavi di schemi mentali che fanno parte integrante della vostra personalità spirituale e umana, ah se voi riusciste, ogni tanto, anche per pochi attimi, a fare “tabula rasa” delle vostre cognizioni, a fare il vuoto assoluto nella vostra mente … allora potreste avere la sorpresa piacevole di sentire emergere dal vostro “io” profondo la risposta che cercate alla vostra domanda esistenziale.  Vi benedico tutti.

Seduta del 12  Maggio  2007

Domanda:

Di quale buio aveva paura l’Entità che ha tentato di manifestarsi stasera?

  1. ALEXANDER:

Non era certo il buio di questo ambiente, cari amici.   Quella Entità sta soffrendo molto perché è ancora convinta di essere nelle tenebre a causa del suo comportamento di quando era nella Materia.   Stiamo cercando di farle capire che può uscire da quel buio se veramente vuole e se comincia a rivolgere il proprio pensiero verso la Luce.   La sua è una situazione certamente molto gravosa, forse alcuni di voi ricordano quando si manifestò quel sacerdote che aveva mal usato il suo Ministero ed era convinto di essere finito all’inferno come punizione per i peccati commessi.   Però dopo ha capito ed ha cominciato a intravedere la Luce verso la quale si è proiettato ed ora non è più in quella drammatica situazione.

Domanda:

Puoi dirci qualcosa su quelle esperienze che taluni vivono avvicinandosi alla morte?

  1. ALEXANDER:

Ognuna di queste esperienze è propria dell’individuo che la vive e varia da essere umano ad essere umano, ma tendenzialmente, fondamentalmente, le esperienze che si vivono in certi momenti, sono quelle di chi si sente proiettato verso una Luce meravigliosa e questa è una sensazione molto positiva.   Ci sono però Entità che già da queste esperienze provano terrore perché invece della Luce vedono il Buio.   Per le Entità che sono state i vostri figli, vi confermo che stanno procedendo velocemente, ciascuno secondo il proprio livello di evoluzione spirituale, verso quella Libertà dello Spirito che voi per comodità di comprensione chiamate “ Piano Mentale”.   Ricordate che quando i legami della Materia si allentano, lo Spirito è più libero e quindi quale espressione migliore della gioia può testimoniare il senso di Libertà di sentirsi proiettati verso la Luce?

Domanda:

Come mai non tutte le Entità riescono ad incorporare  il medium?

  1. ALEXANDER:

Non ci stancheremo mai di ripetere che l’incorporazione è un processo molto complesso e difficile, e non tutte le Entità hanno la possibilità di farlo con facilità.   Specialmente quelli che sono stati i vostri figlioli hanno più difficoltà di altri, come anche le Entità molto evolute vivono queste difficoltà.  Però tutto può esser superato se l’ intervento da parte di queste Entità è per una specifica missione.  Ricordate che rientrare nella Materia, utilizzare un corpo o altri canali, spesso può essere anche una grande sofferenza ed è per questo che molte Entità preferiscono non manifestarsi anche se vi amano e vi vogliono consolare.  D’altro canto loro sanno quanto è breve l’esistenza terrena e quindi pochi anni sono meno di un battito di ciglia e poi sarete di nuovo insieme , quindi per loro questa preoccupazione di incorporare non esiste.

Domanda:

Tu sei stato un ufficiale dell’Impero Britannico, hai creduto molto in quello che facevi?

  1. ALEXANDER:

Nella mia ultima incarnazione sono stato un militare, certamente in un’epoca molto particolare e credevo fermamente in questo ruolo cercando di svolgerlo nel modo migliore.   Il senso del dovere, della Patria è una condizione prettamente umana e quando ci si sente investiti di un certo ruolo sociale, la convinzione è profonda.   Certo, come soldato, facevo cose che oggi posso anche aborrire dal punto di vista mentale ma che allora mi apparivano del tutto naturali e consequenziali al ruolo che ricoprivo come ufficiale dell’esercito di sua Maestà la Regina Vittoria.   E’ vero anche che in questo ruolo ho tolto la vita ad altri miei simili e certamente non farò più una cosa del genere nelle mie prossime incarnazioni perché a mia volta sono stato ucciso in una battaglia, ma questo credo di averlo già raccontato vero?

Domanda:

Hai  tolto la vita ad altre creature convinto di essere nel giusto … hai acceso per questo anche dei Karma?

No, assolutamente.  Non ho acceso Karma, perché è la motivazione alla base di una azione che può muovere un Karma.  E’ vero sono stato causa della morte di alcuni miei simili ma è anche vero che, sia pur involontariamente, sono stato strumento per altre Entità, di esperienze utili per la loro evoluzione come è stato utile per me l’essere stato ucciso in battaglia da un altro mio simile, perciò vi ripeto questo concetto importante: è la motivazione che può muovere un Karma.   Se io uccidessi un mio simile per venalità, per rubare, per una azione immorale ecc … allora sì, muoverei una causa che dovrei poi scontare, ma durante un processo sociale come quello che ha coinvolto in una battaglia tanti esseri incarnati, non si può essere moralmente colpevoli o accendere un karma se un’azione è fatta in nome di un principio che si ritiene valido in quel momento, anche se poi, una volta liberi dalla Materia, si può non ritenerlo più valido.  Io ho capito che non farò più una cosa del genere,  ma ho dovuto prima provare la sensazione di essere ucciso anche io. Nella determinazione di un Karma è importante la buona fede, l’onestà del cuore di chi agisce, per farvi un esempio, parlando del suicidio, sappiate che ci sono diverse valutazioni e diversi pesi e misure.   Il suicida che compie quel gesto sotto l’effetto di una qualche droga, certamente non ha lo stesso peso, moralmente parlando, del gesto compiuto da un altro che rifiuta coscientemente l’esistenza perché risente il peso gravoso di questa e non valuta la possibilità che quella esistenza rappresenti per lui una prova per la sua evoluzione. Sono stato abbastanza chiaro? Spero di si.

Domanda:

Queste considerazioni valgono anche per coloro che si macchiano di gravi atti di terrorismo?

  1. ALEXANDER:

Fratelli cari, voi chiamate terroristi povere creature condizionate fortemente da ideologie e spesso sono creature deboli mentalmente, plagiate e plasmate in modo errato da altri … sono questi i veri colpevoli non tanto quelle povere creature che creano dolore e sofferenza con le loro azioni.   Quindi è difficile stabilire oggettivamente se un comportamento è morale o immorale, oppure valutare quale sia il comportamento più morale o meno morale : sono le motivazioni e le contingenze che dovete sempre tenere presente.   In nome del Cristo che cosa ha potuto fare l’essere umano!  Cose sublimi, ma purtroppo anche cose aberranti, quindi vedete non è una questione di ideologia religiosa o politica se si è convinti di essere nel giusto, o si è manipolati o si è subita una coercizione mentale.

Domanda:

Cos’è che ci può aiutare nelle nostre scelte quotidiane, nelle nostre azioni?

  1. ALEXANDER:

Vi è stato detto di “ASCOLTARE”, se vi mettete in grado di poterlo fare, quella “vocina” interiore, quel “Daimon” socratico che è in effetti il vostro “alter ego”, il vostro io profondo.   Purtroppo tutti noi e voi sappiamo quanto, spesso, sia difficile fare ciò e       quindi si rimane schiavi, inevitabilmente, di pulsioni o di convinzioni di qualunque natura, religiosa, politica, culturale, che vi porta a compiere azioni spesso discutibili, ma nel pieno convincimento di essere nel giusto.   Vedete se vi trovaste in una situazione priva di elementi a voi estranei, che potrebbero condizionarvi, e pur sentendo di esser liberi in quella vostra azione fate una cosa negativa, sapete inevitabilmente che ciò è negativo e se mettete in pratica, quella “cattiva” azione è perché prevale in voi la parte umana, il fattore egoistico del vostro essere.   Questo intendo, dalle azioni meno importanti a quelle più grandi, perfino … ecco, posso farvi un esempio più pratico ma prima vi ricordo ancora una volta che certe cose che accadono, certi eventi, sono inevitabili, o quasi, perché fanno parte di quel Libero Arbitrio che si esplica prima delle incarnazioni. A proposito ora dell’esempio pratico, vorrei richiamare alla vostra memoria l’esperienza umana, di quella Entità che avete conosciuto con il singolare nome di “Giullare”.   Bene, lui aveva scelto innanzi tutto di incarnarsi povero e con problemi fisici in un paese povero del Sud America (Honduras) per colmare quei debiti morali e comportamentali frutto negativo di una vita precedentemente vissuta da persona ricca e appartenente alla nobiltà europea.   Decide quindi di nascere povero e malformato, però nel prosieguo del suo programma esistenziale, il nostro buon “Giullare” ha previsto diverse tappe e una di queste, la più importante, si potrà verificare tra poco del vostro tempo. Adesso lui e già avanti negli anni, è già adulto. Nel suo contesto sociale e ambientale vive anche un’altra Entità incarnata, a lui estranea e sconosciuta, anche questa con un programma da realizzare e una prova morale da superare.  Questa Entità, sconosciuta al nostro “Giullare”, si troverà nella situazione di dover decidere di sopprimere un suo simile, non per ragioni ideologiche o politiche, ma soltanto per derubarlo di quelle poche cose che il “Giullare” porterà con sé, non parliamo di chissà quale cifra o di gioielli … cosa volete che possieda quella povera creatura dal passo incerto che ha scelto di vivere in uno dei luoghi più poveri della Terra?    E così un’altra Entità, altrettanto povera, per il senso egoistico di volersi appropriare con la violenza delle povere cose possedute dal “Giullare”, arriverà al punto di sollevare la sua arma, un misero pugnale, contro di lui.   Nel momento in cui l’arma viene sfoderata per uccidere ci sarà, per questa Entità, la seconda esplicazione del suo Libero Arbitrio, se lui colpirà e ucciderà il povero “Giullare” avrà fallito la sua prova e l’esperienza terrena, per contro il nostro “Giullare”, come Entità, sarà ben felice di avere terminato la sua difficile prova con questo atto improvviso e drammatico senza dover proseguire negli stenti e nelle sofferenze la sua esistenza terrena, ma se questa Entità con il suo coltello in mano nell’atto di colpire, nonostante tutto, nonostante gli umani egoismi, non calerà il fendente, non ucciderà il “Giullare”, allora lui avrà superato la sua prova e la sua incarnazione sarà stata veramente valida, mentre per il “Giullare” ci saranno lunghi anni ancora per continuare a subire il  processo evolutivo che la Materia gli offrirà.

Seduta del 29  Maggio  2007

Domanda:

Quando tu eri Pope, come immaginavi l’Aldilà?

  1. GREGORJI:

Questa domanda è molto interessante, anche perché devo ripescare miei ricordi.   Ora so cos’è l’Aldilà, allora credevo che il Paradiso esistesse veramente.  Luogo dove i buoni vanno e i cattivi no, dove c’è premio eterno oppure per i cattivi, castigo eterno, ma questo ora io so, che è un assurdo.   Come potrebbe definirsi Bontà Infinita di una Divinità Assoluta se ci fosse punizione per l’Eternità?   Non verrebbe forse inficiata da ciò tale Bontà Infinita?   Non esiste Inferno!  Credete Gregorji, se esistesse  sarebbe un paradosso, sarebbe una contrapposizione quindi tranquillizzatevi.   Voi potreste soffrire, si, come andare Inferno, ma non esiste Inferno, non esiste Paradiso … tutte le Entità sono alla fine nobilitate e sublimate nell’Essenza Divina.

Domanda:

Allora l’Aldilà non è che una specie di immenso Purgatorio?

  1. GREGORJI:

Voi pensate Aldilà come Purgatorio? Ma state vivendo ora in immenso Purgatorio terreno.  Scusate mia semplificazione ma diciamo che esperienza in Materia può essere rappresentazione di grande, grandissimo Purgatorio, vero ciò?  Perché in fin dei conti è solo un termine, la definizione umana di una Realtà che umana non è … Cosa intendete voi per Purgatorio, qualcosa che deve purgare? In senso morale, in senso organico? … avete riso di ciò che Gregorji ha detto in modo scherzoso, ma io intendevo chiaramente in senso morale , “purgare moralmente”.  Ma anche esperienza di questa vostra vita può essere “purgativa”, si può dire così? …

Seduta del  9  Giugno  2007

 La struttura cerebrale può essere responsabile dei comportamenti immorali?

  1. ALEXANDER:

Il cervello è uno strumento che viene utilizzato dall’Entità incarnata, dallo Spirito, per interagire capire e comprendere la Realtà materiale in cui esercita la propria azione.   Per quanto riguarda l’aspetto morale non vedo il nesso tra il comportamento di una creatura e la sua struttura cerebrale. A volte sembra quasi che cerchiate degli alibi ai vostri limiti.   Le cosiddette “Sfere” del cervello o Sezioni che riguardano il movimento, la parola e altre cose che poi diventano, appunto, effetto di una causa, quindi azione, non hanno nulla a che vedere con il pensiero.  Il pensiero è prerogativa esclusiva dello Spirito e ciò che voi esprimete per mezzo della parola, deve prima essere espresso dallo Spirito come pensiero e poi tradotto in termini contingenti nell’esperienza quotidiana.   Degli aspetti eticamente discutibili dei vostri comportamenti, e mi riferisco a questa Umanità, non dovete dare colpa ad una Struttura cerebrale, ad un organo o ad un qualche suo malfunzionamento, la poca generosità la poca carità, la scarsa sensibilità morale sono da addebitarsi semplicemente allo stato evolutivo della singola Entità da cui deriva un corrispondente livello comportamentale.

Domanda:

Durante il sonno  è possibile avere contatti con la vostra dimensione?

  1. ANTONELLO:

La risposta a questa domanda vi è già stata data in passato da altre Entità ben più autorevoli di me, comunque io vi posso dire questo: c’è una parte dell’attività cerebrale che si modifica durante il sonno, e il livello dell’attenzione vigile e cosciente si fa sempre più basso fino a che inizia il sonno vero e proprio,  durante questo sonno altre modifiche dell’attività cerebrale permettono la manifestazione dei sogni,  ma anche degli incubi, vero? Cioè di quell’attività onirica che riguarda il vostro subconscio e il vostro inconscio.   Cose, immagini, impressioni, emozioni che voi durante la vostra giornata, la vostra attività razionale, non riuscite  a confrontare a metabolizzare, ebbene nel sogno queste “cose” emergono ma non hanno nulla a che vedere con noi .  Noi, a volte usiamo il canale del sonno, per un incontro telepatico quando vi state per addormentare o vi state svegliando perché proprio in questi momenti i legami con la Materia sono della “tensione “ giusta per permettere una nostra manifestazione.   Allora il nostro incontro può diventare una specie di sogno e una occasione gradita per rivederci.

Ognuno di noi impara e si specializza in qualche cosa …

  1. ALEXANDER:

Vedete, molte Entità non sanno fare quello che faccio io ed io non so fare cose che fanno altre Entità, ognuno si specializza in qualche cosa.   Poi, evolvendo, non si ha più questa necessità e non si ha più in cura l’aspetto materiale di questi incontri ed ecco perché i Maestri non si sognerebbero mai di portarvi degli oggetti, di fare degli apporti, o altri fenomeni mentre, al contrario, quelle Entità meno evolute, quei cari fratelli per i quali dovete comunque avere pensieri d’Amore, producono più facilmente fenomeni ambientali anche, a volte, fastidiosi. Queste povere creature anche non incorporando lo “Strumento” possono usare certe energie e noi questo dobbiamo impedire, capite cosa voglio dire?  Che le usino in maniera esagerata.   A volte concediamo loro di farlo in quanto è come una valvola di sfogo … Vedete voi adesso avete diverse nuove Entità che vi seguono e che sono per voi diventati fratelli, vero?   Isabella e quello che voi chiamate “il Messicano”, ricordate qual è il suo nome? (Miguel Jesus Maria)  Entrambi sono presenti e con loro, se a voi interessano le cifre, ci sono qualcosa come trecento Spiriti, ma non importa tanto il numero quanto il livello evolutivo di ciascuna singola Entità e il “potere” sulla materia che la scarsa  evoluzione conseguita, consente loro di esprimere.   Voi abbiate sempre nei loro confronti pensieri d’Amore.

Seduta del l’ 11  Novembre  2007

Fate sempre che le vostre preghiere non siano solo suoni emessi dalla laringe …

  1. ALEXANDER:

Salve!   E’ molto bella la preghiera che voi recitate all’inizio di ogni seduta, ma è sempre necessaria una precisazione e raccomandazione:  Fate sempre che le vostre preghiere non siano solo dei suoni emessi dalla laringe, sentite profondamente quello che la vostra preghiera induce a pensare.

Se voi poteste immaginare

  1. ANTONELLO:

Se voi poteste immaginare il sentimento d’Amore che hanno verso di voi le Entità che vi seguono … L’avete capito questo si?   Quindi immaginate le vibrazioni che si possono avere di quell’Amore che vuole che voi incarnati possiate usare al meglio questa vostra esperienza nella Materia.    Io adesso comincio ad avere le idee chiare … capisco poco o niente ancora rispetto a tante altre Entità, però insomma, so quanto ho fatto poco nell’ultima mia esistenza e questo è un rammarico grosso, ma tutto sommato m’è servita anche quella per colmare piccole lacune.   Certo avrei potuto fare di più per procedere più velocemente, avrei potuto capire tante cose della vita, invece l’ero terra terra, ovvia mi piacevano troppo le cose terrene, le donne, il vino e chi più ne ha più ne metta e questo è un vivere sbagliato un po’ …. Anche se mi servivano certe esperienze da vivere e le ho vissute.

Quando noi usiamo un corpo

  1. ALEXANDER:

Vedete, quando noi usiamo un corpo inevitabilmente tutto il peso positivo e negativo dell’ultima incarnazione, in un certo senso, influenza la nostra manifestazione e quindi, spesso involontariamente, creiamo quella fenomenologia che nello studio della Medianità è conosciuta ma che ancora molti non capiscono.   Non è per ostentare qualcosa, ma perché subiamo necessariamente in questo nostro incontro con la Materia del corpo dello “Strumento”, l’influenza della nostra ultima esperienza terrena.   Lo stesso accade quando si manifesta un’Entità che si è suicidata, inevitabilmente la sua prima manifestazione, se riuscirà ad incorporare, sarà quella dell’ultimo atto violento e triste con il quale ha chiuso la sua precedente esistenza, e quindi sarà per lei un momento di grande sofferenza sia fisica che morale.   E’ come per voi che volenti o nolenti siete condizionati dalle vostre forme mentali.

Seduta del  19  Gennaio  2008

“… Noi ci sforziamo continuamente di portare serenità dove c’è discordia …”

  1. ALEXANDER:

Quindi eccoci ancora qua, un abbraccio a tutti anche se dobbiamo constatare che siamo in una fase di stallo.   Rievocando le parole bellissime della vostra preghiera, noi ci sforziamo continuamente di portare serenità dove c’è discordia, e dove c’è tristezza cerchiamo di alleviare il vostro stato d’animo.   Ma non tanto noi che ci manifestiamo come vostre Guide più dirette quanto le Guide Superiori sono molto deluse e titubanti.   Voi sapete, forse alcuni no, ma altri sicuramente si, che vi abbiamo sempre detto che c’è una sorta di regia superiore a noi, e da questa parte della realtà non è che ci sia una burocrazia come nella vostra dimensione.  Noi abbiamo il senso pieno dell’accettazione a chi sentiamo superiori a noi, quindi se ci manifestiamo è anche perché abbiamo il permesso di queste Entità di luce.   Non vi risulta nuova questa, vero?   Ma vedete, ripetiamo ancora una volta, gli incontri tra voi e noi sono preziosi sempre non solo per quanto riguarda l’esperienza che state vivendo, ma più che altro per la moltitudine di Entità che ne traggono beneficio.   Quindi cercate di capire questo e ci0è che se voi traete beneficio morale, sentimentale da queste esperienze è un bene e noi ne siamo veramente felici e contenti, ma se anche ciò non dovesse avvenire, noi dobbiamo lavorare lo stesso perché  è di grande, grandissimo aiuto per molte Entità, capite?   Quindi voi siete anche se inconsapevolmente, preziosi strumenti di un disegno che spesso neanche potete intravedere.   Però vi abbiamo anche detto più volte che se dopo tante esperienze vissute, in voi non matura quantomeno un barlume  di consapevolezza, che dovete far tesoro di queste esperienze e far si che voi stessi interiormente possiate cambiare, allora il nostro intervento nei vostri confronti risulta vano o quanto meno poco utile.   Se per ipotesi dovesse esserci una decisione superiore, noi saremmo costretti, nostro malgrado, a non manifestarci più.

  1. AMEDEO:

Anche io ribadisco che il nostro intervento è finalizzato a molteplici mete, al raggiungimento di particolari traguardi, tra cui quello di liberare molte Entità dalla situazione aberrante in cui sono immerse.   Chi vi parla sa quanto si soffre in certe situazioni psicologiche della dimensione dei disincarnati, io devo tanto a voi e ve l’ho sempre detto, io che ho liberato me stesso da pesanti catene  con grande gioia vi parlo e cerco di trasfondere un poco del mio Amore verso di voi.   Certamente siamo tutti consapevoli che la vostra condizione di Entità incarnate e le situazioni spesso gravose che vivete non vi permettono certo di superare sempre con serenità e con forza gli ostacoli mentali, psichici e materiali ma noi siamo ugualmente fiduciosi che queste esperienze possano aiutarvi e che piccoli cambiamenti positivi possano avvenire nel vostro animo.   Pace a voi.

“… Per me siete come dei bambini …”

  1. ISABELLA:

Tutti vorrei abbracciarvi perché per me siete come dei bambini e ogni volta che io mi manifesto e posso parlare con voi, non avete idea di quanto il mio animo si riempia di gioia.  E’ questa la Serenità che auspichiamo per voi, Serenità … non possiamo sinceramente augurarvi Felicità nell’esistenza terrena, perché ritengo che non sussista un tale stato d’animo nella Materia, ma la semplice Serenità, quella che nasce dal “Sentire” profondamente di essere eterni Tutt’Uno con l’Universo.

Seduta  del 9  Febbraio  2008

Non cadete vittima costantemente di quelle vibrazioni che l’aspetto negativo della vita a volte vi impone …

  1. AMEDEO:

E’ “cum summo gaudio” che ancora una volta mi manifesto per poter comunicare con voi.   Vorrei esteriorizzare un mio pensiero e mi auguro che sia gradito l’argomento che vorrò trattare.   Figli cari il diniego dell’Amore che una Entità incarnata sviluppa nel suo intimo sentire significa soltanto una accettazione e la volontà di negare a se stessi la possibilità di proiettarsi verso i propri simili, l’assenza dell’Amore nel proprio animo può significare soltanto disperazione e solitudine.   Quindi, quando in voi sentite la pulsione di ripulsa, di rivalsa verso i vostri simili, fate appello al tesoro interiore che è in ognuno di voi e cercate di trasformare queste sensazioni, queste emozioni negative in processi d’Amore.    So che è difficile, so che spesso vi costa uno sforzo enorme ma, ricordate,  se riuscirete a fare questo, il vostro essere tutto si sentirà rinascere, si sentirà vibrare in modo diverso.   Non cadete vittima costantemente di quelle vibrazioni che l’aspetto negativo della  vita a volte vi impone.   La pace sia con voi figli cari.

Che le nostre parole siano come quel seme che il Seminatore sparge su un terreno fertile …

  1. AMEDEO:

Figli cari, non  cedete alla facile tentazione di giudicare, ma cercate di vedere negli altri ciò che anche voi siete stati, che noi siamo stati e quindi se abbiamo superato quelle situazioni, quel momento travagliato del nostro processo evolutivo, dobbiamo essere anche in grado di comprendere la loro situazione perché sappiamo che certi passaggi a volte sono inevitabili.   Per questo motivo ho detto all’inizio di questo mio intervento che se riusciste a fare appello a quel grande tesoro che ognuno di voi possiede, la sofferenza di tante creature sarebbe molto minore e si cambierebbe in soddisfazione, in gioia.   Cercate di capire questo e che le nostre parole siano quel seme che il seminatore sparge sul buon terreno fertile perché possano germogliare e produrre frutti.   Che la pace sia con voi figli.

Seduta dell’ 8  Marzo  2008

 Domanda:

“Perché questi incontri attirano anche Entità che sembrano unicamente interessate a creare disturbi …?”

  1. GREGORJI:

Non è tanto l’ambiente ad essere coinvolto in questo genere di situazioni, ma le vibrazioni, i pensieri.   Le Entità vagano e sono attirate, come quando voi in campagna avete tutto buio intorno e poi vedete una lucina in lontananza.   Sapete che lì c’è qualcosa e quindi siete portati ad andare verso quella luce e allora trovate la fonte di quella luminosità che può essere una abitazione o un semplice falò che riscalda alcuni amici seduti intorno.

Domanda:

La recita dei mantra e il canto dell’OM sono quindi importanti per le vibrazioni energetiche che creano?

  1. GREGORJI:

Certo, la recita dei Mantra e dell’OM in particolare, sono fonte di vibrazioni energetiche positive, in questo caso, di natura sonora.  Quando recitate l’OM anche il vostro pensiero vibra e quindi oltre al suono in se che produce vibrazioni c’è anche il pensiero che “vibra” in forma concentrata in quel momento, e ciò è una cosa buona.   La vibrazione è energia, la vibrazione è luce, la vibrazione è materia, tutto è vibrazione nell’Universo, tutto è energia.

Domanda:

Quindi il pensiero può influenzare la Materia?

  1. GREGORJI:

Non c’è dubbio che il pensiero abbia un grande potere, perché il pensiero viene dallo Spirito e quindi fa parte delle potenzialità di uno Spirito incarnato.   A volte può capitare che “forme- pensiero” possano agire ad un livello corporeo sugli altri, certamente ciò è più difficile che si manifesti nella vostra dimensione di incarnati, però a volte una intensità di pensiero malevola può arrivare all’obbiettivo cui è indirizzata.  E’ molto raro, badate bene, non è una cosa facile ed è anche molto pericolosa per chi si propone di fare ciò.   Nella Società contadina di un tempo era comune definire con il termine di “malocchio” questa malevola intensità di pensiero che veramente poteva creare situazioni di malessere psichico e fisico, resistenti anche alla medicina di allora. Ma i tempi cambiano e ormai il termine “malocchio” è quasi scomparso perciò vi parliamo di influenza malevola, cattiva e comunque gli effetti sono gli stessi.  Certi Sciamani, certi Stregoni possono fare ciò con molta facilità, più di voi civilizzati, se così posso chiamarvi, perché la non civilizzazione favorisce ancora la manifestazione di facoltà e prerogative che fatalmente scompaiono con quella che voi definite evoluzione sociale e civile.

“… Adesso stanno tutti buoni ad ascoltare …

  1. ISABELLA:

Ero un pochino preoccupata, non ve lo nascondo, perché pensavo non potessimo farcela a contenerli, ma avete visto adesso stanno tutti buoni ad ascoltare e vorrebbero che noi lasciassimo loro più spazio per utilizzare lo Strumento ma questo non è possibile, questo no.   Gli insegnamenti delle Guide sono per loro un arricchimento e questo dovrebbe bastare loro … ma quando vedono le energie …

Interviene l’Entità Gregorji.

… Quando vedono le energie scatta in loro un desiderio, una bramosia e voglio assolutamente fare uso di questa energia.   Scusate se sono intervenuto così ma dovete abituarvi un po’ a questo perché, può darsi in futuro potrebbe ripetersi ciò quando tratteremo argomenti interessanti e diverse Guide, diversi Maestri si intercaleranno tra loro.   Chiedo nuovamente scusa.

Capire l’essenza, la finalità vera dell’esistenza nella Materia

  1. ALEXANDER:

Bene, le acque si sono calmate come si suol dire e allora io direi di trarre una conclusione utile da ciò che abbiamo inizialmente vissuto tutti, e facciamo in modo che ciò che vi verrà detto possa servire anche a quei fratelli che  sono momentaneamente perplessi.   Hanno capito che devono smettere di agire e usare energie e questo è importante, ora sono in attesa.    Sento spesso i vostri discorsi e un tema importante nelle vostre riflessioni spirituali, è quello di capire l’essenza, la finalità vera dell’esistenza nella Materia.   A volte vi chiedete “Ma perché questa cosa che può sembrare un assurdo? Perché se lo Spirito è intranseunte, se è eterno, ha bisogno di rivestire una pesante corazza rappresentata dal corpo?  Perché deve soffrire?  Perché deve provare sensazioni spiacevoli? Perché questo … ?   Sembra che la risposta sia più semplice di quanto voi possiate immaginare: lo Spirito essendo essenza spirituale non ha possibilità di percepire, di far proprie sensazioni particolari come il dolore o una qualche altra emozione,  perché si realizzi ciò occorre che ci sia un veicolo materiale, un corpo.   Una delle necessità dell’incarnazione è proprio questa in quanto il dolore, aldilà dell’aspetto fisiologico che interessa il corpo, aldilà delle sensazioni spiacevoli che rappresenta per l’Entità che sta vivendo quella specifica esperienza, produce vibrazioni energetiche particolari e queste vengono percepite dallo Spirito.   All’inizio di questo incontro abbiamo parlato di vibrazioni vero?   Ebbene queste vibrazioni fanno si che lo Spirito percepisca la vibrazione cosmica, se non avesse un corpo non potrebbe avvertire questo, vediamo se posso farvi un esempio: se voi foste anestetizzati il vostro corpo non avvertirebbe più nulla, vero?  L’anestesia vi priverebbe però della percezione di qualcosa che è inerente allo stato materiale,  il dolore è causato anche da vicende che non hanno necessariamente una finalità di prova, cioè non sono l’effetto di una causa ben precisa ed è quindi utile e preziosissimo per lo Spirito quello che voi ritenete essere una cosa aberrante e quasi ingiusta.   Se voi avete fame non potete nutrirvi soltanto con il pensiero, il solo pensiero non sazia, vero?   Il corpo vuole cibo per soddisfare la sua esigenza ed anche lo Spirito vuole saziare la sua fame di sentire, di sapere, di capire, ma senza un corpo ciò non sarebbe possibile.   L’esperienza nella Materia è importante perché solo con la corporeità, con la ripetizione di questa esperienza, si possono assolvere quelle manchevolezze che ostacolano lo Spirito nel suo cammino evolutivo.   Come è difficile trovare i termini appropriati per illustrare certi concetti, io ammiro e un po’ invidio quei grandi oratori che li hanno espressi in maniera sublime, ma ricordate lo faccio con piacere in quanto io stesso sento di “crescere” in questo modo, mi capite?   Vi dico quello che percepisco, quello in cui sento di credere e che ritengo sia una goccia di verità da condividere.   Sappiate che ogni Spirito ha in sé, sin dalla sua emanazione, quelle potenzialità per raggiungere le vette sublimi cui è destinato. Queste potenzialità si trasformano in nuove consapevolezze e in una coscienza sempre più eticamente strutturata nel corso delle innumerevoli incarnazioni.   Pensate alla ghianda, in sé è una piccola cosa, vero?   Eppure dentro quella piccola cosa c’è il “progetto” di una grande albero, di una grande quercia!   E così come la piccola ghianda, una volta piantata, cresce e “diventa il suo Progetto”, anche lo Spirito per crescere e diventare “Grande”, deve vivere le sue esperienze nella Materia.   Queste esperienze sono per lo Spirito quello che il buon terreno fertile è per la piccola ghianda.   Senza la Materia, senza la constatazione delle condizioni materiali questo non sarebbe possibile in quanto rimarrebbe tutto pura teoria e la teoria da sola non conclude nulla, vero?

Domanda:

Lo Spirito è coinvolto nelle esperienze dolorose provate dal corpo?

  1. ALEXANDER:

Vediamo un po’ di capire insieme, altrimenti farò intervenire qualcun altro.   Per me è un piacere e una gioia trasfondere anche attraverso le mie risposte, l’Amore che sento per voi, se poi questo permette a me e a voi di crescere insieme, ciò è una cosa buona, vero?   Nel caso del dolore prettamente fisico si tratta, tutto sommato, della trasmissione di una forma di elettricità dalle varie parti del corpo coinvolte, al cervello.   Quindi questa forma di dolore in fondo non è che un processo elettrico, credo che, semplificando molto, si possa affermare questo, vero?   In questo caso lo Spirito non è coinvolto nell’esperienza dolorosa, il dolore cerebrale e fisico non comporta assolutamente un problema per lo Spirito.   Se invece si tratta di esperienze gravi che possono anche compromettere la normale esistenza di un individuo e quindi rappresentano una “prova”, allora in questo caso lo Spirito assorbe tutta la percezione della sensazione dolorosa.  Forse con un esempio riesco a farmi capire meglio, nel caso in cui voi deste un pugno ad un vostro simile durante una lite, in un momento di rabbia, avremo un effetto doloroso inerente sì la corporeità ma, in questo caso, anche lo Spirito ne riceverebbe una sensazione che è quella della violenza, della rabbia con cui è compiuta l’azione.   Quindi a sua volta se l’Entità riesce ad interiorizzare l’esperienza, saprà che non dovrà mai più ripetere un’azione del genere nei confronti dei propri simili.  Ecco, in questo caso, anche se il dolore è di tipo fisiologico ha tuttavia un valore “educativo”,  una determinata finalità ed allora lo Spirito ne sente tutta la sensazione, capite?

Domanda:

Lo Spirito ha anche potere di guarigione sul corpo?

  1. ALEXANDER:

Certamente, per le potenzialità insite nel Principio Spirituale, ma voi stessi potete constatare questo nella quotidianità riguardo certe manifestazioni che sono chiamate psicosomatiche, vero?   Nulla vieta di pensare che queste manifestazioni siano causate non da una struttura cerebrale ma da qualche cosa che va oltre, cioè dallo Spirito, lo Spirito che agisce sul soma.   Certo, non è facile ciò ma molti ci riescono, non è facile però accade più spesso di quanto voi possiate immaginare, infatti non è poi così raro constatare come a volte certe malattie sembrano esaurirsi come per miracolo.   Molti tumori si annullano così senza una spiegazione da parte della medicina ufficiale, regrediscono proprio grazie a queste immense potenzialità dello Spirito, ma solo se la causa che li ha prodotti è inerente la sfera spirituale, riguarda cioè l’aura, le energie dello Spirito che vengono meno e possono così diventare le cause di certe patologie.   Può accadere anche il contrario e cioè che sia lo Spirito ad agire sul soma ma questo si verifica abbastanza raramente.

Domanda:

Gli eventi miracolosi rientrano in queste categorie di situazioni?

  1. ALEXANDER:

Spesso quelli che voi chiamate miracoli sono eventi causati da energie che voi ancora non conoscete, altre volte sono dovuti all’intervento di Entità disincarnate, altre volte ancora sono proiezioni della potenzialità dello Spirito incarnato.   Posso farvi alcuni esempi: chi di voi non conosce i fenomeni della psicocinesi o della telecinesi?   Ecco, questo dimostra come lo Spirito può agire sulla materia, oppure in quei casi che voi chiamate “Stimmate”, certo anche in questi casi non si può parlare di  intervento divino ma della possibilità per lo Spirito di agire sul corpo.   Non è accettabile né credibile che sia il buon Gesù o qualche altra figura sublime, che venga ad infliggere certe ferite, giusto?   E’ molto più accettabile e logico pensare che sia la proiezione mentale dell’essere incarnato che trascende la materialità del corpo e produce quegli effetti così particolari proprio perché vuole rendere visibile anche all’esterno il suo intimo sentire, cioè la evocazione mentale di un evento, di una visione che la creatura vive in un particolare stato di coscienza come l’estasi mistica per esempio.

Quando chiudete la parentesi terrena …

  1. ALEXANDER:

Quando lasciate il vostro corpo, quando chiudete la parentesi terrena, le prime sensazioni possono essere molto legate alla condizione che avete lasciato. Quasi immediatamente, nella maggior parte dei casi, si prende subito consapevolezza di un nuovo stato di esistenza e di nuove sensazioni di unione con altre Entità, specialmente quelle disincarnate che ci sono intorno.   Non è detto che ci debbano essere per forza coloro che ci sono stati genitori, figli o altro, capite?   Perché quello che conta veramente è l’Amore, è l’unione che deriva dall’Amore, dal crescere insieme, dal camminare insieme in uno stesso processo evolutivo.   Ma se questa situazione non si verifica è soltanto perché, magari, sono state decise altre cose. Ci sono Entità che possono non incontrarsi più perché  devono seguire il loro cammino anche se in quella occasione hanno avuto bisogno di vivere in comune una esperienza nella Materia.

Domanda:

Come possiamo aiutare chi ha lasciato questa dimensione?

  1. ALEXANDER:

Vi abbiamo sempre detto:”Quando con il pensiero riuscite a creare le giuste condizioni”, perché non basta pensare nel senso come intendete voi … “Io ho pensato …”, il giusto pensiero è vibrazione d’Amore.    Voi dovete riuscire a vibrare in modo particolare perché solo così il vostro pensiero riuscirà a raggiungere la nostra dimensione creando un ponte d’Amore e un reale conforto per l’Entità cui è diretto.   Ma se questo pensiero è soltanto una forma di verbalità astratta non riuscirà mai a superare la barriera che separa la nostra dimensione dalla vostra.

Noi sappiamo che vorreste sempre avere un contatto con i vostri cari …

  1. ALEXANDER:

Noi sappiamo che vorreste sempre avere un contatto con i vostri cari o almeno la testimonianza della loro presenza accanto a voi, ma questo non può essere, non può avvenire.  Quando ci sono le condizioni ottimali, ideali, noi riusciamo comunque a fare cose che vi meravigliano e vi riempiono di stupore.   La meraviglia, lo stupore fanno parte dell’aiuto che vi diamo, perché attraverso queste sensazioni, che potete vivere in circostanze particolari e di cui in passato avete goduto, vi siete sentiti crescere dentro.   Ma capite che parliamo sempre di circostanze particolari perché non possono essere regolari o usuali, questo non è possibile.   Le esperienze che avete vissuto sono una forma di aiuto che avevano la finalità sia di farvi nuovamente sentire o “riabbracciare” quelli che sono stati i vostri figlioli,  sia di far si che voi raggiungeste una nuova e più matura consapevolezza.   C’è una esistenza vera che non è quella che voi vivete, perché, cari fratelli voi vivete una “falsa esistenza” o meglio, come mi stanno suggerendo, una parziale realtà di un’unica Realtà Superiore.   I vostri figlioli stanno crescendo, ora assaporano tutta la bellezza della Luce, è questo che noi vogliamo farvi capire e non tanto il fatto che possono manifestarsi ed accarezzarvi o addirittura incorporare quando ciò sarà possibile.  Perché ricordate che più si è elevati spiritualmente, più l’incorporazione è sofferenza, non dimenticate mai questo aspetto.   Solo per le Entità poco evolute questa sofferenza viene superata dal grande desiderio, dal piacere di sperimentare nuovamente la materia, ma avete visto quando qualcuno ha tentato come ha sofferto?   Per questo motivo i Maestri, quando sono intervenuti, hanno avuto molte difficoltà anche se poi certamente loro riescono a superarle controllando bene la situazione, ma vi assicuro ne farebbero volentieri a meno.   Essi vengono per un atto d’Amore verso di voi creature incarnate, capite?  I vostri ragazzi sono già soddisfatti e felici quando possono darvi delle briciole, dei flash di speranza, la consapevolezza per voi che sono vivi nel vero senso della parola, vivi nello Spirito.   Grazie.

Parlando di antipatia e di simpatia …

  1. ANTONELLO:

A volte, nella vostra dimensione di incarnati, aldilà dell’affetto derivante dall’esser parenti, ci sono tra le persone sensazioni, sentimenti che vanno oltre e in questi casi noi sentiamo  l’unione, la vibrazione, la sintonia.  Parlando di antipatia e di simpatia per esempio, vi è mai capitato di provare un sentimento di antipatia per una persona così senza nessun motivo? Allora … voglio fare il professore, ascoltate ben bene o “citti”.   Quando sentite antipatia o simpatia per qualcuno possono essere solo due i motivi: o perché quella persona vi ricorda inconsciamente, dal punto di vista del comportamento o della fisionomia, qualcuno che “in passato” vi ha fatto del male e quindi voi, sempre inconsciamente, lo associate a questo “ricordo” e lo sentite come antipatico, oppure perché c’è una riluttanza da parte vostra ad accettare quella creatura come Spirito.  In questo caso ritorno al concetto espresso da altre Guide e che mi è parso bellissimo: il diniego dell’Amore.  Il diniego dell’Amore è quel sentire dello Spirito espresso come sentimento di antipatia che non trova riscontro in cause psicologiche e che diventa per l’appunto antipatia verso quella Creatura-Entità perché non c’è unione spirituale. Entrambi i casi rappresentano degli ostacoli che frenano il progresso spirituale dell’Entità, ma come tutti gli impedimenti che si manifestano durante il “Cammino” anche questi  ostacoli costituiscono occasioni di riflessione, di introspezione, ed è compito dell’Entità trasformare un fatto negativo in un momento di crescita spirituale.

Seduta  del  5  Aprile  2008

… Ma ricordate  non c’è Giudizio finale per fortuna ...

  1. GREGORJI:

Io come Pope della Chiesa Ortodossa ho mal esercitato a volte il mio Ministero e questo mi duole, ma ricordate non c’è Giudizio finale per fortuna altrimenti non basterebbero molti inferni.  La Realtà è che c’è una continua evoluzione dello Spirito e questo è molto più bello che credere nell’esistenza di un Inferno e  di un Paradiso, non credete?  Comunque se voi volete continuare a credere all’esistenza dell’Inferno del Paradiso, fate pure non è vietato purché siate portati a vivere operando il bene, questo è importante, aldilà di ogni eventuale condizionamento religioso.

Domanda:

E’ bello constatare che tra voi e noi ci sia come un mutuo scambio di energie e di esperienze

  1. GREGORJI:

 Avete detto una cosa molto vera e vi ringrazio di questo.  Voi avete cercato con volontà questo incontro  e per noi ciò è motivo di gioia, non tanto per la possibilità che ci avete dato di manifestarci nuovamente in un corpo fisico, ma soprattutto per la possibilità che ci avete dato di farvi capire alcune Verità, alcune gocce di una grande Verità perché, certo, nessuno potrà mai venire a proporvi la Verità Assoluta.  A vostra volta, quando lascerete la materia, sentirete il desiderio di trasmettere ad altri le “piccole Verità” che vi abbiamo trasmesso e non solo ad altri fratelli incarnati ma anche ad altre creature, ai fratelli disincarnati.  Lo scambio di energie e di esperienze tra noi e voi è vero anche se avviene in misura diversa perché voi siete ancora immersi in questo “miraggio” della materia.   I vostri concetti sono a volte schematici, come posso dire … sono condizionati dal vostro organo cerebrale che costituisce come un filtro negativo, non positivo, ma è indispensabile per la vostra via sociale, per elaborare la parola e il pensiero, però voi stessi potete constatare come spesso il pensiero medesimo non viene espresso in modo giusto dalle parole.   Questo significa avere limiti e difficoltà nel trasmettere i vostri pensieri e il vostro sapere.

Domanda:

Leggendo la storia Spirituale dell’Umanità, a volte, è difficile constatare il senso positivo del suo cammino evolutivo …

  1. GREGORJI:

Per tentare di dare una risposta a questa vostra domanda prendiamo in considerazione quella parte di storia che comincia con l’Homo Sapiens, perché l’Homo Erectus aveva ancora forme religiose molto larvate, lui adorava la Divinità in quei fenomeni estremi della natura come i fulmini che producevano il DioFuoco, ma non aveva ancora un concetto di Divinità trascendente.  Invece, dall’Homo Sapiens che ha cominciato a coltivare la terra, a creare cultura sociale, questa Umanità ha cominciato a sentire qualcosa di trascendente, come una istanza interiore che doveva essere proiettata fuori dell’uomo medesimo, mi seguite?  Poi, naturalmente, non potendo comprendere appieno il senso di questo “sentire” interiore ha cominciato a crearsi dei modelli di divinità, degli idoli, delle icone facendo per lo più riferimento ai propri archetipi mentali.  Già l’Homo Sapiens aveva il culto per i propri morti, li seppelliva e credeva nella sopravvivenza … anche io sono stato homo sapiens e ho fatto tutto ciò, così pure tutti voi siete stati homo sapiens, vero?  L’evoluzione è così.   Non si può pensare che una Entità incarnata possa diventare subito … che posso dire … un San Francesco!  Le Religioni possono essere considerate come un qualcosa connaturato nell’uomo ma l’uomo ha poi travisato questa fondamentale esigenza dello Spirito e ha deviato dalla giusta visione della sua Intima Religiosità tant’è vero che spesso ciò che proietta al di fuori di se stesso non è questa nobile istanza ma solo un’idea che è soltanto sua, un suo atteggiamento mentale schematico e rigido che si scontra con altri atteggiamenti altrettanto schematici e rigidi.   Da qui le divisioni e le incomprensioni in nome di un Dio antropomorfizzato che risponde ad esigenze di tipo culturale e sociale mascherate da comportamenti religiosi.  Voglio dire questo, anche se io, che sono stato Pope e ho “servito” come Sacerdote il mio piccolo gregge, ora so che un Dio così non può sussistere in quanto sarebbe un Dio molto limitato e quindi un Non-Dio, capite ciò?    Esiste l’Ente Supremo, esiste il Tutto - Uno, esiste l’Eterno, l’Assoluto … mentre, purtroppo, il Dio che voi stessi invocate, che pregate, che io stesso ho adorato e pregato è soltanto una proiezione mentale, una interiore esigenza dell’uomo che trova così aiuto e conforto ad affrontare le tante difficoltà che la vita gli impone.  Scusate la mia “durezza”, ma vi immaginate un Dio che sta ad ascoltare diciamo come … oh questo è bello! ...(qui Gregorji si zittisce come per mettersi all’ascolto del suggerimento di un’altra Entità) … come un Call Center … Allora immaginate un Dio che ha le sue telefoniste che dicono :”Vuole parlare con Dio?  Resti in linea che glielo passo”.  Scusate se scherzo sull’argomento ma è uno scherzo bonario per aiutarvi a capire.  Ognuno di noi, incarnati e disincarnati è Scintilla Divina!  E’ questa la realtà di cui dovete rendervi consapevoli e che noi cerchiamo di trasmettervi!  A volte non riuscite a mettere bene a fuoco la questione e ciò vi crea dei problemi, per esempio quando pregate dite:” Dio mio aiutami tu, guarda verso di me, tendi la tua mano …”.  Poverino questo Dio, deve avere una mano molto particolare, vero?  Ecco io mi permetto dire che nello svolgimento del mio ministero sacerdotale come Pope, sempre dicevo alle mie “pecorelle”: “State attenti fratelli perché voi spesso chiedete a Dio cose che sono prettamente umane”.  Ma ci può essere una Divinità che esprima ira, che cerchi la vendetta e goda del sangue dei nemici??? E, ancora, nel concetto Cattolico di Religione esistono i sette peccati capitali per i quali si è meritevoli di castigo eterno !  Come possiamo attribuire ciò ad una Divinità ?  Va bene, detto questo non voglio andare oltre perché ognuno è padrone di accettare e di credere in ciò che vuole, la cosa importante è che tutto ciò lo porti ad agire con consapevolezza e coscienza operando il bene.

Domanda:

Vorremmo capire meglio il concetto di Affinità Spirituale e le sue implicazioni riguardo al cammino evolutivo

  1. GREGORJI:

Per voi incarnati non è facile accettare questo concetto, ma forse lo potete intuire se facciamo un semplice esempio parlando ancora di quei sentimenti che ciascuno di voi prova continuamente nella sua vita come la simpatia o l’antipatia e questo a prescindere da qualsiasi fattore fisico, parlo di quei sentimenti nei confronti di alcuni vostri simili che sentite sorgere in voi senza conoscerne il motivo.  Vi risulta questo?  Ci sono casi, situazioni in cui, anche se non c’è una piena consapevolezza, voi sentite che quella persona vi è simpatica e siete ben disposti a dare la vostra amicizia, vero?  Vi è capitato ciò?   In quel caso si può parlare di “Affinità”, cioè siete, spiritualmente, sullo stesso livello evolutivo: “Affinità” non significa altro che essere sullo stesso piano esistenziale ed evolutivo, capite ciò? Questo vale anche per la nostra dimensione e certamente molto di più perché l’Affinità si esprime come un moto proprio di “Sentire” morale, spirituale e mentale.   Voi sapete benissimo che Entità il cui livello di evoluzione spirituale non è molto avanzato, non riescono a percepire, a “Sentire” la presenza di Entità superiori al loro grado evolutivo ma questo situazione non crea problemi ed è vissuta in modo del tutto naturale.  Non è una gerarchia come viene vissuta sulla Terra, fatta a volte di superbia, di vanagloria e presunzione … no, no, no!   Le entità che sono più avanti nel cammino non sentono di essere superiori, anzi sentono il desiderio di aiutare con il loro Amore i fratelli che stanno indietro, Capite?  Nella nostra dimensione non esiste nessuna gerarchia, non c’è alcuna imposizione, non è come da voi sulla Terra che un uomo politico o un militare dice “Io ordino e tu fai anche se non sei d’accordo”, noi “riceviamo” e siamo perfettamente d’accordo!  Accettiamo che Entità più evolute di noi possano vedere più lontano di noi perché riconosciamo i nostri limiti che sono tanti, come i vostri, e anche se i nostri orizzonti sono senz’altro più vasti non sono tali da renderci onniscienti e sapienti. Possiamo quindi parlare di “Affinità Spirituale”quando due Entità che hanno vissuto la loro parentesi terrena nei ruoli di padre/figlia oppure di madre/figlio o viceversa, ricordate sempre che il grado di parentela ha un valore relativo, una volta chiusa la loro esperienza terrena si incontrano nuovamente come Spiriti e insieme procedono nel cammino dell’evoluzione, magari consecutivamente invertendo i ruoli parentali. E’ questo un chiaro esempio di Affinità in quanto sono sullo stesso livello di evoluzione spirituale.

Domanda:

Non è possibile che queste Entità non siano così evolute come credete e che i loro punti di vista siano sbagliati?

  1. GREGORJI:

Da incarnati questo è possibile, ma da noi assolutamente no!   Le Entità superiori di cui parlate sono realmente Spiriti molto più evoluti di noi e noi sappiamo che sono in grado di aiutarci.   A volte noi rivolgiamo il nostro pensiero a queste Entità e sappiamo che questo pensiero verrà raccolto e lo possiamo sentire a livello percettivo e sensoriale del nostro Spirito, capite voi ciò?   Noi siamo disincarnati rispetto alla greve Materia del vostro corpo, ma pur sempre un corpo abbiamo.  Voi lo chiamate in diversi modi: Perispirito, Corpo Astrale, oppure Anima, io lo chiamavo “Guscio Divino”, stupidamente perché non ha molto senso, però era il mio modo di dire.  Quando mi chiedevano dell’Anima.”Cos’è l’Anima Padre?” Io dicevo ”Figliolo, l’Anima è il Guscio Divino dello Spirito”. Invece avrei dovuto dire: “Figliolo è come un ventre materno che protegge”.   Ora so che l’Anima è soltanto la necessità dello Spirito ad avere una “Materia” che lo contenga per continuare il suo cammino. I Maestri possono esprimere il loro pensiero attraverso l’incorporazione e questo non solo per aiutare voi ma anche  e soprattutto per offrire una occasione di avanzamento di consapevolezza a quelle Entità disincarnate che sempre sono presenti in questi nostri incontri ed in numero considerevole.   E’ così che per un principio diOSMOSI SPIRITUALE” Entità che per il loro livello evolutivo non potrebbero percepire questi Maestri, hanno la possibilità di sentire e vedere come voi e soprattutto di capire e di crescere.

Domanda:

Come riuscite a produrre “Raps” (rumori) o a spostare oggetti?

  1. ANTONELLO:

“Oh che ci vole a fa i rumori in un ambiente”?  Vediamo un po’ se riesco a spiegarlo, o almeno vi dico come faccio io.  Innanzi tutto si tratta di forza mentale, avrete sicuramente sentito parlare di psicocinesi, quella forza della mente che può agire sulla materia, ebbene di questo si tratta. Le energie impiegate non sono conosciute dalla vostra Fisica e non sono rilevabili dai vostri poveri strumenti di misurazione, ma comunque esistono. Allora, io non faccio altro che concentrarmi e indirizzare il mio pensiero verso l’oggetto da cui verrà udito il rumore, se questo oggetto sarà un mobile allora lo udrete scricchiolare. Tenete sempre presente che ciò che voi vedete come un oggetto pesante,  bello, robusto fermo, immobile che non si muove, in realtà è tutto un agitarsi  di atomi, di elettroni, di infinite particelle e sapete cos’è che tiene tutto unito quell’oggetto che prima di diventare un oggetto di arredamento è stato una creatura vivente, perché stiamo parlando di un albero vero? E’ la forza di coesione molecolare, una forza che obbedisce a leggi di natura elettro-magnetica … almeno questo è quello che io so ma voi sapete che l’Antonello in fin dei conti è più esperto in terracotta che in Fisica e in questo campo sono io che posso imparare da voi.

N.B.

(La forza di coesione è quella forza di attrazione che agisce tra le molecole di una sostanza. Dentro una molecola gli atomi sono tenuti insieme da forze di natura elettrica chiamate Forze di coesione molecolare.   Dentro l’atomo, gli elettroni e il nucleo interagiscono tra loro con forze di tipo elettrico.  Le particelle che si trovano all’interno del nucleo interagiscono tra loro con forze di tipo nucleare.)

 … Tra Predestinazione e Libero Arbitrio c’è sempre un rapporto dialettico …

  1. ANTONELLO:

La sofferenza è insita nell’esperienza umana ed è un potente motore di evoluzione spirituale, molte creature umane soffrono e subiscono cose che non sono volute da loro o create da loro ma anche quando questo accade sappiate che non è un ingiustizia, l’è una prova che queste Entità hanno scelto prima di incarnarsi. In queste situazioni dell’umana avventura il dilemma tra quello che sembra un destino già scritto e perciò predestinato, e il desiderio di credere nella libertà di scelta di costruirsi il proprio futuro indipendentemente dai condizionamenti della vita.  Ma già posta così la questione immagino le vostre perplessità, perciò vi dico, andatevi a leggere quanto ha detto in proposito di Libero Arbitrio e Predestinazione, l’Alexander così se   avete ancora dubbi ve li potrete chiarire.  Io posso dirvi ancora che tra Predestinazione e Libero Arbitrio c’è sempre un rapporto dialettico finalizzato alla evoluzione spirituale di noi tutti … è tutto un gioco incredibile e complicato.   Una volta ci fu una Entità, mi pare Raggio, che fece un esempio semplice ma molto efficace per spiegare questa realtà, disse:”Prendete un tappeto e guardatene il disegno, è tutto chiaro, bello, comprensibile, i motivi, le linee, i disegni, ogni dettaglio, ogni colore, tutto ha un senso, ma … ma se girate quel tappeto allora le trame del disegno diventano una cosa complicatissima”.  Mai riuscirete a capire il vero disegno di un tappeto leggendone solo il suo rovescio, partendo dalla trama dei fili intrecciati e dei nodi. La vita di noi tutti è come un tappeto rovesciato il cui disegno apparente è fatto di nodi e di fili intrecciati con migliaia di sfumature di colore che sembrano non avere un senso, eppure quando guarderete quel “tappeto” dalla dimensione da cui vi parlo tutto vi apparirà chiaro …

Domanda:

E’ preferibile esser vegetariani o continuare a mangiare carne pur sapendo che delle creature vengono uccise per questo?

  1. ANTONELLO:

Oh che tu dici? Ho forse detto questo io ? Allora cerchiamo di capirci e poi fate quel che credete giusto per voi.  Nel mondo animale c’è una varietà di situazioni, dall’insetto, che è una creaturina anche quello e se fosse per esempio una mosca o una zanzara fastidiosa, non vi fareste problemi a spiaccicarla,  all’uomo che sta al vertice della piramide evolutiva.  Ma nell’insetto non c’è un’Entità incarnata, questo me l’hanno fatto capire bene e cerco a mia volta di farlo capire a voi per quello che posso. Nella mosca e in tutti gli insetti c’è solo una sensazione verso la materia vivente che non è un’incarnazione ma un legame che dà sensazioni di quello che può fare la materia.   E’ in definitiva il primo passo per  procedere verso forme più complesse.  Quando poi si arriva al mondo animale, diciamo più evoluto, oltre gli insetti, avremo forme e matrici più evolute e allora il pensiero comincia a manifestarsi, cosa credete che gli animali non pensino?   Però anche in questo caso c’è una gamma di situazioni molto diverse tra loro, ci sono Entità che vivono vite selvagge e molto grevi come gli animali feroci nella foresta dove è la legge di natura che comanda e si uccide per vivere, e ci sono Entità animali che voi chiamate domestici e che vivono in casa con voi e che non si devono preoccupare di nulla perché voi pensate a tutte le loro esigenze … Nel caso degli animali selvaggi, quando si uccide per necessità di vita, non è peccato ma un atto che rientra nel ciclo naturale delle cose, quando invece si uccide senza un motivo preciso o per una forma deviata di divertimento che alcuni chiamano sport, allora cambia tutto.   Uccidere gratuitamente animali che condividono con gli esseri umani il loro ambiente vitale, ricavando da questo atto anche un sottile sadico piacere, è sicuramente un peccato che graverà sullo Spirito di quella Entità che avrà compiuto il gesto. Quindi il problema non è di non mangiare la bistecca perché per quella è stata uccisa una mucca … Io avevo una cagna che era sempre gravida, e che dovevo fare? Non potevo certo tenere tutti quei cuccioli, vivevo quasi isolato in campagna quindi non potevo … e allora facevo come tutti gli altri contadini che avevano il cane, li sopprimevo e, vi assicuro, nessuno mi ha mandato all’inferno.  Li sopprimevo ma non potevo fare altro i fin dei conti. Per gli animali il problema era relativo perché la loro vita  è già molto breve e quindi non facevano altro che incarnarsi alla prossima cucciolata.  La cosa importante era non farli soffrire tanto … questo era il problema morale casomai.

Seduta  del 3  Maggio  2008

E’ meraviglioso vibrare all’unisono …

  1. AMEDEO :

Miei diletti figli, quanto è meraviglioso vibrare all’unisono con altre creature, quanto è sublime sentire il proprio “Sé”, il proprio Ego che si proietta e si fonde con l’Ego degli altri.   Certamente noi siamo consapevoli che nello stato di disincarnati, non schiavi della materia bruta, tutto ciò è molto più facile da raggiungere.   Basta la nostra semplice volontà.   Siamo consapevoli di quanto invece ciò possa essere difficile per voi che vivete nella materia che ottunde anche le buone volontà dello Spirito, però vi dico se fate il massimo sforzo potreste ottenere di godere anche da incarnati di queste sensazioni: il trasporto, la simbiosi, quel senso di unione spirituale, capite ciò?   Vi assicuro fratelli che se voi riusciste a far vibrare il vostro vero IO, l’intimo vostro,  gli altri percepirebbero queste vibrazioni, anche se a livello inconscio, ed a queste risponderebbero con il loro IO, siate perciò consapevoli della grandiosità che alberga in ciascuno di voi e delle potenzialità che potete esprimere a dispetto della realtà quotidiana e delle contrarietà della vita. Siate anche consapevoli che tante Entità vi seguono e vi amano e quindi nei momenti di sofferenza, di tristezza, sappiate che intorno a voi c’è tanto Amore e anche quando siete costretti a cedere moralmente alle avversità della vita, sappiate rialzarvi. In caso contrario potreste attirare soltanto Entità negative attratte da certe situazioni morali o psicologiche create da voi. Grazie, vi benedico.

Domanda:

Anche nella vostra dimensione c’è tanta sofferenza …

  1. ANTONELLO:

E certo che c’è sofferenza ovvia!  Oh chi vi ha mai detto il contrario!  Ma guardate me, io grazie a voi, alle Guide, sono riuscito a superare tante cose.  Ma vi rendete conto che ero disperato soltanto perché non potevo più bere il vino e quei barrocci che trasportavano botti di novello io li seguivo come un cretino.  Ma vi rendete conto che sofferenza che era?  Certo, lo so che ci sono sofferenze maggiori ma, intendiamoci, io sto parlando delle sensazioni di chi rimane incatenato ai desideri, alle passioni, ai vizi che aveva da incarnato … ecco

questi poveretti!   Amedeo vi ha detto di rivolgere loro un pensiero d’Amore … io li prenderei a calci, ma questo è solo il mio punto di vista, però poveretti, un capiscono nulla.  Vedono noi e dicono “Ma perché voi siete così? Perché fate questo? “  e sono disperati, in un certo senso, e allora che fanno? I fenomenini! …  Avete visto quelle luci all’inizio della seduta? Poverini, si divertono così … no, non è esatto più che divertirsi, facendo così sentono di esistere, capite?   Basta ora devo andare, vi abbraccio tutti.

Domanda:

Perché è così difficile entrare in contatto con i nostri cari?

  1. ANTONELLO:

L’è difficile è vero, sapeste quanto è difficile.  Mi rendo conto di quante aspettative e speranze siano dietro la presenza di alcuni di voi in questi nostri incontri, però ricordate che quando si è disincarnati si vedono le cose come realmente sono, si può fare un esame di coscienza per capire dove si è sbagliato, ma quando si guarda voi incarnati, sappiamo che la parentesi terrena è veramente un battito di ciglia.   Molte Entità decidono di manifestarsi ma queste esperienze possono creare loro dei problemi … le Entità che lo vogliono veramente, alla fine ci riescono ma spesso le creature cui è diretto il segnale non lo capiscono, lo fraintendono, lo confondono e quindi diventa tutto un  lavoro a vuoto per la povera Entità che tanto si è spesa per farsi sentire. Altre Entità sanno che meno di un attimo del vostro tempo  e starete di nuovo insieme, allora si che vedrete veramente dove c’è Affinità, a prescindere dalle relazioni di parentela, e loro vi verranno incontro.   Sarà il momento in cui aprirete gli occhi alla “Vita” e allora vedrete quelli che avete amato e che vi hanno amato, mi avete capito?  E  potrebbe essere un padre, o una figlia, o un figlio in quest’ultima incarnazione, si può essere stati mariti, mogli, figli … un centra nulla, dove c’è Amore, c’è Amore, mi avete capito?   Ah se voi vedeste quanto sono belle le presenze qui di coloro che sono stati i vostri figlioli !  Che importa la forma che avevano, se erano biondi o castani di capelli, se avevano gli occhi neri o celesti, se erano alti … adesso sono Luce!  Adesso hanno una bellezza diversa, cercate di capire.  Giustamente  siete ancora legati, ed è umano, alla forma che avevano al ricordo di come erano, alla morfologia del loro corpo fisico, … ma adesso se voi poteste vedere questi ragazzi che sono stati i vostri figli, che meraviglia, che belli!

Domanda:

Non avendo più gli occhi fisici, come ci vedete ?

  1. ANTONELLO:

Noi non vediamo certo con gli occhi di un corpo e questo anche quando usiamo il corpo dello Strumento.  E’ talmente limitata per noi la vostra vista che praticamente  non serve a nulla, io devo sforzarmi, devo fare un grande sforzo, ricordate i primi tempi della mia presenza in mezzo a voi?   Non ero tanto bravo, io non riuscivo a vedere voi ma in compenso vedevo parti di scheletro, una milza, a volte il fegato … vi vedevo dentro … adesso con qualche difficoltà, riesco a vedere il vostro corpo, se voglio vedervi così, altrimenti vi vedo come siete: Entità, Forme di Luce e di Energia.  Effetto dell’Energia dello Spirito è l’Aura che assume colori e sfumature diverse per ciascuno di voi e varia a seconda dalle emozioni che provate e delle vostre condizioni fisiche.   Può diventare un po’ rossa quando siete preda dell’ira e a qualcuno esce dall’orecchio un flusso rossastro, a qualcun altro, se è particolarmente arrabbiato, è dal naso che  può uscire un flusso di colore grigiastro.  Ecco, un po’ vi vediamo così, certo riconosco che non è  facile farvi capire … c’è qualcuno che mi suggerisce un esempio: quando sognate, voi vedete e cogliete in maniera netta e nitida particolari e dettagli che da svegli, forse, neanche colpirebbero la vostra attenzione e quando ricordate ciò che avete sognato voi riportate storie, immagini, luoghi e persone che i vostri occhi fisici non hanno visto … Questo per ricordarvi che l’occhio serve solo a far filtrare la luce, ma è il cervello che vi dà l’immagine.

Domanda:

Quando il Medium è in trance, voi faticate non poco per evitare che altre Entità si impossessino del suo corpo … il motivo è quello della momentanea assenza del suo Spirito?

  1. GREGORJI:

Certamente! Però ricordate che il Medium rimane comunque legato al suo Spirito tramite quel sottilissimo legame che qualcuno chiama “il Filo d’argento”, anche quando dormite può accadere che il vostro Spirito si allontani dal corpo e possa avere contatti con Entità disincarnate.  Durante la trance, la perdurante assenza dello Spirito dal corpo del Medium può attrarre Entità indesiderate, frementi di riassaporare la sensazione di possedere di nuovo un corpo, anche se per pochi istanti, mentre se questo avviene durante il sonno le Entità negative non possono prendere il corpo perché è loro impedito da un ordine morale, da una Legge Divina.  Ma qui è diverso, capite ciò?  Queste esperienze sono eccezioni, non sono la regola e quindi in queste situazioni eccezionali “molti” credono di avere il diritto di approfittare di una occasione creata appositamente, ma noi facciamo buona guardia e il nostro Strumento può fare affidamento su questo nostro impegno.

La bellezza a volte non è un dono …

  1. GREGORJI:

Ricordate il caso di quella bellissima donna che lasciò durante una seduta, una sua foto di quando era in vita? Aveva fatto tanto soffrire a causa della sua bellezza ed era veramente dispiaciuta, aveva capito il grande errore da lei commesso … la bellezza a volte non è un dono, è spesso una prova come la ricchezza.  Anche se a voi potrà sembrare strano, sappiate che non è tanto la povertà ad essere una prova quanto può esserlo la ricchezza.  Certo la povertà è una prova perché le privazioni producono sofferenza, ma a volte la ricchezza può essere una prova ancora più gravosa e alla fine si dovrà rendere conto sia della bellezza che della ricchezza, così pure l’aspetto fisico, le deficienze fisiche sono prove importanti che servono per l’evoluzione, sempre che siano usate bene e accettate interiormente.  Si, siate certi, la bellezza quando diventa causa di sofferenza poi, dopo si paga.

A volte dico a queste Entità che sono stati i vostri figli …

  1. GREGORJI:

Io, a volte, dico a queste Entità che sono stati i vostri figli:” Grazie, dateci un po’ della vostra Luce, inondate anche noi perché ne abbiamo bisogno”.   Questo per farvi capire quanto sono Entità avanzate , capite? Questo perché hanno avuto bisogno di brevi parentesi terrene, ciò mi preme precisare.  Quando muore una Entità nel fiore dei suoi anni ciò non costituisce solo una prova per i suoi genitori, per chi la ama ma anche in forma limitata è una prova per la stessa  Entità che ha avuto bisogno di quella esperienza nella materia,  perché la loro evoluzione è già avanti.  Triste, a volte, la vita per chi arriva a tardissima età perché deve, subire tante cose, quindi voi genitori siate consapevoli di questa Verità e leggete con criteri nuovi la tragedia che vi ha colpito.  Farvi capire questo è stato un nostro compito, una delle nostre finalità.

  1. ISABELLA:

Anche io mi associo alle parole di Gregorji e dico che quando si è, come posso dire, … sto cercando le parole … usciti dalle tenebre, dalla rabbia, dall’amarezza di una vita piena di troppe sofferenze e di poche consapevolezze, quando si è un pochino circondati dalla Luce di queste Entità, per noi è la beatitudine, capite?   E’ come sentire l’Amore Divino trasmesso attraverso quella Luce, quindi io da quando, grazie a voi e alle Guide, ho lasciato quella situazione che potrei definire di penombra spirituale, io sono felice.  Questo volevo dirvi.  Grazie.   Questa sera poi volevo dirvi una cosa importante, altre Entità hanno “capito” grazie a queste esperienze e ben dieci di quelle che prima avrebbero forse fatto più male che bene, adesso sono piene di gratitudine verso di voi e verso di noi, capite?

Seduta del  6  Dicembre  2008

L’ampio respiro dell’Anima quando si eleva verso la Luce è soltanto definibile come beatitudine estrema

  1. AMEDEO:

Amati fratelli, che la pace sia con voi.   L’ampio respiro dell’Anima quando si eleva verso la Luce, è soltanto definibile come beatitudine estrema.   Fratelli, quanto patisco per le vostre ambasce, per le vostre angosce.  La materia per voi è sicuramente un fardello pesante come lo era per me, ma ora che posso spaziare e posso godere dell’infinito Amore dell’Altissimo, vi dico: “Fratelli sappiate resistere alle vicende umane e dopo sarà vittoria spirituale per tutti”.  Miei diletti figli noi auspichiamo che voi riusciate a sentire tutto l’Amore che versiamo su di voi.   Qui vicino a me ci sono delle figure luminose che nella loro ultima esistenza terrena sono stati i  figli di alcuni di voi ma voi padri, madri, pensate a loro come Entità proiettate verso la Luce, come Entità che certamente sono ancora legate a voi ma non più da legami parentali quanto da profondi legami spirituali.   Se voi ora poteste vedere con gli occhi dello Spirito potreste godere delle vibrazioni luminose presenti in questo ambiente, nonostante ci siano presenze ostili nei confronti delle quali siate comprensivi rivolgendo loro pensieri d’Amore, perché sono creature che da poco hanno abbandonato la greve pesantezza della Materia e ancora non riescono a liberarsi dalle scorie dure dell’esistenza terrena.   Vi abbraccio tutti nell’Amore Universale affinché possiate superare le prove che l’esistenza vi farà incontrare.

Domanda:

Tra poco sarà di nuovo Natale …

  1. GREGORJI:

Oh il vostro Natale … è cosa molto bella, fate doni, si accendono luci, le strade si illuminano … è un po’ diverso da quella ricorrenza che io vivevo quando ero Pope nella mia amata Georgia.   Non intendo diversa come condivisione di un Principio Spirituale, ma nella espressione delle manifestazioni umane, in questo si, per noi il Natale era molto diverso dal vostro.  Suppongo, poi, che siate consapevoli della confusione che nel corso dei secoli, si è fatta intorno alle date, comunque ciò che conta veramente è il pensiero interiore e il grado di “Sentire” con cui viene vissuta questa ricorrenza … poco importa se una data è esatta o meno.  Mi viene da sorridere se penso che molti di voi, fino a poco tempo fa, credevano che l’Epifania significasse semplicemente la “Befana” che porta i doni, i dolci e anche il carbone se un bambino è stato “cattivo” … questa è una cosa comica vero?  Epifania invece ha un significato profondo che vuol dire “Manifestazione”.  Anche in questo caso le date sono sbagliate però è un problema temporale che poco importa al disegno generale, ma non vi sembra comunque una cosa un po’ comica?  Noi vivevamo profondamente queste ricorrenze, voi ora siete più … non trovo i termini per … scusate, ma sembra che voi poco pensate al significato vero di queste festività, siete attenti solo all’espressione esteriore, all’aspetto sociale, sembra che abbiate perso quel sentimento religioso profondo che invece muoveva noi.  E’ bastato meno di un secolo per trasformare un evento esclusivamente spirituale e religioso in una ricorrenza culturale e sociale, non mi sento di  dire altro perché tanto va così la cosa e non posso farci  nulla.

Domanda:

E’ più importante perdonare o chiedere perdono?

  1. GREGORJI:

Io vi dico che entrambe le cose sono importanti per la vostra evoluzione se veramente mosse da sentimento sincero.   Perdonare gli altri richiede un grande sforzo da parte vostra ma anche il sentire di essere perdonati è importante, vero?  E’ comunque utile fare questo distinguo: quando si commette consapevolmente qualcosa verso gli altri,  se poi si avverte nella propria coscienza il rimorso di ciò che si è fatto, si desidera il perdono da parte di chi è stato offeso, vero? Quando invece l’offesa viene portata in forma inconsapevole, non volontaria, ciò ha una importanza molto diversa e comunque minore dal punto di vista morale ma non dal punto di vista dell’evoluzione spirituale perché la Legge Divina viene ugualmente infranta e la creatura che inconsapevolmente ha provocato l’offesa dovrà maturare la sua consapevolezza per capire ciò e progredire nel  cammino spirituale.

Domanda:

Forse la cosa più difficile è perdonare se stessi …

  1. GREGORJI:

Questo è un altro aspetto del problema, a volte pur nella consapevolezza di avere sbagliato nei confronti di un nostro simile, cerchiamo dentro di noi delle giustificazioni e ci autoperdoniamo per un falso senso di pietà verso noi stessi.  Ma perdonare noi stessi significa fare introspezione profonda delle proprie azioni, dei propri pensieri altrimenti di che perdono parliamo?  Poi ci sono chiaramente i limiti umani che vanno considerati e accettati … ma il perdonare se stessi non deve essere un atto di “comodo”, non si può dire: “Sono fatto così e non posso farci nulla, oppure, si ho sbagliato ma non è tutta colpa mia …” no, no.  Certo dovete accettare i vostri limiti ma sempre dovete cercare di andare oltre, di diventare persone migliori moralmente e spiritualmente.  E’ questa l’evoluzione di cui parliamo.

… Dopo il mio “risveglio”dal baratro …

  1. ISABELLA:

Dopo il mio “risveglio” dal baratro in cui mi trovavo ho potuto sapere dove sono le mie povere cose che con Amore ho iniziato a donarvi.  Sono in una vecchia soffitta che un mio cugino ancora conserva, ma sono ormai dimenticate da tutti e poi sono cose di poco valore, quindi come faceva Antonello con i suoi oggetti in terracotta, io posso permettermi di prenderli e di donarli a voi. Non faccio danno ad alcuno e poi nessuno ne sentirà la mancanza.   In questa mia ultima esistenza terrena mi sono sentita molto fragile, qualunque cosa mi feriva o mi appariva più grande di quanto non fosse in realtà, le piccole cose che vi ho portato e quelle che, spero, potrò ancora portare, tenetele come un dono d’Amore di una creatura che anche se libera dai  legami del rancore che le impedivano di vedere la Luce, soffre ancora molto.  Vorrei sapere perché certi ricordi rimangono indelebili e non si riesce a liberarsene, vorrei anche sapere perché pur non possedendo più un corpo, io sento ancora tante cose che fanno parte della Materia? E invece vorrei tanto ricordare le cose che mi hanno legata ai miei figli, ora loro sono più avanti di me nell’evoluzione e solo da poco riesco a percepire almeno la loro presenza e questo è già per me meraviglioso.  Ma, a tratti, mi sento ancora come se vagassi in un “limbo” di niente, di nulla,  ancora i ricordi mi tengono come ancorata alle cose terrene.  Il piccolo oggetto che ho portato questa sera apparteneva a me e, come gli altri, è un dono d’Amore per voi, spero possa aiutarvi a pensare a me con Amore.  Sappiate che i vostri pensieri ci raggiungono ovunque anche se non siamo fisicamente vicino a voi, uso propriamente il termine “fisicamente” perché il Perispirito è comunque un corpo anche se non è certamente così greve come il vostro corpo terreno.  Noi abbiamo un corpo più sottile, più sublimato  ma pur sempre un corpo abbiamo, capite?  Quindi anche se non siamo presenti vicino a voi, noi percepiamo lo stesso i vostri pensieri se rivolti a noi e se motivati dall’Amore.

Seduta del  7  Febbraio  2009

Domanda:

Perché è così difficile guardare in noi stessi e fare introspezione?

  1. GREGORJI:

Voi credete ciò ma non è così.  Voi fate introspezione anche se in maniera inconsapevole, anche se credete che ciò non possa accadere quando la vostra attenzione è ben desta.   Ma anche allora tutto ciò che accade di importante a livello di sintonia, di comunicazione, di stimoli, di “consigli”, viene ugualmente percepito dal vostro io subliminale.   Ricordate che conscio e inconscio non sono realtà distinte ma due aspetti di un’unica personalità, di un’unica individualità con la differenza che ciò che chiamate conscio riguarda l’esperienza nella Materia e nella vita sociale, mentre l’inconscio è il vostro vero IO, è l’alter EGO, è, come posso dire, il Daimon socratico, capite ciò?  Affidatevi perciò con più fiducia al vostro intuito e alle vostre sensazioni perché non è possibile che la Materia del vostro corpo vi permetta di “sentire” in pieno la Realtà dello Spirito che abita in voi.  E’ come se aveste un regalo meraviglioso dentro una scatola ben chiusa, riuscirete a vederlo, a sentirlo, a farlo vostro, solo se riuscirete ad andare “oltre” la scatola … oltre i limiti del corpo materiale.

Seduta del  7  Marzo  2009

Domanda:

Tutto esiste già in Dio anche le azioni, le scelte e tutte le infinite varianti, ma questo vale anche per il mondo Astrale riguardo ai desideri, e alle emozioni di ciascuna Entità?

  1. GREGORJI:

Tutto è in Dio e Dio è in ogni singolo atomo o particella di ciò che esiste ma Dio non è solo quel Tutto, quel singolo atomo o quella singola particella, Dio è oltre,  è incommensurabile.   E’ in questa affermazione la risposta alla vostra domanda, ma non fate però confusione tra i desideri e le emozioni perché sono cose diverse.   Nella dimensione dei disincarnati, in quello che voi chiamate “Mondo Astrale”, le emozioni non sono inerenti all’aspetto spirituale ma a quei legami costituiti dai desideri non sopiti che ancora dirigono i bisogni terreni di molte Entità.  Le emozioni vere sono soltanto tra creature incarnate e sono l’effetto di qualcosa che si riceve prima a livello somatico e che poi, se interiorizzato, diventa consapevolezza spirituale.  In questo caso abbiamo come effetto l’emozione ma, ricordate,  anche l’odio è una emozione, negativa, ma è una emozione, capite?  Le povere Entità che creano disturbi, che fanno dispetti, non provano emozioni ma danno semplicemente sfogo alle loro passioni, ai loro desideri,  e liberamente scelgono di farlo perché quello è il loro livello evolutivo.   Noi possiamo tentare di fermarli o a volte di lasciarli  fare perché anche questo può essere un aiuto per loro.   Queste creature hanno più di altre il potere di agire sulla Materia e anche se questo potere significa fare piccoli dispetti, per loro è comunque gratificante e, a volte, noi lasciamo correre come si fa con i bambini quando fanno i capricci.  I desideri sono inutili ai fini dell’evoluzione, al contrario delle emozioni che rappresentano le pulsioni dell’Anima.   Provare interiormente un’emozione significa vivere un sentimento vero come può essere l’Amore e  non parlo di quell’Amore che  una madre prova verso il proprio figlio e nemmeno di quello, più raro, che un figlio può  provare verso il proprio genitore, ma dell’Amore per gli altri che non sono niente per voi, socialmente parlando o a livello di parentela o di amicizia.  Io nel mio ministero non ho avuto una famiglia perché volevo dedicare tutto me stesso a quella che sentivo essere la missione della mia vita e ho provato trasporto verso i miei simili  e qualche volta ho saputo amare veramente, poche volte, ma qualche volta ci sono riuscito.   Questo mi è servito a liberare in me quell’emozione che poi aiuta ad evolvere perché fa superare la stasi che la Materia impone all’Entità incarnata.

Domanda:

Perché è così difficile sentire la vostra presenza vicino a noi?

  1. ALEXANDER:

Se voi vi poneste nel giusto modo spirituale potreste sentirci molto di più.  Porsi nel giusto modo non significa fare grandi esercizi di meditazione ma fare una cosa che può essere semplice e cioè fermatevi un attimo, fate silenzio, riflettete, fate introspezione, cercate di sentire il vostro Spirito vibrare e più riuscirete ad avvertire questa vibrazione spirituale più potrete trascendere la corporeità.   So che non è facile ma voi siete Spiriti, non siete soltanto un ammasso di Materia, il corpo è un involucro momentaneo, un “vestito”, la vostra vera essenza, la vostra vera esistenza è da Spiriti !

Domanda:

Cosa puoi dirci della Speranza?

  1. GREGORJI:

Oh la speranza … è un sentimento che vi appartiene come esseri incarnati.    L’Entità disincarnata non nutre questo sentimento perché la speranza è correlata allo sviluppo della Materia, al desiderio, per l’appunto.   Desiderio e speranza sono, in un certo senso, sinonimi.

Seduta del  16  Maggio  2009

… Mai accetteremo chi ha il culto del dubbio …

  1. ALEXANDER:

Quando la curiosità da un onesto atteggiamento mentale è buona, è una cosa positiva e              questo lo abbiamo sempre affermato.   Noi accettiamo anche coloro che hanno nella loro mente il dubbio, ma che sia un dubbio filosofico.  Mai accetteremo chi ha il culto del dubbio, questo è importante che voi sappiate.

Molti di voi qui presenti sono nel loro percorso evolutivo molto avanzati …

  1. GREGORJI:

Molti di voi qui presenti sono nel loro percorso evolutivo, molto avanzati.   Alcuni sono sul “Piano Mentale” e altri ancora, una volta libera dalla materia, si troveranno sul “Piano Akasico”, questo però non vi deve inorgoglire perché il processo evolutivo è di tutti, quindi coloro che sono ora sul “Piano Astrale” passeranno a quello “Mentale” e quelli che sono ora su questo Piano potranno evolvere al livello successivo che è quello Akasico, ma questo dipenderà chiaramente dalle varie incarnazioni che ciascuno vive e dai frutti spirituali che l’esperienza nella Materia porterà.   Quindi colgo l’occasione per ripetervi che l’esperienza in un corpo materiale, nella dimensione terrena, è importantissima per l’evoluzione dello Spirito, altrimenti tutto rimarrebbe pura teoria, vero?   Con la sola teoria non si ottiene nulla, quindi l’incarnazione serve per comprendere, per far maturare quel bagaglio spirituale di ciascuna Entità nella concretezza di una vita vissuta nella Materia.

Seduta del  6  Giugno  2009

… Dovete crescere tutti interiormente …

  1. ALEXANDER:

Dovete crescere tutti interiormente, dovete cercare di capire, prima di chiudere questa parentesi terrena, che la realtà è ben altra e molto più ampia e vasta.   Se voi non vi sforzate a fare ciò, siete inevitabilmente ancorati in modo sofferente a questa realtà di incarnati.  Noi questo ci proponiamo fratelli.

… Io non so neanche cosa succede in quei posti che chiamano Cimiteri ….

  1. ANTONELLO:

… La mi tomba … ormai ‘un ci viene più nessuno e l’è tutta una rovina che fa solo tristezza a guardarla … Quando ci parlate di queste cose, almeno a me, io entro in tremolio perché guardate de la mi tomba ‘un mi importa nulla, per carità, ormai ho superato questa faccenda, ‘un ci viene nessuno, e io ‘un so neanche cosa succede in quei posti che chiamano cimiteri.  Ovvia, e che ce li mettono a fare quei poveri corpi senza vita? Di questo argomento già vi hanno parlato e anche adesso io vi ripeto che sarebbe bello … io dico la mia eh, poi ognuno è padrone di pensarla come vuole … la cremazione!   La cremazione per me è una cosa più accettabile rispetto a un corpo che lentamente imputridisce, che serve solo a far passeggiare i vermi.  L’è bella! Un grande fuoco e poi un po’ di cenere, tutto più “pulito” e non c’è tanta speculazione, vero?

Seduta del  17  Luglio  2009

Mi piace essere “celiante”…

  1. GREGORJI:

Scusate, io scherzo sempre, mi piace essere “celiante” o come si dice?... Mi piace trasmettere a voi la mia allegria.  E’ questo che deve essere  perché a volte voi siete gravosi di tristezza e il mio compito è anche quello di rendere più leggero, anche se solo per qualche attimo, il vostro fardello di problemi, non solo quello di essere un po’ il vostro padre Spirituale come quando avevo un mio “Gregge”, io ora vi sento come miei figli spirituali, accettatemi così vi prego.   Miei cari voi tutti siete nel mio cuore, un cuore naturalmente non più materiale ma proprio perché come Spiriti non si ha più Materia, si può immaginare un Cuore Grande … devo lasciarvi, “dasvidania” fratelli.

Domanda:

A volte ci capita di incontrare persone che potrebbero trovare giovamento dalla conoscenza di queste esperienze.  Quale tipo di approccio potrebbe essere il più valido per avvicinarle a questa realtà?

  1. ALEXANDER:

Direi innanzi tutto consigliate loro delle letture che trattano gli argomenti che voi già conoscete e poi, caso mai, fate ascoltare qualche registrazione di sedute.   Certamente potrebbe essere utile la lettura delle comunicazioni che avvengono tramite il tabellone … lettura che voi non fate come vi abbiamo più volte consigliato, o fate troppo poco.   Voi cari fratelli non rileggete assiduamente ciò che vi è stato detto, se riusciste a “sommare” tutto ciò che vi è stato comunicato, potreste avere  un quadro meraviglioso della Realtà perché, ricordate, Entità stupende stanno dando il loro apporto cognitivo e spirituale .

 Seduta del  9  Gennaio  2010

Domanda:

Era “OMBRA” l’Entità che si è  manifestata al computer ?

  1. ALEXANDER:

Certamente, l’Entità che si è manifestata a voi con il nome di “Ombra” è in realtà una Entità molto elevata, una Guida illuminata che con il suo saluto vi ha voluto dimostrare la sua riconoscenza.  Questa Entità, come avete potuto constatare, è così umile nella sua espressività da volersi denominare “Ombra”.  Questo nome, se così lo possiamo definire, ha anche altri significati certo, ma essenzialmente intende proprio che nella dimensione dei disincarnati le identità umane contano poco e se uno riesce ad abbandonare quel velo di vanità che spesso accompagna la vita nella materia, compie dei passi notevoli nel cammino evolutivo, capite?  Nonostante ciò sappiamo che da vari indizi avete capito quale grande personalità si cela sotto questo nome. Si, è stato uno dei più grandi poeti tedeschi, un uomo di grandi interessi e grande cultura ma lui  comunque non ci tiene a farsi riconoscere come quel grande personaggio che è stato nella sua ultima esperienza nella Materia, anche perché in altre esistenze è stato anche altre cose.   Sappiate, a questo proposito, che tutti voi in almeno qualcuna delle vostre esistenze, siete stati personaggi famosi o perlomeno importanti quindi non serve assolutamente a niente portare come bagaglio evolutivo queste cose nella dimensione vera.   Cercate con volontà di procedere nel cammino, credete nelle vostre capacità, abbiate fiducia in voi e vedrete che tutto ciò che non siamo stati capaci di fare durante una esperienza nella Materia, riusciremo a farlo sicuramente nel procedere delle reincarnazioni future.

Domanda:

Ma come ha potuto lasciare un messaggio sul computer dello Strumento?”

  1. ALEXANDER:

Colgo l’occasione di questa domanda per chiarire un poco le vostre perplessità di natura tecnica.   Innanzi tutto si è evitato che “Ombra” intervenisse tramite scrittura automatica perché la cosa, in passato, ha creato nel nostro Medium una situazione di disagio emozionale, si è trovato quindi un canale tramite il quale “Ombra” ha potuto ugualmente inviare il suo messaggio senza sconvolgere il nostro caro Strumento e creare un’emozione positiva.  Per quanto riguarda poi il fatto che il messaggio sia scomparso, l’abbiamo voluto per farvi capire che si trattava veramente di un fenomeno ma anche per evitare danni allo schermo del computer a causa della natura dell’energia usata per produrre lo scritto.   I caratteri usati erano volutamente piccoli per risparmiare energie e siamo lieti che anche voi lo abbiate compreso perché abbiamo ascoltato i vostri ragionamenti e le vostre riflessioni su questo episodio.

Vedete quante creature sofferenti devono calpestare questo mondo di Materia …

  1. ALEXANDER:

Vedete quante creature sofferenti devono calpestare questo mondo di Materia, ma ricordate il dolore, sia quello psichico che quello fisico è un aiuto validissimo per l’evoluzione, anche se non potete essere consapevoli di ciò quando rivestite un corpo.  Sentiamo  i vostri problemi e alcuni sono di natura prettamente morale, se vogliamo usare questo termine, quindi potete tentare di risolverli anche da soli con le vostre forze che spesso sottovalutate.  Vi invitiamo anche ad essere pazienti, la pazienza non è forse la virtù dei forti?  E allora siate forti!  Avete potuto constatare che noi, quando si tratta di manifestarci, sappiamo umilmente aspettare e fare anche lunghe attese, per esempio quando le nostre comunicazioni avvengono tramite il Tabellone, tante Entità vorrebbero usarlo per comunicare con voi ma sanno aspettare, sanno essere pazienti e ubbidienti riconoscendo l’autorità morale di Entità spiritualmente più elevate.  Così dovete fare anche voi in ordine al buon esito dei nostri incontri senza comunque esagerare perché altrimenti queste riunioni potrebbero diventare qualcosa di conventuale, invece i nostri incontri devono essere il più possibile fraterni e liberi da condizionamenti eccessivamente restrittivi.   Però le indicazioni di massima restano valide e noi vi ringraziamo perché così facilitate la nostra manifestazione e, come avete ben compreso, questi incontri non hanno solo la finalità di comunicare tra noi, cioè noi con voi, ma ben altre finalità come già vi è stato detto.

Domanda:

Nei nostri rapporti interpersonali spesso abbiamo l’impressione di non riuscire a …

  1. GREGORJI:

Spesso i vostri sforzi sono vani in quanto al proposito non segue poi la giusta azione, comunque i propositi sono sempre validi perché partono dal vostro intimo, dalla vostra interiorità spirituale, ma è quando devono tradursi in concretezza nella dimensione materiale, che spesso vengono vanificati.  Però, qualche volta per fortuna, c’è anche un’azione positiva che consegue alla causa che l’ha generata.  Noi fratelli, vi esortiamo ancora una volta, in particolare coloro tra voi che chiedono spesso il nostro aiuto, cercate di essere più aperti, più disponibili al confronto, esercitate la pazienza sia nei vostri confronti che con i vostri simili, siate compassionevoli e introspezionatevi .  Se voi farete sforzi in questo senso, i buoni propositi possono anche diventare azione positiva.  In questo modo possiamo aiutarvi per quanto riguarda i rapporti interpersonali con le persone a voi care e con gli altri.

Domanda:

La Religione Cristiana prevede riti e preghiere per i nostri defunti …

  1. GREGORJI:

Vedete, dire Religione Cristiana è un po’ troppo generico perché con il termine “Cristiana”, più che identificare una specifica religione si rappresenta una precisa visione della vita: la vera Religione dell’Umanità.  E questa Religione non è quella che è poi diventata Chiesa Cattolica, Chiesa Ortodossa, Chiesa Protestante per non parlare di tutte le altre sette cristiane che pretendono di possedere la Verità … ripeto, il termine “Cristiano” si riferisce ad una particolare visione della vita che ha nella figura del Cristo il suo riferimento,  il Cristo però non ha mai voluto fondare una Religione e questo è un aspetto importante che non può essere taciuto.   Per quanto riguarda i riti e le preghiere, vi ripetiamo fino alla noia : non servono a quelli che sono nella nostra dimensione a meno che quelle Entità non siano ancora molto legate alla dimensione terrena e ancora fortemente condizionate da alcune forme mentali, in questo caso i vostri riti e le preghiere possono avere una loro utilità.  Le messe, i riti che si celebrano per i defunti in realtà rivestono maggiore importanza per voi che siete come consolati dall’idea di fare qualcosa di positivo per i vostri cari.  E’ come quando andate in quei tristi luoghi dove si seppelliscono “cose vecchie”, ossa, corpi senza vita come vestiti tolti e abbandonati … visitare i cimiteri serve a voi, ma è giusto così.  Però sappiate che noi disincarnati e quindi anche i vostri cari, i vostri figli, certamente possono anche seguirvi, se in quel momento non sono impegnati in cose più valide, e allora quando voi andate a dire una preghiera o portare dei fiori su quello che è un luogo di sepoltura, loro sono vicino a voi, ma non per questo loro sono lì, è chiaro ?

Domanda:

La cremazione può addolorare alcuni Spiriti?

  1. GREGORJI:

Anche di questo argomento vi è stato detto in passato, ma ripeterò perché interessa anche me aiutarvi a capire.  Voi per cremazione intendete bruciatura corpo, vero? E quello che ne rimane cos’è?  Cenere!   E a cosa può servire la cenere?  Buon concime!  Voi non ne fate buon uso.   Ma per rispondere alla tua domanda, qualche povera Entità può soffrire di questo, povere creature che sono ancora molto attaccate al loro corpo, alla Materia, altre Entità invece sono ben felici di essere cremate perché così non vedono il loro corpo andare in putrefazione ed essere mangiato da vermi e formiche.   Ricordate che quando una Entità chiude la sua parentesi e non sente alcun attaccamento alla Materia, rifugge dal rientrare in questa dimensione.   In passato avete ricevuto dall’Entità che si fa chiamare “Ombra” un grandissimo messaggio che in un passaggio diceva proprio questo, cioè che loro, queste Entità così elevate, non vorrebbero mai rientrare in questa vostra dimensione, ricordate le parole? “ NOI CHE LA GREVE, TERRENA DIMENSIONE EVITIAMO …” .  Ma nonostante questa sofferenza si manifestano ugualmente, e in nome di che cosa?  Dell’Amore!  Non è meraviglioso tutto ciò?

Seduta del 10  Aprile  2010

Domanda:

A volte ci capita di incontrare persone che non vivono questa Realtà, con il necessario equilibrio e fanno di queste conoscenze come una grande “macedonia” dall’incerto sapore.”

  1. ALEXANDER:

Vedete, la situazione attuale della vostra società permette che certe persone, ansiose di sentirsi al centro dell’attenzione, esagerino a volte nel raccontare le loro conoscenze, acquisite spesso solo attraverso i libri, e nel voler far credere di possedere chissà quale facoltà, ma nella maggioranza dei casi si tratta solo di un desiderio psicologico.   Nel Medioevo, certamente si sarebbero guardate bene dal dire di avere facoltà e qualcuno di voi che in questo periodo storico è già vissuto, ne sa qualcosa essendo stato, per queste facoltà,  messo al rogo come stregone e nemico di Dio.   Comunque, ripeto, è una cosa molto umana e non credo valga la pena intrattenersi oltre su questo argomento.   Al contrario credo sia utile ripetervi che se vi capita di vivere altre esperienze, fatelo!  Non c’è un divieto o una proibizione a fare ciò,  in quanto vivendo altre esperienze anche banali o inutili o apparentemente senza significato, voi avete comunque una possibilità in più di mettere a confronto e se poi vi capitasse la preziosa evenienza di vivere esperienze valide, allora saranno un complemento a quelle che vivete con noi.  Valutate con il vostro buon senso e con l’esperienza che avete acquisita, nulla vieta che possiate operare dei confronti, perché vedete anche quando non c’è una vera fonte di rivelazione trascendentale ciò può essere ugualmente utile per aprire il proprio sguardo interiore su altri orizzonti, indipendentemente dalla validità o dalla veridicità di ciò che si è ascoltato.

Domanda:

E’ così difficile riuscire a capire chi realmente siamo …”

  1. ANTONELLO:

E chi è che capisce qualcosa di se stesso?   Socrate lasciò detta una cosa importante che ogni tanto vi ripetiamo, proprio perché aveva capito che l’Umanità difficilmente capisce se stessa.  Oh grulli anche voi non fate eccezione, quindi non vi state a preoccupare troppo di questo, cercate piuttosto di mettervi qualche volta davanti allo specchio e guardatevi, non per pettinarvi o per schiacciarvi un brufoletto, o per vedere se siete belli o brutti … questo modo di vedersi non produce “effetti”.   Guardatevi e dite: vediamo un po’ quali sono i miei difetti? E vedrete che, come risposta, vengono fuori.  Oppure: quali sono i miei pregi?  E vedrete che vengono fuori anche queste risposte.   Guardate che è un semplice trucchetto ma che se fatto con il giusto atteggiamento interiore, funzione il più delle volte.  Non è una baggianata o una cretinata … uno specchio ti guarda a occhi aperti ed è come se fosse il tuo interlocutore, il tuo alter ego, il tuo “IO INTERIORE”!

Seduta del  2 Ottobre  2010

Domanda:

E’ possibile conoscere il nome della Guida che ci è accanto ?

  1. ALEXANDER:

Se anche dicessimo a ciascuno di voi il nome e cognome della Guida che vi sta seguendo non potreste comunque avere un riscontro oggettivo perciò è utile che sappiate solo questo: ognuno di voi e anche di noi, quando siamo incarnati, gode della presenza, della protezione e dell’aiuto di una Guida che è sempre superiore al vostro livello evolutivo, non può essere altrimenti.   Un maestro elementare non potrebbe mai andare ad insegnare in una Università, vero?  Capite cosa voglio dire ?  Mentre il maestro elementare è utile per gli alunni delle prime classi e naturalmente ha conoscenze superiori a quelle da loro possedute, alle loro attuali cognizioni, vero?  Ad alcuni di voi è stato detto o quanto meno indicato in maniera ufficiosa, quali sono le loro Guide attuali, ma sappiate che  nel corso dell’esistenza le Guide possono cambiare, perché se voi salite nel livello evolutivo, chiaramente deve subentrare qualcuno che sia ad un livello ancora superiore, capite?